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martedì 28 luglio 2026

L’Ultimo Tabù: Perché Mettere Ordine nel Futuro Non Porta Sfortuna (Anzi)


 

L’Ultimo Tabù: Perché Mettere Ordine nel Futuro Non Porta Sfortuna (Anzi)

Avete presente quel momento di pura sbadataggine serale? Siete stanchi, magari state pensando a mille cose, andate in cucina e decidete di lasciare i coltelli rivolti verso l'alto nel cestello della lavastoviglie "perché si lavano meglio". Poi, la mattina dopo, ancora insonnoliti, ci cadete sopra con la mano mentre cercate una tazzina. 

Ecco, ognuno ha il suo personalissimo modo di flirtare col pericolo quotidiano. 

Eppure, se c'è un argomento che ci fa sentire tutti improvvisamente scaramantici, molto più di una lama insaponata, è il testamento.

È uno degli ultimi tabù. Lo rimandiamo, lo nascondiamo dietro un sorriso nervoso, quasi come se l'ignorare il problema lo facesse svanire. 

Ma non svanisce. 

Nel mio lavoro di agente immobiliare, c'è una frase che sento ripetere come un mantra quando si tocca il tasto dolente delle successioni: "Non serve fare testamento. Tanto i ragazzi si metteranno d'accordo, venderanno la casa e divideranno i soldi."

Ogni volta sorrido. 

Non perché sia una frase sbagliata a prescindere, ma perché la vita, con la sua meravigliosa e terribile complessità, spesso decide di prendere strade diverse.

Accade spesso. 

Uno dei figli vorrebbe vendere subito, per voltare pagina o per necessità. 

L'altro preferirebbe tenere la casa perché ogni mattone trasuda ricordi d'infanzia, e ci è cresciuto. 

Uno ha bisogno di liquidità ora. L'altro no. 

Uno ragiona con il cuore, l'altro con il portafoglio. 

E la cosa più difficile da accettare è che nessuno dei due ha torto. 

Sono solo prospettive diverse.

Nel frattempo, la vita e la burocrazia non si fermano. Passano i mesi, a volte gli anni. E quella casa, che era piena di vita, resta lì, silenziosa. 

Arrivano le spese condominiali da dividere, l'IMU, quella manutenzione urgente che non può aspettare. Ogni decisione richiede l'accordo di tutti, e quando l'accordo non arriva (perché i sentimenti sono feriti o le necessità diverse), tutto si congela.

Vi assicuro che seguo situazioni paralizzate da anni. Eredi che discutono, a volte amaramente, su cosa fare di un immobile che magari non vogliono nemmeno. 

E spesso il vero problema non è il valore della casa in sé. 

È che chi avrebbe potuto decidere con serenità, con la mente lucida e il cuore calmo, non l'ha fatto.

Ecco la riflessione: fare testamento non significa essere pessimisti o chiamare la sfortuna. Al contrario. Significa essere responsabili e, soprattutto, amorevoli. 

Significa proteggere chi resta. 

Anche quando si è convinti che i figli andranno d'accordo. 

Soprattutto quando, conoscendo la propria famiglia, si intuisce che potrebbero nascere incomprensioni.

Non sempre la soluzione migliore è lasciare tutto in parti uguali, come da manuale. Non sempre è vendere. Non sempre è mantenere l'immobile per generazioni. 

Ogni famiglia è una storia a sé, un ecosistema fragile. 

Ma una cosa è uguale per tutti: decidere oggi, con calma, è infinitamente più semplice e gentile che costringere chi ci vuole bene a decidere domani, magari nel momento più doloroso e fragile della propria vita.

In fondo, un testamento non serve affatto a organizzare la propria fine. 

Serve a proteggere e mettere in salvo il futuro di chi rimane.


💬 Vuoi fare chiarezza sulla gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di famiglia? Contatta il team di HoM& "casedolcicase": ti affianchiamo con sensibilità, professionalità e consulenze su misura.

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venerdì 24 luglio 2026

Ritardo Giustificato!

 Oggi, alle 10:00, attendevo in Agenzia una coppia per poter procedere alla registrazione di un contratto. 

Sempre stati puntuali, precisi, affidabili...

Alle 10: 15 mando un messaggio: se non riuscite a trovarmi fatemi uno squillo...

la risposta è stata sorprendente: "Guardi abbiamo avuto un piccolo contrattempo!

ed ecco il meraviglioso motivo del ritardo!!!!



Carte d'Identità Cartacee Fuori Corso dal 3 Agosto

 



Cosa Cambia per le Tue Pratiche Immobiliari

Vendere o acquistare casa richiede non solo trasparenza ed entusiasmo, ma anche massima accuratezza burocratica e normativa.

In vista delle recenti disposizioni legislative (Regolamento UE 2025/1208 e D.L. n. 108/2026), desideriamo informare tutti i nostri clienti su un'importante novità che riguarda i documenti di riconoscimento validi per le pratiche immobiliari.

Dal 3 agosto 2026, le carte d’identità cartacee non avranno più valore legale per i contratti tra privati, anche nell'eventualità in cui la data di scadenza riportata sul documento sia successiva a tale data.

Cosa comporta per la vendita, l'affitto o il rogito?

Per la sottoscrizione di nuovi contratti (proposte d'acquisto, preliminari di vendita, contratti di locazione o rogiti notarili), la carta d'identità cartacea non potrà più essere accettata per l'identificazione e i controlli di legge.

Ci sono solo due eccezioni previste dalla norma:

  1. Contratti già stipulati prima del 3 agosto 2026: se la carta cartacea è già stata acquisita nei nostri archivi per un rapporto in corso, rimarrà valida fino alla sua naturale scadenza per quel solo contratto.

  2. Rapporti con la Pubblica Amministrazione: per i quali è stata prevista una proroga tecnica dedicata ad altre finalità specifiche.

Quali documenti si possono utilizzare?

Per garantire che le tue operazioni immobiliari procedano senza intoppi o ritardi burocratici, la nostra agenzia verificherà che i documenti forniti siano perfettamente conformi alla legge.

Se non sei ancora in possesso della nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE), potrai utilizzare in alternativa un altro documento di riconoscimento in corso di validità, come:

  • 🛂 Passaporto

  • 🚗 Patente di guida

  • 🚤 Patente nautica

  • 🎯 Porto d'armi

  • 🏛️ Altri documenti d'identità ufficiali con fotografia, rilasciati da un'Amministrazione Pubblica.

La trasparenza al primo posto

Aggiornarci costantemente sulle evoluzioni legislative è il nostro modo di tutelarti e garantirti compravendite e locazioni sicure, veloci e prive di sorprese.

Se stai pianificando di vendere, acquistare o affittare un immobile nelle prossime settimane, ti invitiamo a verificare fin da ora la validità dei tuoi documenti. Il nostro team è come sempre a tua completa disposizione per verificare insieme ogni dettaglio.


mercoledì 22 luglio 2026

L'importanza del Geometra...



Casa da ristrutturare: vero affare o “bagno di sangue” economico? Come scoprirlo prima di firmare

Quando si cerca casa, capita spesso di imbattersi in immobili datati messi sul mercato a prezzi apparentemente imperdibili. L'istinto ci porta subito a fare due calcoli veloci: “La compro a poco, ci metto qualche decina di migliaia di euro per rinfrescarla ed ecco la casa dei miei sogni”.

Ma nella realtà del mercato odierno, le cose vanno raramente così.

Oggi, il prezzo di listino richiesto dal venditore è solo una parte dell'equazione. Il vero valore di una casa — e soprattutto il suo costo reale finale — si nasconde dietro aspetti invisibili a un occhio non esperto.

Allora la domanda sorge spontanea: come si calcola il confine sottile tra un immobile che è un affare e uno che si trasforma in un bagno di sangue economico?

Oltre l'estetica: i costi invisibili che azzerano il risparmio

Ristrutturare non significa più soltanto sostituire i pavimenti, rifare il bagno o dare una tinteggiata alle pareti. Tra le recenti normative sull'efficienza energetica, l'adeguamento degli impianti e la necessità di garantire la totale conformità urbanistica e catastale, i costi "invisibili" possono lievitare in modo imprevedibile.

Un prezzo d'acquisto basso può essere rapidamente vanificato da:

  • Impianti fuori norma: che richiedono interventi strutturali invasivi per essere certificati.

  • Isolamento termico e prestazioni energetiche: interventi indispensabili per non trovarsi con una casa svalutata o dai costi di gestione insostenibili.

  • Magagne strutturali o umidità: problemi non visibili a occhio nudo che richiedono risanamenti complessi.

  • Difformità edilizie da sanare: pratiche burocratiche e sanzioni che possono bloccare l'atto o comportare spese inattese prima del rogito.

La chiave di svolta: perché serve un Geometra "NON compiacente"

Per non trasformare il sogno della casa propria in un incubo finanziario, l'unica vera tutela è la diagnosi tecnica preventiva.

Ma attenzione: non tutti i pareri si equivalgono. Quando si valuta un acquisto di questo tipo, è fondamentale affidarsi a un Geometra rigoroso e non compiacente.

Un tecnico che fa gli interessi dell'acquirente non si limiterà a dirti "sì, la casa è bella e ha potenziale". Un professionista serio ed esigente farà le pulci all'immobile:

  1. Analizzerà la struttura e lo stato degli impianti per evidenziare subito cosa va sostituito e cosa si può salvare.

  2. Verificherà la regolarità urbanistica e catastale, accertandosi che non ci siano abusi o difformità da sanare.

  3. Stimerà i costi reali di adeguamento, permettendoti di sommarli al prezzo di acquisto prima di fare un'offerta formale.

Il vero valore della prevenzione

Comprare casa è uno degli investimenti più importanti della vita. Far valutare l'immobile da un tecnico competente ed imparziale prima di impegnarsi non è un costo extra, ma l'unico vero strumento per tutelare il tuo portafoglio.

Solo con una diagnosi tecnica accurata potrai sederti al tavolo delle trattative con due grandi vantaggi: negoziare il prezzo con dati oggettivi alla mano o, se i costi di ripristino dovessero rivelarsi sproporzionati, evitare in tempo un pessimo investimento.

Stai valutando l'acquisto di un immobile da ristrutturare?

Prima di fare la tua offerta, assicurati di conoscere il suo reale valore finale. Contattaci per una consulenza e una verifica tecnica preliminare!



lunedì 11 maggio 2026

casa a Sanremo

 


 "Ami ancora la tua casa a Sanremo o ti ricordi di lei solo quando arrivano le bollette? Scopri quanto vale oggi sul mercato internazionale."

Parliamone!

martedì 5 maggio 2026

"quasi" non è mai "abbastanza".

 


Questa è una storia che parla di sogni, di luce e di quel sottile confine che separa un progetto solido da un castello di carta. 

È la storia della famiglia Martini, ma potrebbe essere la storia di chiunque si lasci trasportare dall’entusiasmo senza aver prima messo a fuoco i dettagli.


Il profumo della salsedine e la promessa di una banca

C’è un momento preciso, quando si percorre l’Aurelia tra Sanremo e Bordighera, in cui il blu del mare diventa così intenso da farti credere che tutto sia possibile. I signori Martini quel blu lo sognavano da anni: una casa per le vacanze, un rifugio dove veder crescere i nipoti e godersi i tramonti della Riviera.

Prima di iniziare la ricerca, da persone prudenti, avevano fatto visita alla loro banca di fiducia. "Nessun problema" – aveva esordito il consulente con un sorriso rassicurante – "Per il vostro profilo, un mutuo fino a 250.000 euro è assolutamente fattibile".

I Martini uscirono dall’istituto con la sensazione di avere già le chiavi in tasca. C’era però un dettaglio, un piccolo granello di sabbia nell’ingranaggio che nessuno aveva notato: nella loro mente, quel mutuo doveva essere trentennale, per mantenere la rata leggera e non intaccare lo stile di vita familiare. Un dettaglio che, nel calore di quel colloquio informale, non era stato specificato.

L’incantesimo dell’Attico

La ricerca fu un viaggio tra ville d’epoca e appartamenti nascosti nei carruggi, ma il cuore si fermò solo quando varcarono la soglia di un attico spettacolare.

Era tutto ciò che cercavano: una terrazza che sembrava il ponte di una nave, l'aria che profumava di pini marittimi e la vista che spaziava fino alla costa francese. In quel momento, l’emozione prese il sopravvento sulla logica. Avanzarono una proposta d’acquisto importante, convinti che il "sì" della banca fosse una certezza scolpita nella pietra.

Il "consiglio" dell'esperto e la doccia fredda

Come agenzia, il nostro ruolo non è solo vendere case, ma proteggere i progetti di vita. Vedendo l'entusiasmo della famiglia, ma conoscendo bene le pieghe del credito, facemmo un passo indietro e rivolgemmo loro una domanda delicata: "Avete già confermato con la banca la fattibilità tecnica su 30 anni, considerando l'età anagrafica?"

I Martini, quasi sorpresi da tanta cautela, tornarono in filiale per quella che credevano essere una pura formalità. Ma lì, il castello di carta crollò. La matematica è un giudice severo. La banca, pur confermando la solidità della famiglia, spiegò che per ragioni anagrafiche non avrebbero mai potuto concedere un mutuo di trent'anni. Il piano di rientro doveva essere molto più breve, rendendo la rata mensile insostenibile per i loro piani.

L’attico dei sogni tornò a essere un’immagine su un catalogo. La delusione fu cocente, quasi quanto il riverbero del sole su quel mare che ora sembrava un po’ più lontano.

La morale: la chiarezza è la prima forma di tutela

Perché vi raccontiamo questa storia? Non per scoraggiarvi, ma per ricordarvi che nel mercato immobiliare "quasi" non è mai "abbastanza".

L’acquisto di una casa è un mosaico dove ogni pezzo deve incastrarsi alla perfezione. Una rassicurazione generica della banca non è una delibera. Una cifra senza una durata è solo metà dell'opera.

Il consiglio dell'esperto: Quando chiedete una consulenza finanziaria, siate spietatamente dettagliati. Specificate la durata desiderata, la vostra età al termine del mutuo e ogni minima clausola. Solo con un quadro completo potrete cercare casa con il cuore leggero e i piedi ben piantati a terra.

Perché non c’è niente di più triste di un’illusione che si infrange proprio quando stavi per toccare il cielo con un dito. E noi siamo qui per assicurarci che il vostro sogno abbia basi così solide da resistere a qualsiasi mareggiata.


Hai già un progetto in mente per la tua casa in Riviera? Parliamone insieme, partendo dai fatti, per arrivare ai sogni.

Il "Fantasma della Donazione" non fa più paura: ecco la rivoluzione che protegge il tuo acquisto

 



Hai finalmente trovato la casa dei tuoi sogni. È perfetta: la luce giusta, il quartiere che desideravi, il prezzo ideale. 

Poi, durante il primo incontro in agenzia, spunta fuori una parola che, fino a ieri, faceva tremare i polsi a acquirenti e banche: "Donazione".

Per anni, acquistare un immobile proveniente da una donazione è stato come camminare in un campo minato. 

Ma abbiamo una notizia straordinaria per te: dal 18 dicembre 2025, le regole del gioco sono cambiate per sempre.

La vecchia paura: perché tutti temevano le donazioni?

Fino a poco tempo fa, se acquistavi una casa che il venditore aveva ricevuto in regalo (donazione) da un parente, correvi un rischio invisibile ma concreto. Se un domani gli eredi del donante avessero ritenuto di essere stati "derubati" della loro quota di eredità, avrebbero potuto bussare alla tua porta e pretendere la restituzione della casa.

Sì, hai capito bene: anche se l’avevi pagata regolarmente, rischiavi di perderla. Questo portava con sé due grandi problemi:

  1. L'ansia costante di poter subire rivendicazioni da sconosciuti.

  2. Il "No" delle banche: ottenere un mutuo per questi immobili era un’impresa titanica, perché l’istituto di credito non voleva rischiare su un bene "instabile".


Cosa cambia con la Legge n. 182 del 2025?

La nuova normativa (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025) ha finalmente messo ordine, mettendo al centro la tua sicurezza.

L'articolo 44 della nuova legge ha riscritto il Codice Civile per garantire la libera circolazione degli immobili. Ecco i tre punti chiave che devi conoscere:

  • La casa resta tua: Se un erede si sente danneggiato dalla donazione, non potrà più rivalersi su di te che hai acquistato l'immobile. Il suo diritto a riavere indietro "il mattone" svanisce.

  • Una questione di soldi, non di mura: Gli eredi che ritengono di aver subìto un torto potranno ancora chiedere giustizia, ma solo sotto forma di compensazione economica e solo rivolgendosi a chi ha venduto la casa (il donatario). Tu, come acquirente, sei fuori dai giochi.

  • Via libera ai mutui: Poiché il bene non è più pignorabile dagli eredi, le banche non hanno più motivo di negare il finanziamento. Acquistare una casa donata diventa ora semplice e sicuro quanto acquistarne una da una normale compravendita.


Perché questa è una vittoria per te

Questa riforma, che è entrata ufficialmente in vigore il 18 dicembre 2025, elimina di fatto le "case di serie B". Se prima molti immobili restavano bloccati sul mercato per mesi a causa della loro provenienza, oggi quel lucchetto è stato rimosso.

Il consiglio dell'esperto: Se avevi messo da parte l'idea di comprare un certo appartamento perché "proveniente da donazione", è il momento di riconsiderarlo.

Oggi puoi varcare quella soglia con la certezza che la tua proprietà è blindata. La legge ha finalmente deciso che il tuo diritto di acquirente onesto prevale sulle vecchie dinamiche familiari dei venditori.

Vuoi sapere se l'immobile che hai visto rientra in queste nuove tutele? Passa a trovarci in agenzia: saremo felici di analizzare insieme i documenti e darti la serenità che meriti per il tuo prossimo grande passo.


La tua casa è il tuo futuro. Insieme verso casa.



sabato 2 maggio 2026

Prima e dopo In Via del Popolo a Sanremo

 Questa era la descrizione pubblicata sui portali immobiliari:

VBDol - A Sanremo, accanto alla Chiesa di san Costanzo, si apre Via del Popolo; siamo nella Pigna, adiacenti alla piacevole piazza, completamente rivalutata nel 2018, tra le pietre antiche e il verde, dove i bambini vanno in bicicletta e giocano a pallone mentre nonni e mamme prendono il fresco sulle panchine. 

Volendo, da questo punto tramite le lunghe scalinate di via Spinola, si può in breve raggiungere nuovamente il centro città. Oppure attraverso i giardini Regina Elena continuare a salire fino al Santuario della Madonna della Costa, barocco, che merita una visita.

L’appartamento, completamente da ristrutturare, con una superficie commerciale di 53 m2 ca, (45 reali, visto lo spessore dei muri) si trova al primo piano di una casa ligure che accoglie solo tre unità immobiliari.

Quello che sorprende, entrando è la luminosità dei locali e la grande potenzialità offerta dalla struttura architettonica di una vera casa ligure d’epoca: la valorizzazione delle volte e delle altezze potrebbero portare a soluzioni validissime.
Entrando siamo accolti in un primo locale su cui si aprono:
di fronte, salendo uno scalino la cucina, il bagno e una piccola stanza studio, sempre con finestra; a destra troviamo una stanza che potrebbe essere adibita a camera da letto con due finestre una a sudest, l’altra a nord ovest.



  

              Era così, quanto AB e DM lo videro la prima volta. 


Un appartamento che richiedeva tanti lavori, ma dal grande fascino antico. 
Lo acquistarono.
Ci sono voluti mesi e mesi di impegno: lavorare per ristrutturare, nella parte "vecchia" di Sanremo crea molti ostacoli e intoppi. 
Ma loro  ci avevano lasciato un pezzettino di cuore, ne vedevano le grandi potenzialità e, piano piano, il loro progetto, prese forma.

Sono stati capaci di coniugare le soluzioni migliori alla conservazione e rivalutazione dei dettagli "storici".
Sono state riportate in luce sezioni originarie in mattoni e pietra ; evidenziati i pavimenti originari mettendoli "sotto vetro" pe preservarne il ricordo.
Il recupero del bagno è sorprendente: ora sembra grande il doppio del precedente!!
Il risultato dei lavori si vede adesso in una casa vacanza "Casa Luna" dal fascino indiscutibile che ha appena iniziato ad accogliere ospiti ma che punta alle 5 stelle!

https://www.booking.com/hotel/it/casa-luna-sanremo.it.html

Ed ecco come appare ora!




 


 

 
































lunedì 23 febbraio 2026

Domande classiche

In un ufficio immobiliare 𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨, ma se dovessimo eleggere la regina assoluta delle domande, la sfida è tra due grandi classici:
1. La domanda del compratore: "È ᎢᎡᎪᎢᎢᎪᏴᏆᏞᎬ?"
È praticamente un riflesso incondizionato. Non importa quanto il prezzo sia già onesto o competitivo: la domanda "Quanto margine di trattativa c’è?" arriva ancora prima di aver varcato la soglia di casa. È il mantra di ogni acquirente che spera nel colpaccio.
2. La domanda del venditore: "Qᴜᴀɴᴛᴏ ᴠᴀʟᴇ ʟᴀ ᴍɪᴀ ᴄᴀsᴀ?"
Per chi vende, questa è l'ossessione principale. Spesso seguita da un timido (ma neanche troppo): "Però il mio vicino ha venduto a molto di più...".



 

martedì 30 dicembre 2025

"Prima ascoltiamo, poi troviamo casa"

 


🏡 La casa non è solo un indirizzo. È la tua storia.

Quante volte hai avuto l’impressione che, entrando in un’agenzia, l’unica cosa che contasse fosse chiudere un contratto?


In 
abbiamo deciso di ribaltare questa prospettiva. 

Sappiamo che dietro ogni compravendita ci sono sogni, timori, cambiamenti di vita e progetti importanti. Per questo, il nostro approccio si basa su tre pilastri fondamentali:

👂 L’ascolto vero

Prima di proporti una casa o valutare il tuo immobile, ascoltiamo le tue esigenze. Non cerchiamo di convincerti, cerchiamo di capire cosa ti fa stare bene.

🤝 Onestà trasparente

Nessuna sorpresa, nessuna "tecnica di vendita" aggressiva. 

Ti diciamo le cose come stanno, valutiamo il tuo immobile al reale valore di mercato e ti assistiamo con la massima chiarezza contrattuale.

🔍 Attenzione ai dettagli

Seguirti non significa solo fare una visita. 

Significa starti accanto dalla prima consulenza fino al rogito, curando ogni aspetto burocratico e tecnico, affinché tu possa vivere questo passaggio con serenità.

Cerchi qualcuno che metta le tue necessità al primo posto?

Passa a trovarci in ufficio per un caffè e una chiacchierata, oppure scrivici qui nei commenti. Siamo qui per ascoltare. 

lunedì 22 dicembre 2025

Deposito prezzo presso il notaio in una compravendita immobiliare




Deposito prezzo presso il notaio

Il deposito prezzo presso il notaio è una procedura facoltativa che tutela sia l’acquirente sia il venditore nella compravendita immobiliare.
Consiste nel depositare la somma pattuita su un conto dedicato intestato al notaio, che la custodisce fino al completo perfezionamento dell’atto.

Introdotta in Italia con la Legge sulla Concorrenza n. 124/2017, e già diffusa in altri Paesi europei, questa procedura garantisce un trasferimento del denaro sicuro, evitando rischi come ipoteche o pignoramenti che potrebbero sorgere tra il rogito e la sua trascrizione.
Può essere richiesta da una sola delle parti e si applica anche a contratti preliminari stipulati prima del 2017.


Che cos’è il deposito prezzo

Il deposito prezzo prevede che l’intero importo, o il saldo del prezzo, venga versato su un conto corrente dedicato e separato, aperto dal notaio ai sensi della legge n. 147/2013.
Questo conto:

  • è separato dal patrimonio del notaio;

  • è impignorabile dai creditori del notaio o del venditore;

  • non rientra nella successione in caso di decesso del notaio.

Il notaio trattiene le somme fino alla trascrizione dell’atto nei registri immobiliari o fino al verificarsi di condizioni specifiche, come la cancellazione di ipoteche o la consegna dell’immobile.


Come funziona

Il deposito prezzo può essere richiesto al momento del preliminare o direttamente al rogito.
L’acquirente effettua il pagamento tramite bonifico o assegno circolare intestato al notaio.

Il notaio custodisce il denaro fino al verificarsi degli eventi previsti, tra cui:

  • trascrizione dell’atto;

  • scadenza di eventuali diritti di prelazione;

  • verifica dell’agibilità;

  • pagamento di debiti condominiali del venditore.

Una volta soddisfatte tutte le condizioni, il notaio svincola immediatamente le somme a favore del venditore. Gli interessi maturati sono destinati alle piccole e medie imprese.


Vantaggi per l’acquirente

Il deposito prezzo offre un’elevata tutela perché:

  • protegge da ipoteche o pignoramenti iscritti dopo il rogito e prima della trascrizione;

  • consente il recupero delle somme in caso di contenzioso;

  • garantisce che eventuali debiti del venditore, come spese condominiali straordinarie, vengano saldati;

  • assicura la consegna dell’immobile libero da vincoli.

Risulta inoltre più semplice ed economico rispetto alla trascrizione del preliminare, poiché il denaro viene custodito da un pubblico ufficiale.


Vantaggi per il venditore

Per il venditore il deposito prezzo:

  • garantisce la certezza dell’incasso;

  • elimina il rischio di insolvenza dell’acquirente;

  • consente uno svincolo rapido delle somme una volta completati gli adempimenti.

La procedura aumenta la fiducia reciproca e favorisce una compravendita trasparente, rafforzando il ruolo del notaio come garante dell’operazione.


Costi e indicazioni pratiche

Il costo medio del deposito prezzo è di circa 400 euro, generalmente a carico dell’acquirente, ma negoziabile tra le parti. L’importo può variare in base alla somma depositata e alla complessità dell’operazione.

È consigliabile inserire la clausola già nel contratto preliminare, specificando importo, condizioni e tempistiche, così da evitare incertezze al momento del rogito.

Il deposito prezzo rappresenta una soluzione particolarmente indicata per operazioni immobiliari complesse, rendendo la compravendita più sicura per tutte le parti coinvolte.

mercoledì 17 dicembre 2025

Interesse legale 2026

 Informazione ricevuta da Federnotizie



Modifica del saggio di interesse legale per l'anno 2026

Con Decreto del 10 dicembre 2025 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13-12-2025) il Ministero dell'Economia e delle Finanze, esercitando il potere di modifica di cui all'art. 1284 Codice Civile e tenendo conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell'anno, ha modificato la misura del saggio degli interessi legali che a decorrere dal giorno 1 gennaio 2026 viene pertanto ridotta e fissata all'1,60% in ragione d'anno.

ecco il link all'articolo: https://www.federnotizie.it/modifica-del-saggio-di-interesse-legale-per-lanno-2026/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet&utm_campaign=newsletter-federnotizie

giovedì 27 novembre 2025

Pillole informative 3 : Durata benefici fiscali acquisto prima casa

 


La Legge di Bilancio 2025 ha esteso il termine per vendere la precedente casa "prima casa" da uno a due anni per mantenere i benefici fiscali. Questa estensione si applica anche a chi ha acquistato nel 2024 e non aveva ancora superato il termine annuale precedente. Pertanto, se si acquista una nuova casa con le agevolazioni "prima casa" a partire dal 1° gennaio 2025 (o se si è acquistata nel 2024 e la scadenza del termine annuale non è ancora arrivata), si hanno due anni per vendere l'immobile pre-posseduto

Per under 36 con ISEE ≤40.000€ persistono garanzie statali su mutui fino all'80% del valore.

mercoledì 19 novembre 2025

Testimonianza



 grazie G.H.!

 Trasferimento Temporaneo a Sanremo: Missione (Im)Possibile Riuscita! 🔑

Ero nel bel mezzo di un trasferimento a Sanremo per un periodo limitato, e, come se non bastasse, ero un cittadino straniero e non avevo ancora il Codice Fiscale italiano.

Tutto sembrava complicatissimo: gli agenti mi respingevano per la mancanza di documenti standard o mi proponevano solo affitti annuali. Ero quasi sul punto di rinunciare, finché non ho incontrato Agenzia HoM&

Fin dal primo contatto, Maria Teresa non ha visto problemi, ma solo soluzioni.

Ha dimostrato una preparazione e una flessibilità eccezionali:

  1. Zero Scuse, Tanta Iniziativa: Ha subito capito la mia esigenza di un affitto transitorio a medio      termine.
  2. Gestione della Documentazione: Sapeva esattamente come muoversi con la mia documentazione straniera e ha trovato il modo legale e sicuro per procedere con il contratto anche senza il Codice Fiscale immediato.
  3. La Casa Giusta: In pochissimo tempo, ha trovato una casa che non solo rispettava le mie richieste, ma che il proprietario era disposto ad affittare con le mie specifiche necessità.

Grazie a Agenzia HoM& ho potuto concentrarmi sul mio lavoro senza l'ansia di non avere un posto dove stare. La sua professionalità ha reso il mio arrivo a Sanremo incredibilmente fluido e sereno.

Se siete stranieri, avete bisogno di un affitto temporaneo o affrontate sfide burocratiche: lei è la persona giusta che vi farà sentire a casa fin dal primo giorno!

Assolutamente consigliata!

#Sanremo #AffittoTransitorio #StranieriInItalia #AgenziaImmobiliare #TrasferimentoFacile #Sanremo #AgenziaHoM&

sabato 1 novembre 2025

Vendere un box -




Cosa occorre per vendere un garage?


Oltre a stabilirne il prezzo, per vendere un box auto servono alcuni documenti, gli stessi delle compravendite immobiliari “classiche"