venerdì 21 agosto 2026

Settembre, andiamo....

 

 



Prendo spunto da:

 "Settembre, andiamo. È tempo di migrare"  il celebre verso iniziale della poesia "I Pastori" di Gabriele D'Annunzio.

 Tipico di fine agosto non è il mare che comincia a rinfrescare, ma quel pensiero sottile che si fa strada tra un tuffo e un aperitivo: e adesso?

È la magia sospesa di questo periodo, è la voglia di nuovi progetti, di cambiamento.... 

L’estate sapore di sale non è ancora finita, ma settembre è lì dietro l’angolo, pronto a bussare con la sua solita, bellissima promessa di foglio bianco.

 Perché secondo me il vero Capodanno non è mai stato il primo gennaio. È settembre

(anche se, nella mia testa, da studente del secolo scorso, è ottobre il mese dei nuovi inizi...)

È il mese in cui decidiamo chi vogliamo diventare nei mesi che verranno, quali abitudini lasciarci alle spalle e, soprattutto, in quali spazi vogliamo far abitare i nostri sogni.

Se tra le righe dei tuoi buoni propositi c’è il desiderio di un nuovo indirizzo in Riviera, l'errore più grande sarebbe aspettare. 

Cercare casa richiede tempo, ascolto(e questo te lo assicuro!), silenzio: tutte cose che agosto regala con generosità prima che la fretta dell'autunno travolga tutto. 

Muoversi ora significa regalarsi il lusso di scegliere con il cuore leggero e la mente lucida.

Un nuovo inizio, in fondo, ha quasi sempre il peso leggero di un mazzo di chiavi che risuona in tasca.

Se stai cercando la tua nuova casa a Sanremo, non aspettare che il calendario cambi pagina. 

Comincia oggi a figurarti la vita che ti aspetta oltre quella porta.

Chiamami , sediamoci tranquilli per chiarire i progetti e i desideri ed iniziare INSIEME una nuova splendida avventura.

Maria Teresa +39 3240746434

mercoledì 19 agosto 2026

Agosto: luoghi comuni

 


Oggi una signora che vuole vendere il suo appartamento a Bordighera mi ha detto:        " non l ho chiamata prima, tanto, ad agosto, le case non si vendono..."

non è proprio così:

"Capisco perfettamente il suo dubbio, in molte grandi città è esattamente così. Ma qui in Riviera le dinamiche si invertono: ad agosto le persone sono in vacanza, sono rilassate e hanno molto più tempo libero per scorrere gli annunci sotto l'ombrellone. 

Molti turisti, innamorandosi del posto, approfittano proprio delle ferie per cercare attivamente una seconda casa.

Inoltre, chi fissa un appuntamento adesso, preferendo una visita immobiliare alla spiaggia, è un acquirente fortemente motivato e non un semplice curioso.
Aggiungiamoci che in questa stagione la luce naturale è meravigliosa e ci permette di presentare la casa al massimo delle sue potenzialità estetiche. 

Fermare la promozione adesso significherebbe, di fatto, chiudere la nostra vetrina nel momento di massima visibilità dell'anno!"

sabato 8 agosto 2026

 



La checklist dei documenti per vendere casa (senza perdere la testa e la vendita)

Succede quasi sempre così. Un giorno guardi il soggiorno di casa tua, quello dove hai festeggiato compleanni, accumulato ricordi e stipato oggetti di cui avevi dimenticato l'esistenza, e pensi: “Ok, è il momento. Vendiamo”.

Ne parli in famiglia, fai un paio di foto col telefono (cercando di evitare l’inquadratura con il calzino spaiato sul divano), metti l'annuncio o parli con un agente immobiliare,(ecco io sono qui proprio per lavorare insieme !!) e ti prepari al gran finale. Ti immagini già al rogito, con un sorriso a trentadue denti e la penna in mano ready per il brindisi.

Poi, però, arriva la realtà. E la realtà, nel mondo immobiliare, non ha il volto sorridente di un acquirente innamorato del tuo parquet, ma le sembianze di una cartelletta di plastica trasparente che non trovi più dal 2012.

Perché la verità è questa: vendere casa è un atto d’amore, ma è anche un corpo a corpo con la burocrazia. E se non vuoi che il tuo sogno di vendita si sgonfi come un soufflé dimenticato nel forno proprio un secondo prima di firmare, c’è una sola cosa da fare: preparare le carte prima ancora di mettere il cartello “Vendesi”.

Incontriamoci per procedere insieme e permettermi di eliminare stress da un processo non così semplice come potrebbe sembrare in teoria

Ecco la checklist essenziale per salvaguardare il tuo fegato e la tua trattativa.

1. Chi sei (e se puoi farlo davvero)

Sembra banale, vero? “Certo che so chi sono!”. Ma la burocrazia vuole le prove. Servono i tuoi documenti d’identità validi e il codice fiscale. Piccolo promemoria salva-vita: assicurati che i documenti siano in formato elettronico e perfettamente aggiornati, perché le vecchie carte d'identità cartacee sono ormai un ricordo del passato anche nelle pratiche private. Se ci sono più proprietari o se la casa arriva da un'eredità, serviranno anche gli atti relativi (come la dichiarazione di successione).

2. L’Atto di Provenienza (ovvero: come quella casa è diventata tua)

È la "carta d’identità" della tua proprietà. È il rogito con cui l’hai acquistata a sua volta, oppure l’atto di donazione o la successione. L’acquirente (e soprattutto la sua banca, se deve concedere un mutuo) vuole essere sicuro al 100% che tu sia il legittimo proprietario e che non ci siano sorprese sul titolo di proprietà.

3. Planimetria e Visura Catastale (le mappe del tesoro)

La planimetria catastale è il disegno della tua casa registrato all'Agenzia delle Entrate. Qui c'è la trappola classica: hai spostato quel tramezzo nel 2015 per allargare il bagno? Hai trasformato quel ripostiglio in una cabina armadio? Se la mappa al catasto non rispecchia esattamente lo stato di fatto attuale dell'immobile, la vendita si blocca. Prima di mostrare la casa, fai un controllo visivo: ciò che vedi sulle pareti deve essere identico a ciò che sta sulla carta.

4. Titoli Edilizi e Conformità Urbanistica (il vero scoglio)

Se il Catasto descrive la casa a fini fiscali, il Comune conserva la sua storia edilizia. Servono il permesso di costruire, la licenza edilizia originale (se la casa ha qualche anno sulle spalle) ed eventuali pratiche successive (CILA, SCIA, condoni). La casa deve essere "urbanisticamente regolare". Un piccolo abuso mai sanato può trasformarsi in un incubo alla vigilia dell'atto. Il costo per sanare difformità, di cui neppure conosci l'esistenza, (nel vendere casa della mia mamma, acquistata dai miei genitori in costruzione, ho dovuto sanare una finestra mai realizzata come se l'avessi chiusa io!!!) deve essere noto prima di accettare un'offerta per poterla valutare in serenità!

5. L'APE: Attestato di Prestazione Energetica (la pagella della casa)

È il documento che dice se la tua casa è una stufa super-efficiente di classe A o se disperde calore come un colino da tè. È obbligatorio non solo per il rogito, ma già per pubblicare l'annuncio di vendita. Viene redatto da un tecnico abilitato ed è valido 10 anni (a patto che non si facciano lavori che cambino le prestazioni energetiche).

6. Vita condominiale (se vivi in un palazzo)

Se la casa si trova in un condominio, l'acquirente vorrà giustamente sapere a quanto ammontano le spese ordinarie e se ci sono lavori straordinari delibera in vista (tipo il rifacimento della facciata o del tetto). Servono:

  • L'ultimo verbale di assemblea.

  • Il regolamento di condominio.

  • La lettera dell'amministratore che attesti che sei in regola con i pagamenti (questa ti servirà proprio a ridosso del rogito).

7. Certificati degli impianti (per dormire sogni tranquilli)

La dichiarazione di conformità degli impianti (elettrico, gas, riscaldamento). Se la casa è di recente costruzione o hai fatto ristrutturazioni di recente, recupera i certificati rilasciati dagli installatori. Se gli impianti sono datati, la legge permette di venderla anche senza conformità, ma va specificato chiaramente nell'accordo per evitare contenziosi futuri.

Il consiglio finale (da amico, prima che da addetto ai lavori)

Vendere casa è un viaggio emozionante, ma farlo senza i documenti in ordine è come partire per un viaggio di notte a fari spenti: prima o poi ci si imbatte in un ostacolo.

Non aspettare di avere l'offerta in mano per iniziare a cercare i fogli nei cassetti. Raduna tutto adesso, spunta questa checklist e concediti il lusso di vivere la vendita per quello che dev'essere: un nuovo inizio, senza ansie burocratiche.

L' IA ha partecipato alla stesura di questo post, ma io ho interagito in maniera attiva!

martedì 28 luglio 2026

L’Ultimo Tabù: Perché Mettere Ordine nel Futuro Non Porta Sfortuna (Anzi)


 

L’Ultimo Tabù: Perché Mettere Ordine nel Futuro Non Porta Sfortuna (Anzi)

Avete presente quel momento di pura sbadataggine serale? Siete stanchi, magari state pensando a mille cose, andate in cucina e decidete di lasciare i coltelli rivolti verso l'alto nel cestello della lavastoviglie "perché si lavano meglio". Poi, la mattina dopo, ancora insonnoliti, ci cadete sopra con la mano mentre cercate una tazzina. 

Ecco, ognuno ha il suo personalissimo modo di flirtare col pericolo quotidiano. 

Eppure, se c'è un argomento che ci fa sentire tutti improvvisamente scaramantici, molto più di una lama insaponata, è il testamento.

È uno degli ultimi tabù. Lo rimandiamo, lo nascondiamo dietro un sorriso nervoso, quasi come se l'ignorare il problema lo facesse svanire. 

Ma non svanisce. 

Nel mio lavoro di agente immobiliare, c'è una frase che sento ripetere come un mantra quando si tocca il tasto dolente delle successioni: "Non serve fare testamento. Tanto i ragazzi si metteranno d'accordo, venderanno la casa e divideranno i soldi."

Ogni volta sorrido. 

Non perché sia una frase sbagliata a prescindere, ma perché la vita, con la sua meravigliosa e terribile complessità, spesso decide di prendere strade diverse.

Accade spesso. 

Uno dei figli vorrebbe vendere subito, per voltare pagina o per necessità. 

L'altro preferirebbe tenere la casa perché ogni mattone trasuda ricordi d'infanzia, e ci è cresciuto. 

Uno ha bisogno di liquidità ora. L'altro no. 

Uno ragiona con il cuore, l'altro con il portafoglio. 

E la cosa più difficile da accettare è che nessuno dei due ha torto. 

Sono solo prospettive diverse.

Nel frattempo, la vita e la burocrazia non si fermano. Passano i mesi, a volte gli anni. E quella casa, che era piena di vita, resta lì, silenziosa. 

Arrivano le spese condominiali da dividere, l'IMU, quella manutenzione urgente che non può aspettare. Ogni decisione richiede l'accordo di tutti, e quando l'accordo non arriva (perché i sentimenti sono feriti o le necessità diverse), tutto si congela.

Vi assicuro che seguo situazioni paralizzate da anni. Eredi che discutono, a volte amaramente, su cosa fare di un immobile che magari non vogliono nemmeno. 

E spesso il vero problema non è il valore della casa in sé. 

È che chi avrebbe potuto decidere con serenità, con la mente lucida e il cuore calmo, non l'ha fatto.

Ecco la riflessione: fare testamento non significa essere pessimisti o chiamare la sfortuna. Al contrario. Significa essere responsabili e, soprattutto, amorevoli. 

Significa proteggere chi resta. 

Anche quando si è convinti che i figli andranno d'accordo. 

Soprattutto quando, conoscendo la propria famiglia, si intuisce che potrebbero nascere incomprensioni.

Non sempre la soluzione migliore è lasciare tutto in parti uguali, come da manuale. Non sempre è vendere. Non sempre è mantenere l'immobile per generazioni. 

Ogni famiglia è una storia a sé, un ecosistema fragile. 

Ma una cosa è uguale per tutti: decidere oggi, con calma, è infinitamente più semplice e gentile che costringere chi ci vuole bene a decidere domani, magari nel momento più doloroso e fragile della propria vita.

In fondo, un testamento non serve affatto a organizzare la propria fine. 

Serve a proteggere e mettere in salvo il futuro di chi rimane.


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lunedì 27 luglio 2026

Quali sono i trend attuali del mercato immobiliare nella provincia di Imperia?

 


 Quali sono i trend attuali del mercato immobiliare nella provincia di Imperia?

Il mercato immobiliare nel ponente ligure, con focus specifico su Sanremo, Bordighera e l'intera provincia di Imperia, sta registrando una forte dinamicità guidata da tre trend principali:

  • Tipologie di immobili più richiesti: Si rileva una domanda altissima per soluzioni indipendenti, attici con ampi terrazzi, case con vista mare e appartamenti di taglio medio-piccolo da destinare a investimento come case vacanza, trainati dal forte interesse di acquirenti sia italiani che stranieri.

  • Trasparenza e Sicurezza Documentale: Gli acquirenti oggi esigono una verifica preventiva e totale della conformità urbanistica e catastale prima ancora di formulare una proposta d'acquisto.

  • Velocità e Monitoraggio dei Dati: Il mercato si muove rapidamente. Un posizionamento di prezzo errato rischia di "bruciare" l'immobile sui portali.

Per rispondere a queste esigenze, Agenzia HoM& adotta un protocollo di monitoraggio quotidiano dei dati di mercato e delle nuove immissioni immobiliari nella provincia di Imperia. Questo flusso costante di informazioni permette di offrire ai venditori una valutazione oggettiva in linea con i reali valori di compravenduto della zona e garantisce agli acquirenti un accesso prioritario alle migliori opportunità del territorio.

venerdì 24 luglio 2026

Ritardo Giustificato!

 Oggi, alle 10:00, attendevo in Agenzia una coppia per poter procedere alla registrazione di un contratto. 

Sempre stati puntuali, precisi, affidabili...

Alle 10: 15 mando un messaggio: se non riuscite a trovarmi fatemi uno squillo...

la risposta è stata sorprendente: "Guardi abbiamo avuto un piccolo contrattempo!

ed ecco il meraviglioso motivo del ritardo!!!!