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mercoledì 17 aprile 2019

Punti fermi


Quando si cerca casa bisogna partire da alcuni punti fermi e da quelli non derogare.
SE il desiderio di sempre, quello fondamentale, è avere una casa vista mare, o luminosa, o con garage, con cabina armadio, vicino alla stazione, con due camere, l'ascensore o una qualsiasi caratteristica ben definita (tra queste ed altre cento) sarebbe cosa intelligente non derogarvi MAI.
Questo perché se organizziamo visite ad appartamenti e subito dopo  dite "eh si, peccato!!!!" non ha la vista mare ( o non è  luminosa, o con garage, con cabina armadio, vicino alla stazione con due camere, l'ascensore o...)"
Abbiamo usato male il nostro tempo e quello di qualcun altro...




domenica 27 gennaio 2019

Recherche for A. A.

Il passaparola di chi si è trovato bene con me continua e ne sono fiera e riconoscente.
F. A. ha accompagnato da me il suo amico G. A. per aiutarlo a trovare la prima casa di suo figlio A. A.
Ne abbiamo viste diverse e la scelta è stata su un appartamento che mi sembrava perfetto per lui fin dalla prima richiesta...
Facciamo proposta al prezzo della richiesta.
Mi chiama ieri la collega per dirmi:
"sono senza parole. La proprietaria è venuta in ufficio e mi ha detto che NON VENDE Più !!!"
Adesso spiegatemi come si possa avere così poco rispetto del lavoro altrui nel non informare che si è cambiata idea, (e non sindaco sulle motivazioni)!!
Adesso la ricerca riprenderà e la difficoltà maggiore sarà per A. A.  nel riuscire a non fare continui paragoni con questa casa che già sentiva sua.
È un po' come esser lasciati dalla fidanzata che già pensavi tua sposa..

Ma troveremo la soluzione che ci farà dire: Meglio questa!!!


sabato 29 dicembre 2018

Recherche di CB - 1° parte


Inizio in questi giorni a seguire una signora che vuole acquistare un appartamento in centro a Sanremo da mettere a reddito, gestendolo uso vacanza.

La signora (CB) ha già visto molte soluzioni, con colleghi,  ma non è rimasta convinta da nessuna.
Adesso stiamo valutando insieme i punti non negoziabili e siamo arrivate a trovarne alcuni:

-Posizione centrale.
-Presenza di ascensore se piano sopra il 1°
-pochi interventi murari,(tranne il bagno)

variabili:
-Metratura
-Luminosità
-Panorama

Abbiamo anche, come valore aggiunto, la presenza di un figlio molto attento ad alcuni aspetti pratici.
E che la caccia (al tesoro) inizi!





sabato 18 agosto 2018

Case in vendita ..


Ieri ho ricevuto la gradita visita di un proprietario di un validissimo appartamento in Sanremo.
La sua casa è in vendita da anni e questo mi dimostra ancora una volta che offrire  case "fuori prezzo" non ha alcun senso perché va a discapito dell'immobile.
Ora il prezzo è giusto per la posizione, la metratura e la tipologia di casa.
Ma ci sono voluti anni perché si arrivasse a questo.

Gli agenti immobiliari devono sempre seguire le richieste dei proprietari o mostrarsi fermi sulle valutazioni è segno di professionalità?

Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni
L'appartamento è visibile a questo link:
http://www.agenziahome.it/Proprietà/ampio-quadrilocale-in-centro-citta-con-giardino-e-terrazzo/

venerdì 16 marzo 2018

visite e brutto tempo

 
E' una buona abitudine, quasi una regola, non far visitare case quando il tempo è brutto...
Ma vi capitasse pensatela così: avete visto la casa nelle condizioni peggiori... e se questo non vi ha scoraggiati vuol dire che l'immobile ha grandi potenzialità.

martedì 28 novembre 2017

Si può scaricare l’affitto dalle tasse?


Canone di locazione: in quali casi dà diritto alla detrazione fiscale?
Il canone di affitto, in diversi casi, può essere scaricato dalle tasse: più precisamente, l’inquilino può aver diritto a una detrazione Irpef, cioè a sottrarre parte del canone di locazione dalle imposte sui redditi.
I contribuenti che possono scaricare l’affitto dalle tasse sono:
  • inquilini a basso reddito che hanno stipulato un contratto a canone libero o concordato;
  • inquilini sino a 30 anni di età;
  • lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza;
  • studenti universitari fuori sede;
  • inquilini di alloggi sociali (limitatamente al triennio 2014-2016).
Vediamo ora a quanto ammontano le detrazioni e quali sono i requisiti da soddisfare.

Inquilini a basso reddito: contratto d’affitto a canone libero

Per gli inquilini che hanno stipulato, in base alla legge di riforma degli affitti [1], un contratto a canone libero, le detrazioni ammontano a:
  • 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
  • 150 euro, se il reddito complessivo è compreso tra 15493,72 euro e 30987,41.

Inquilini a basso reddito: contratto d’affitto a canone concordato

Per gli inquilini che hanno stipulato, in base alla legge di riforma degli affitti, un contratto a canone concordato, le detrazioni ammontano a:
  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15493,72 euro e 30987,41.

Inquilini tra i 20 e i 30 anni

Agli inquilini che hanno un’età compresa tra 20 e 30 anni e hanno stipulato, in base alla legge di riforma degli affitti, un contratto di locazione relativo all’abitazione principale (diversa da quella dei genitori), spetta per primi tre anni una detrazione di 991,60 euro.
Per aver diritto alla detrazione, però, il reddito complessivo non deve superare i 15.493,71 euro.

Lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza

Se l’inquilino è un lavoratore dipendente che, per motivi di lavoro, ha trasferito la propria residenza in un’altra regione o in un comune distante almeno 100 chilometri dal precedente, può usufruire di una specifica detrazione sull’affitto, per un massimo di 3 anni.
In particolare, la detrazione ammonta a:
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15493,71 euro;
495,80 euro, se il reddito complessivo è fino a 30987,41 euro.

Inquilini studenti universitari fuori sede

Se l’inquilino è uno studente universitario fuori sede, ha diritto a una detrazione Irpef lorda del 19%, da calcolare sul canone d’affitto.
Lo studente ha diritto alla detrazione non solo per i contratti stipulati in base alla legge di riforma degli affitti, ma anche nel caso in cui abbia stipulato:
  • un contratto di ospitalità;
  • un contratto con un ente per il diritto allo studio, con un’università, un collegio universitario legalmente riconosciuto, un ente senza scopo di lucro o una cooperativa.
La detrazione spetta:
  • se l’università si trova in un comune distante almeno 100 km da quello di residenza dello studente e appartiene a una provincia diversa;
  • se l’affitto è pagato dallo studente o il contratto è intestato a lui;
  • se l’affitto è pagato dai genitori o il contratto è a loro intestato.
La detrazione non spetta:
  • per il subaffitto;
  • per gli studenti che frequentano master, corsi di specializzazione o istituti tecnici superiori.
Il tetto massimo su cui calcolare la detrazione del 19% è pari 2.633 euro annui: questo vuol dire che è possibile sottrarre dalle tasse un massimo di 500,27 euro.
Il tetto massimo, però, vale per ciascuno studente: vuol dire che, nel caso in cui ci siano due figli universitari a carico di entrambi i genitori, ognuno di questi può beneficiare della detrazione del 19% sull’importo massimo di 2.633 euro.
La detrazione spetta ad entrambi i genitori per metà (salvo diversa percentuale di carico fiscale) e deve essere calcolata su un importo massimo non superiore a 2.633 euro, da ripartire tra i genitori con riferimento al loro effettivo sostenimento.

Detrazione canone d’affitto nella dichiarazione dei redditi

La detrazione spettante sul canone d’affitto, qualsiasi sia la categoria a cui si appartiene, deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi, nel quadro in cui si espongono oneri e spese (quadro E del modello 730; quadro RP del modello Unico). Se il contribuente è incapiente, cioè se l’imposta dovuta è inferiore alla detrazione spettante, ha diritto a un credito d’imposta pari alla quota di detrazione non fruita.

Fonte: La legge per tutti