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lunedì 16 maggio 2022

"Perché devo affidare un’incarico a te anziché ad un’altra agenzia?



 "Perché devo affidare un’incarico a te anziché ad un’altra agenzia, piuttosto che vendere privatamente?

Faccio mie le parole di un collega, il cavaliere immobiliare, perchè esaminano tutti i punti di vista e gli aspetti da tenere sotto controllo... 

  • Potrebbe essere utile leggere quanto segue:

Scegliere se affidarsi ad un’agenzia Immobiliare o al “Fai-Da-Te”  costituisce un vero dilemma. Quando si parla di vendere o comprare casa, c’è la tentazione di non voler coinvolgere agenzie immobiliari o esperti del settore. 

Intavolando una trattativa tra privati, sicuramente risparmieresti le spese di provvigione , ma la vera domanda che dovresti porti è questa: 

È una cosa che posso fare da solo?

Gli aspetti da curare in una transazione immobiliare sono molteplici

Nel caso di una vendita, si parte da quelli logistici per poi passare a quelli di promozione e presentazione devono tenere conto delle esatte situazioni di mercato per essere davvero efficaci.

Senza dimenticare le implicazioni legali, fiscali e burocratiche che, nei loro vari aggiornamenti periodici, tendono sempre ad appesantirsi e a complicarsi.

Lo stesso accade quando non sei tu a vendere ma a comprareti sentiresti tranquillo sapendo che l’operazione è gestita in toto da un privato senza l’assistenza di un professionista qualificato? 

La trattativa per un immobile è un viaggio che può durare anche parecchi mesi e, non è raro che accada, addirittura arenarsi e non arrivare a conclusione a causa di errori e sviste apparentemente trascurabili. Ma, te lo assicuro, non esistono dettagli trascurabili in questo tipo di operazioni.

A questo punto, forse, starai ripensando alla domanda che ti ho suggerito a inizio articolo:È una cosa che posso fare da solo?”

Non voglio darti io la risposta, perché potresti dirmi: “Ovvio, è il tuo lavoro! Per forza sconsigli le trattative tra privati, andrebbe contro il tuo interesse…

Per fugare ogni eventuale ambiguità, voglio sottoporti alcune domande senza darti la risposta:

a quelle pensaci tu! 

ora voglio solo offrirti una piccola e approssimativa panoramica dei vari aspetti con cui le parti devono confrontarsi nel momento di una compravendita.

Allora, sei pronto?

  1. Sei in grado di elaborare una corretta analisi comparativa di mercato del tuo immobile al fine di determinarne la giusta richiesta per riuscire a giungere ad una vendita in tempi ragionevoli?
  2. Ti senti in grado di costruire un piano di marketing adatto alle caratteristiche uniche del tuo immobile al fine di renderlo il più visibile ed appetibile possibile? Non parlo delle classiche inserzioni sui portali immobiliari che può fare chiunque, ma di tutte le iniziative più avanzate di marketing proattivo.
  3. Hai il tempo e le nozioni necessarie per qualificare i clienti che hanno interesse a visitare il tuo immobile, cioè capire chi sono, cosa stanno cercando esattamente, se possono effettivamente permettersi la somma che chiedi e quindi capire se sono solvibili, se possono ricorrere ad un mutuo, ecc.? Tutto ciò per evitare di imbatterti nei soliti ed immancabili curiosi o nei cosiddetti “turisti immobiliari” che riusciranno solo a farti perdere tempo prezioso, sottraendolo sia al tuo lavoro che ai tuoi affetti.
  4. Pensi di riuscire essere sempre presente, in giorni diversi, ad orari diversi, per far visitare il tuo immobile a tutti i potenziali acquirenti? Molto spesso, infatti, gli orari dei clienti potrebbero essere insoliti o, comunque, incompatibili con i tuoi o con il presentare al meglio la casa...

Questo era solo per iniziare

La parte complicata inizia una volta trovato l’acquirente:

  1. Sei al corrente di come si intavola una trattativa, soprattutto in maniera fredda e distaccata, senza che il fattore emotivo ti giochi brutti scherzi? Ricordati che stai trattando un bene economicamente rilevante nella tua vita e non vuoi assolutamente sbagliare.
  2. Sai come accogliere una proposta formale di acquisto con tutti i crismi?
  3. Conosci le clausole da inserire in una proposta al fine di tutelarti da ogni punto di vista?
  4. Sai giudicare quando una proposta è quella giusta da accettare e, eventualmente, sai come procedere con una controproposta?
  5. Sei in grado di gestire una proposta vincolata a mutuo e quali condizioni particolari  inserire in questo tipo di situazione?
  6. Hai un soggetto capace di interfacciarsi e mediare con la banca nel caso in cui ci siano delle complicazioni di concessione del mutuo al cliente acquirente, col rischio di far saltare la trattativa?

Hai chiuso la trattativa, e ora?

  1. Sai quali documenti servono al fine di perfezionare la compravendita?
  2. Sei in grado di interfacciarti con il notaio, con il geometra, con i tecnici e con tutte le altre figure professionali che potrebbe essere necessario coinvolgere per gestire eventuali questioni burocratiche, legali, fiscali e tecniche?

Un’ultima precisazione:

tutti questi punti sono relativi ad una compravendita che si svolge secondo la prassi, in modo liscio e senza complicazioni; ogni transazione immobiliare, però, può assumere delle dinamiche imprevedibili ed essere ostacolata da problematiche assolutamente impensabili all’inizio.

Rispondi sinceramente ora alla domanda: 

"È una cosa che posso fare da solo?”

Ora hai un quadro abbastanza completo: ti ho offerto stimoli di riflessione su come scegliere se affidarsi ad un’agenzia Immobiliare o al Fai-Da-Te, e ora puoi rispondere alla domanda con cui abbiamo aperto l’articolo: “È una cosa che posso fare da solo?”
Se la tua risposta è affermativa, ti auguro che le tue transazioni si svolgano serenamente nei modi e nei tempi che desideri. 

Se, come è più probabile, credi che questi punti richiedano competenze che non sono le tue,  sono qui  per offrirti la mia disponibilità, competenza e professionalità accompagnandoti nella tua transazione, rendendola totalmente sicura e vantaggiosa.


https://www.fiaip.it/wp-content/uploads/2019/10/decalogo.pdf

mercoledì 26 maggio 2021

ATE : accettazione tacita di eredità

 


Ieri, in occasione della vendita di un immobile, la segretaria del Notaio sosteneva che l'Accettazione Tacita di Eredità (ATE) fosse valida per ogni bene pervenuto in successione.

 Non è così!

Se ne deve predisporre una per ogni conservatoria in cui sono presenti beni, quando si sottoscrive un atto notorio di alienazione!

Per cui se un immobile è in Sanremo dovrò farla per la conservatoria di Imperia e qualora vendessi un altro bene in Pavia dovrò sottoscrivere ( e pagare!) un'altra volta.

Mi chiedo come un'impiegata in uno studio notarile possa essere disinformata in questo modo con la conseguenza di creare successivi malumori  in caso di altre vendite!

l'ATE, questa sconosciuta!

La vendita di abitazioni ricevute in eredità è un’operazione che deve essere attentamente interpretata sotto diversi profili di analisi, considerato che le conseguenze derivati dalla compravendita di una simile proprietà immobiliare sono molteplici.

Per esempio, non tutti i proprietari di un immobile ricevuto in eredità, soprattutto se l’assegnazione del bene è frutto di una divisione, sono completamente consapevoli del fatto che non è sufficiente effettuare la dichiarazione di successione per poter condurre senza patemi d’animo e cattive sorprese la successiva operazione di compravendita. Ad esser necessario è invece anche un altro passo, chiamato “accettazione dell’eredità”, prevalentemente sotto forma di accettazione tacita.

 la vendita stessa di una proprietà immobiliare ereditata rappresenta evidentemente una manifestazione di accettazione dell’eredità, visto e considerato che solamente l’erede potrà disporre del bene. In sede notarile, e dopo che il venditore avrà prodotto un certificato di morte del de cuius, il notaio procederà a trascrivere sia l’acquisto in successione del bene in favore del venditore, sia il successivo trasferimento della proprietà all’acquirente, con conseguente risparmio di tempi e costi.

 In pratica quindi, con lo stesso atto di vendita il notaio compie due trascrizioni, di cui la prima, immediatamente precedente, è quella a favore del venditore per l’acquisto in successione, e l’altra, immediatamente successiva, è a favore dell’acquirente che acquista con la compravendita. 

Il costo, è relativamente modesto, una somma totale di euro 500/600.

martedì 19 novembre 2019

Spiegazioni esaurienti e chiare.

Oggi ho visitato la pagine del Notaio Rubini: informazioni chiare, complete.. Un esempio per molti.

Ma conviene fare il preliminare d'acquisto dal Notaio?

Normalmente il primo “atto” quanto si compra casa è la firma del preliminare di vendita, spesso assistiti dal meditatore che ha fatto da tramite tra le parti. Da qualche tempo la legge obbliga i mediatori immobiliari a registrare tale preliminare
Quello che a volte sfugge ai contraenti è che tale registrazione non dà alcuna sicurezza né per il passato (ad esempio circa la provenienza corretta dell’immobile), né per il presente (non assicura che chi ha sottoscritto il contratto sia davvero proprietario dell’immobile o legittimato a disporne), né soprattutto per il futuro.
Il bene infatti continua a rimanere in pieno nella sfera giuridica del promittente venditore, e ne subirà le relative vicende. Possibili pignoramenti, ipoteche, azioni esecutive, doppie vendite ecc…
Può essere opportuno quindi valutare se rivolgersi già subito per la redazione del preliminare al Notaio. La sola consulenza non implica alcun aggravio dei costi: è infatti già compresa nell’onorario che si pagherà per la stipula del rogito definitivo.
Inoltre è possibile valutare se procedere non solo alla registrazione del preliminare, ma anche alla sua trascrizione. Ciò può essere opportuno ad esempio nel caso non si abbia certezza dell’affidabilità del venditore o della sua situazione patrimoniale. In questo caso è necessario redigere un apposito atto pubblico. Per esso è necessario sopportare quache centinaio di Euro di imposte aggiuntive non recuperabili.
In aggiunta saranno da pagarsi alcune altre imposte, che tuttavia rappresentano semplicemente una anticipazione di imposte da pagarsi sul rogito definitivo, e che non verranno più pagate in tale occasione.
L’onorario del Notaio per la redazione del contratto preliminare trascritto è molto ridotto, e in molti casi rientra anch’esso nella somma complessiva dovuta per il rogito definitivo.
Può sembrare che tali costi, non essendo obbligatori, si possano tranquillamente evitare, ma è importante notare innanzitutto che essi nella sostanza si riducono poche centinaia di Euro non recuperabili. Inoltre essi offrono come effetto la stessa ed identica protezione che si ha una volta firmato il rogito di compravendita.
Dal momento della trascrizione del contratto preliminare si è infatti protetti come se si avesse già concluso il rogito definitivo. Nessuna vicenda del venditore infatti potrà più pregiudicare l’acquisto.
La trascrizione del contratto preliminare, è un po’ come acquistare una porta blindata per la propria casa. La porta in molti casi non servirà a nulla… ma solo fino a che qualche malintenzionato non prova ad entrare in casa.

giovedì 14 giugno 2018

importanza delle domande .. e delle risposte



Ho ricevuto tramite  Casa.it una  richiesta molto generica di appartamento da acquistare in Sanremo.
Ho chiesto:datemi maggiori informazioni.
La mail ricevuta non dava alcun dettaglio in più
come è possibile !!!
Cerco casa vuol dire tutto e niente !
Serve conoscere tante informazioni per poter seguire con efficacia e serietà una ricerca di immobile, sia in affitto che da acquistare...

Aiutatemi ad aiutarvi!

venerdì 16 marzo 2018

visite e brutto tempo

 
E' una buona abitudine, quasi una regola, non far visitare case quando il tempo è brutto...
Ma vi capitasse pensatela così: avete visto la casa nelle condizioni peggiori... e se questo non vi ha scoraggiati vuol dire che l'immobile ha grandi potenzialità.

venerdì 22 settembre 2017

Rent to buy, la guida completa da Notariato.it

immagine da Biblus.net

Sul sito di Notariato.it troviamo una esauriente presentazione del contratto denominato "Rent to Buy" cioè affitto propedeutico all'acquisto:


1. Cos’è il contratto di rent to buy?
È un nuovo tipo di contratto in cui si fondono un contratto di locazione e un preliminare di vendita di un immobile. Significa che il proprietario consegna fin da subito l’immobile al conduttore-futuro acquirente, il quale paga il canone; dopo un certo periodo di tempo il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni pagati.
Esempio: Si consideri la vendita di un appartamento per il prezzo di 100.000 euro. Il canone mensile è convenuto in 1.000 euro mensili. Una parte di questo prezzo, ad esempio 500 euro, viene dato per il godimento del bene, come se fosse un normale affitto. E questa parte si "perde", proprio come in una normale locazione. Il residuo, cioè i 500 euro mancanti, si imputano al prezzo (cioè sono come un acconto sul prezzo di vendita), per cui hanno come effetto quello di ridurre il prezzo finale di vendita. Se dopo 5 anni il conduttore deciderà di acquistare il bene non dovrà pagare 100.000 euro, ma 70.000 euro, perché 30.000 sono già stati pagati con parte dei canoni.
vi invito a leggere tutto l'articolo:
http://www.notariato.it/sites/default/files/1_DECALOGO_rent%20to%20buy.pdf

giovedì 14 settembre 2017

Millenial: il 96% desidera investire in una casa


I giovani oggi affittano appartamenti in condivisione per non essere vincolati a un luogo fisso, ma quando pensano al futuro si immaginano di vivere in una casa di proprietà. È quanto emerge dalle 2500 risposte degli studenti universitari intervistati da Uniplaces.

Per una generazione abituata a viaggiare e pronta a trasferirsi in un’altra città per cogliere potenziali opportunità lavorative, l’affitto risulta nell’immediato la soluzione più pratica. Il 35% evidenzia che vivere in affitto inoltre consente a un giovane di abitare in zone centrali della città che sarebbero altrimenti inavvicinabili. Per gli studenti, un altro dei vantaggi dato dalla locazione è la possibilità di condividere l’esperienza con altre persone: il 78% dichiara infatti di essere felice di avere più coinquilini.

Se viene presa in considerazione la dimensione temporale, lo scenario cambia radicalmente. L’affitto in condivisione, visto come la scelta perfetta per studenti e giovani lavoratori, non è considerato una soluzione a lungo termine: il 79% degli intervistati prevede infatti di trovare una sistemazione diversa entro i 30 anni. Raggiunta quell’età, anche i Millennial ambiscono a trovare una maggiore stabilità che si traduce nel desiderio di comprare casa. Solo il 4% dichiara di non essere interessato ad avere una casa di proprietà.

Il 17% degli intervistati spera di riuscire a permettersi l’acquisto entro i 30 anni, mentre il 47% crede di poterlo fare tra i 31 e i 35 anni. Secondo il 31% il momento dell’acquisto non arriverà prima dei 36 anni.

I Millennial considerano il mattone un buon investimento per i propri risparmi (32%) e sono convinti che, nel lungo periodo, comprare casa si rivelerà più economico che affittare (32%). La maggioranza degli intervistati punta a finanziare l’acquisto con un mutuo (79%): il 16% si aspetta di poterlo estinguere in meno di 10 anni, il 25% pensa che ne serviranno fino a 15, mentre il 21% fissa il proprio orizzonte temporale a 20 anni. Il 32% crede invece che occorrerà ancora più tempo. Il canone mensile che i giovani si aspettano di dover pagare per il mutuo va dai 300 ai 400 euro secondo il 25% degli intervistati, mentre un altro 25% alza la stima a 500 euro. Il 31% prevede invece che la cifra sarà più alta.

Giampiero Marinò, country manager di Uniplaces per l’Italia: “Spesso si tende a credere che i ragazzi di oggi abbiano priorità totalmente diverse rispetto al passato, che siano concentrati sul presente e non si preoccupino a sufficienza di costruirsi un futuro stabile e solido. In realtà non è affatto così: come si può pensare che la generazione più istruita di sempre sia anche la più sprovveduta? Il fatto è che i Millennial non si fanno troppe illusioni: sanno che ci vorrà tempo per trovare un buon impiego e raggiungere la sicurezza economica. Però sono determinati a riuscirci, e l’intenzione pressoché universale a comprare casa è un forte segnale in questo senso. Certo è che un percorso tanto lungo deve per lo meno essere piacevole e stimolante: da qui la voglia di sfruttare al meglio gli anni dell’università e dell’ingresso del mondo nel lavoro, godendosi la libertà di spostarsi il più possibile e condividendo le proprie esperienze con coinquilini che, spesso e volentieri, diventano una seconda famiglia”.
http://www.monitorimmobiliare.it/millennial-il-96-desidera-investire-nel-mattone_2017914140

lunedì 21 agosto 2017

Minime variazioni, massimo risultato

A Sanremo in Via Padre Semeria di complessi residenziali anni '70 ce ne sono molti...
L'anno scorso degli amici hanno acquistato un bilocale, abitabile volendo....
Hanno seguito le indicazioni che ci siamo permessi di dare e, con costi contenuti, il risultato finale è stato davvero valido.

E' stata demolita la parete che separava la cucinotta dal soggiorno, creando un angolo cottura a vista.
Non trovando più il marmo della stessa qualità, la soluzione è stata creare un "tappeto" di piastrelline quadrate,  effetto pietra evidenziando l'intervento con un bordo più evidente.
La scelta dei colori e l'uniformità dell'impostazione ha cambiato radicalmente l'aspetto dell'appartamento.
piccoli dettagli fanno la differenza...






 

lunedì 7 agosto 2017

domande .. 1

 1


Un signore chiede:
"Buon giorno,
Volevo chiedere delucidazioni sulla caparra confirmatoria.
Se ad esempio compro un immobile e lo blocco con tanto di caparra confirmatoria e il venditore decide di non vendere più ho diritto alla restituzione del doppio della caparra.
Ma a quanto ammonta ?
Perché ho avuto pareri discordanti.
Se io ho dato 10.000 € il venditore mi ridà i miei dieci più altri dieci oppure i miei dieci più 20.000(cioè il doppio della caparra più la caparra)?
Grazie mille"

Risposta:
La caparra ammonta a 10000 ? E quella è la cifra risarcitoria se non viene concluso l'impegno.
 Quindi se tu anticipi 10000 e sei tu che non rispetti i 10000 restano in mano al venditore.
 Se però è il venditore, che già aveva intascato i tuoi 10000, a rinunciare, deve ridarteli ( e siete pari) in più sarà lui a darti 10000 . Ecco che si parla del doppio del caparra.

venerdì 20 marzo 2015

voglio comprare casa....

http://www.slideshare.net/mobile/J-Nevil/i-want-to-buy-a-house-a-guide-to-get-the-house-of-your-dreams

1. Voglio comprare una casa  ... Una guida per ottenere la casa dei vostri sogni
  2. Fare Acquisto Della Casa Facile Questa guida utile vi darà consigli, suggerimenti e trucchi per metterti sulla buona strada per un acquisto della casa dei vostri sogni.
  3.Scaletta • Siete alla ricerca di una casa da acquistare? Che siate da soli o con il partner  c'è una proprietà fuori che fa per voi. Tutto quello che dovete fare è trovare la casa dei sogni e comprarla! acquistare un immobile può essere difficile in tempi di difficoltà economiche generali, ma se è possibile raccogliere abbastanza soldi per un acconto su un mutuo, si sarà sulla buona strada per riuscirci abbastanza presto.
4. Conosci il tuo bilancio • Forse la prima cosa da considerare prima di acquistare una casa è decidere sul bilancio. • Vedere se è possibile ottenere un mutuo sul vostro stipendio e scoprire che tipo di budget  hai da spendere. • Sapere su quale importo potrà essere il proprio mutuo, prima di iniziare la ricerca di una casa fa sì che si possa  sapere esattamente quali proprietà possono esser prese in considerazione. • Gli agenti immobiliari e venditori di casa prendono più sul serio come acquirente chi si presenta da loro con un range di prezzo economico definito e certo
 
5. conoscere il mercato • Date un'occhiata ai prezzi delle case nella zona dove si desidera acquistare e scoprire che cosa si può ottenere per il vostro denaro. Se il prezzo della casa è fuori del tuo budget, si potrebbe desiderare di prendere in considerazione altre aree circostanti quella particolare posizione e avvicinarsi  alla tua posizione ideale in seguito.
 
6. Andando in giro per visite • Visualizzare le proprietà che più ti interessano. • Prendere un blocco note con voi per elencare qualsiasi pro e contro del luogo e qualsiasi altra informazione importante che il venditore potrebbe darvi sulla proprietà . • Prendere una macchina fotografica o cellulare con fotocamera con voi quando andate in giro per le case, si consiglia di scattare qualche foto per riferimento o scattare foto di problemi riscontrati, come umidità o difficoltà che si trovano mentre girate nei paraggi.

7. Proprietà Search Here sono alcuni suggerimenti su come trovare la proprietà for you: • avvaletevi di agenti immobiliari locali • Ricercate in una directory le agenzie immobiliari • Visitare la posizione che siete più interessati e visitare i loro agenti immobiliari locali • Utilizzare una ricerca di proprietà... motore online per trovare le case nella zona . • Cerca in giornali locali della zona per vedere ciò che è disponibile. • Fate un giro intorno nella zona che interessa e guardare se ci sono cartelli  di proprietà "in vendita" . • Utilizzare diversi  motore di ricerca immobiliare, quali GumTree.com, ..casa.it, Immobiliare.it, Idealista.it
 
8. provate a vedere se il contesto è quello che desiderate • Al fine di entrare in un settore specifico, se si tratta di una nuova località, lontana da casa , suggeriamo di fare una prova prima di acquistare   per conoscere la zona e vedere se è giusta per voi. • Trova un albergo nei dintorni per soggiornare un fine settimana e testare i locali, i negozi, i ristoranti, le  attrazioni e gli spazi che si hanno più probabilità di utilizzare quando si vive in quella zona.
 
9. domande chiave da fare al venditore: che servizi sono disponibili in ambito locale e chiedono alle persone che vendono il loro parere  su elementi specifici del quartiere. Fate un controllo se vi sono i servizi che vi serviranno, secondo le vostre esigenze. asilo, scuole, palestra? metropolitana, supermercati..etc etc: • informatevi se in momenti di emergenza meteo ( ad es. neve o forti temporali) ci sono stati problemi di viabilità o interruzione di servizi • I vicini di casa. Chiedere se si tratta di zona dormitorio o prevalentemente di seconde case• Negozi più vicini e attrazioni locali • Problemi con le proprietà • se ci sono stati ampliamenti  o lavori  fatti sulla casa • Chiedere quanto interesse vi è stato sull'immobile e vedere quante persone hanno effettuato visite • chiedere se qualcuno ha fatto già un' offerta d'acquisto.

10. Prima di fare una offerta "Check list "prima di acquistare ... • Controllare se la proprietà è priva di servitù o gravami su altri. • Concordare quali infissi ed arredi sono inclusi nel prezzo. • Controllare se la casa ha  permesso  per ampliamenti. • Verificare la presenza di eventuali nuovi sviluppi in ambito locale, come ad esempio nuove strade e le case in costruzione. ricordatevi sempre che sul vostro appartamento potrete intervenire con tutte le migliorie necessarie e volute, ma non sul contesto della zona
 
11. Sapere come negoziare • Quando si tratta, è importante sapere di che cosa si sta parlando e dimostrare che non si è sprovveduti • I negoziati sono molto più efficaci fatti di  persona piuttosto che al telefono perchè è possibile regolare le risposte sulle espressioni. • Non mostrarsi  eccessivamente entusiasta. Se il venditore vede quanto ami la proprietà, tendono a restare fermi sul prezzo • Non precipitatevi a fare l'offerta. Se potete prendetevi un po' di tempo per pensarci adeguatamente. • Rimanere educato, essere aggressivi non  porterà da nessuna parte nel negoziare una vendita.
 
12. Fare un' offerta • Sapere come ottenere il miglior affare. • Controllare se la casa vale il prezzo che si sta offrendo. • Scoprire quali altre case sono state vendute in zona e quali prezzi sono stati pagati . • Se la casa rientra nel budget  in preventivo e vi piace, si può prendere in considerazione di offrire il prezzo richiesto immediatamente per garantirsi l'acquisto . • Offrire meno del prezzo richiesto e trattare  fino a raggiungere il vostro budget assoluto.
 
13. Acquista la Casa dei tuoi Sogni! • Buona fortuna per trovare la casa dei vostri sogni!

venerdì 27 febbraio 2015

Ask an Agent: Five Questions to Ask Your Real Estate Agent During a House Tour.....

non accade quasi mai.....






In order to make the best decision about the home you are thinking about buying, get your agent’s honest opinion about it during the house tour: the good, the bad and the ugly. Here are some questions to get you started.

1. What do you like about the home?

Agents tour homes every day. Pick your agent’s brain for the unique qualities that stand out. But also make sure the home will function in all the ways that will meet your needs.

2. Do you have any concerns?

This is a really important question to ask, especially before you fall in love with the property. Make sure you’re aware of the home’s potential flaws. Does it lack storage space? Will it cost a fortune to heat in the winter?

3. Is the price right?

To see if the home is fairly priced, your agent will compare the sale price with that of similar homes that have recently sold in the area.

4. How long has it been on the market?

If it’s a new listing, don’t expect the sellers to strike a bargain with you. But if it’s been sitting for a while, they may be more willing to negotiate their asking price. When a property has been on the market for a while, many buyers assume there must be something wrong with it. In reality, it may have originally been listed at too high of a price.

5. Are any repairs needed?

This question is always discussed during a house tour as homebuyers take a look around at the overall condition and age of the home.
The sellers will disclose all of the known issues about the home after you’ve reached an agreement on the price and terms of your offer. Sometimes they will disclose these issues in advance, especially if the home has gone back on the market after a home inspection. You’ll want to know if the issues have been fixed or how costly the repairs will be.
quando vogliamo acquistare un appartamento, l'esperienza di un agente immobiliare può essere il nostro migliore alleato e fare la differenza tra un investimento sicuro e uno disastroso. al momento cruciale della visita è fondamentale soffermarsi su ogni aspetto della casa, ma è altrettanto importante fare all'intermediario cinque essenziali domande
1) cosa le piace di più della casa? ogni settimana i professionisti immobiliari vedono decine di case e quest'esperienza ha permesso loro di sviluppare un occhio clinico per identificare rapidamente i punti a favore o in contro
2) c'è qualcosa che la preoccupa? questa domanda è ancora più importante della precedente. un agente immobiliare è in grado di valutare se la casa si adatta o meno alle esigenze del potenziale compratore, se il costo di mantenimento in futuro potrà essere eccessivamente alto o se il riscaldamento costerà una vera e propria fortuna
3) il prezzo si aggiusta a quello di mercato? i professionisti conoscono il prezzo degli immobili di una certa zona e quindi sanno perfettamente se il valore dell'appartamento in esame è consono a quello di mercato o se si tratta di un vero è proprio "affare"
4) da quanto tempo è in vendita la casa? una delle massime del mondo immobiliare è "se una proprietà è da troppo tempo sul mercato si deprezza". cerca di scoprire da quanto tempo la casa che ti interessa è sul mercato, se è appena stata messa in vendita o si tratta di un "invendibile" che ha il cartello "vendesi" da tempo immemorabile. in questo caso potresti spuntare un prezzo più vantaggioso in fase di trattativa
5) quanto costerà la ristrutturazione? molto spesso ci si accorge dei difetti di una casa che necessitano di un lavoro di ristrutturazione solo dopo aver concluso il contratto. è quindi fondamentale assicurarsi prima di concludere quali siano gli eventuali lavori di ristrutturazione e quale potrebbe essere la spesa da affrontare
  da: http://blog.redfin.com/blog/2015/01/ask-an-agent-five-questions-to-ask-your-real-estate-agent-during-a-house-tour.html#.VPCk4rs5DIW