venerdì 11 settembre 2026

Vita di condominio: ponteggi su parti private per lavori



foto creata da IA

“Caso di esempio: “Condominio Verde” e il giardino di Luca” 

“Contesto”

"Luca possiede un appartamento al piano terra del Condominio Verde e un giardino privato di 40 m² che gli appartiene esclusivamente. 

Il condominio ha deciso di ristrutturare la facciata e di isolare termicamente l'edificio, utilizzando un superbonus. 

Per questi lavori, è necessario posare un ponteggio che occupa una parte del giardino di Luca per otto mesi."

 La “Situazione fattuale” 

Il ponteggio viene montato il 1° marzo 2025 e smontato il 31 ottobre 2025: occupa circa 25 m² del giardino di Luca, impedendogli di utilizzare l'area per pranzi all'aperto; far giocare i figli; accedere a una piccola zona orto con piante aromatiche.” 

 Durante i lavori: 

*alcune piante vengono danneggiate da calcinacci caduti dal ponteggio;

*la pavimentazione in cotto viene graffiata dal passaggio continuo degli operai;

*per 3 mesi, il ponteggio oscura quasi completamente le finestre del soggiorno, riducendo fortemente luce e aerazione

Diritti di Luca: indennità e risarcimento

1)  Indennità per occupazione (danno-evento)

Anche se Luca non dimostra una perdita economica concreta, come ad esempio un affitto del giardino, ha diritto a un'indennità equa e automatica perché il giardino non può essere usato, secondo l'art. 843 cc e la giurisprudenza della Cassazione."

Criteri di calcolo usati dal giudice (esempio)

Indennità = 25 m² × 5 €/m² × 8 mesi = 1.000 €”: questa somma spetta a Luca indipendentemente dalla prova di danni concreti.” 

2. Risarcimento per danni ulteriori (danno-conseguenza)

Oltre all'indennità, Luca può chiedere il risarcimento per i danni specifici subiti:

Danni materiali:6 piante aromatiche rovinate: € 150;

ripristino pavimentazione in cotto graffiato: € 800”

Oscuramento prolungato: 3 mesi di forte riduzione di luce/aria al soggiorno: il giudice può riconoscere un'ulteriore somma equitativa, ad es. € 300.

Mancata sicurezza (ipotetica): Se, per esempio, il ponteggio fosse stato lasciato incustodito e avesse facilitato un furto in casa, Luca avrebbe potuto chiedere anche quel danno, a patto di provare il nesso causale. 

Totale risarcimento richiesto:

150+800+ 300 =€1250

Esito verosimile in giudizio:

Il giudice, applicando i criteri delle sentenze recenti (es. Trib. Roma 13720/2025; Cass. 32707/2024), potrebbe condannare il Condominio Verde a pagare a Luca:

€ 1.000 a titolo di indennità per occupazione del giardino (danno-evento);

€ 1.250 a titolo di risarcimento per danni materiali e oscuramento (danno-conseguenza);

Totale: € 2.250, oltre interessi e spese legali.

Punti chiave del caso (da ricordare)

Luca non poteva opporsi al ponteggio, perché necessario per lavori sulle parti comuni (art. 843 c.c.).

Ha però diritto automaticamente a un’indennità per il mancato uso del giardino.

Per ottenere il risarcimento aggiuntivo, deve provare i danni specifici (foto, preventivi, perizia).


La spesa è a carico del condominio, che poi la ripartirà tra tutti i condomini secondo i millesimi.

martedì 8 settembre 2026

Dettagli sorprendenti per una locazione rapidissima.

Pensate ad un appartamento a Sanremo con due terrazzi e vista mare. 

Considerate di volervi riempire gli occhi di mare e cielo appena svegli...

I proprietari di questo appartamento hanno trovato la soluzione per non avere la "barriera" delle ringhiere davanti agli occhi:

un letto rialzato,
il tasto per alzare la tapparella accanto al cuscino ed il desiderio è diventato realtà.

Una soluzione che non avevo mai vista ma che assolve al suo compito.

Un dettaglio che ha conquistato anche V. e C. che oggi alle 16:00 hanno visitato la casa e alla sera vi entravano già.

Le belle case richiamano belle persone. (Non un assioma ma ...)

Grazie a D che mi ha permesso di lavorare con lei.



sabato 29 agosto 2026

Il sottile confine tra vendere casa e difendere un ricordo: la verità che pochi osano raccontare

 



C'è una verità che nel mondo immobiliare spesso non si dice.
Non lo si fa per cattiveria, ma per rispetto verso chi sta facendo una scelta importante, come vendere la propria casa.
Tuttavia, se questa verità venisse detta al momento giusto e con il dovuto tatto, si potrebbero evitare mesi di lunga attesa, trattative fallite e delusioni che non dipendono davvero dall'andamento del mercato. La verità è che, spesso, il primo ostacolo involontario al buon risultato di una vendita è il venditore stesso. Succede senza volerlo.
Affidare al mercato la casa in cui si è vissuti porta con sé ricordi, aspettative ed emozioni. In questo momento il percorso diventa difficile.
L'autosabotaggio può avere la meglio con piccoli e ripetuti errori. I passi falsi del "fai-da-te" emotivo: capita così che il prezzo venga fissato sul bisogno personale, la casa da ricomprare, il mutuo da chiudere o i ricordi di una vecchia ristrutturazione, invece che su un'attenta valutazione dei dati.
Ma il mercato è un ecosistema oggettivo.
Un immobile sopravvalutato finisce per restare a lungo sui portali, accumula visibilità negativa e alla fine si vende a molto meno di quanto avrebbe ottenuto con la giusta valutazione iniziale. A volte si vuole essere presenti a ogni visita: non ci si rende conto che la presenza attenta del proprietario frena l’acquirente.
Questo gli impedisce di muoversi con libertà e di immaginare la propria vita in quegli spazi. Oppure si commenta ogni osservazione e si risponde subito in modo difensivo.
Così, senza volerlo, si dà un vantaggio nella trattativa all’altra persona. Si crede, sbagliando, che sia meglio rifiutare sempre la prima offerta e così si rischia di perdere l'acquirente più interessato.
Si fanno confronti pericolosi con la casa del vicino, senza pensare che ogni immobile è unico per esposizione, piano e periodo storico.
Inoltre, spesso si trascura come si presenta la casa, senza considerare che la prima impressione, sia online sia dal vivo, pesa sul valore percepito quanto la metratura. Infine, c'è il rischio di cambiare gli accordi dopo che la proposta è stata accettata. Si rischia anche di non farsi trovare quando servono risposte veloci. Oppure si possono coinvolgere troppe agenzie, creando solo l'impressione di essere più visibili. Questo porta solo a messaggi confusi e a una perdita di forza nelle vendite. La svolta: perché la guida di un Agente Immobiliare qualificato fa la differenza Nessuno di questi errori nasce da una cattiva intenzione. Succedono perché vendere casa è un’esperienza emotivamente complessa. All'inizio sembra più semplice di quello che poi si scopre nella realtà. Qui si vede davvero quanto sia importante un Agente Immobiliare qualificato. Scegliere un professionista esperto non vuol dire solo "mettere un cartello alla finestra" o lasciare ad altri la gestione della burocrazia. Vuol dire avere una protezione in più che aiuta a trasformare i problemi in occasioni. Obiettività e Stima di Mercato: Un AI qualificato esamina i transati reali. Questo libera il prezzo da influenze emotive e posiziona l'immobile al suo massimo valore possibile. Mediazione e Libertà di Trattativa: L'agente riceve i potenziali acquirenti e crea un ambiente che li aiuta ad apprezzare la casa. Gestisce ogni obiezione con imparzialità e sicurezza. Tutela Documentale e Relazionale: Dal controllo urbanistico alla gestione dei tempi di risposta, fino alla fermezza nel rispettare gli accordi presi, il professionista evita ogni stress. Impedisce che la trattativa si blocchi per dettagli formali. Unicità di Strategia: Con un piano di marketing pensato solo per questo immobile, lo presentiamo nel modo migliore. Così ne manteniamo il valore e evitiamo la svalutazione che capita con gli annunci doppi. Un buon agente immobiliare non è solo chi trova il compratore giusto. È la guida esperta che aiuta il venditore a non perdere l'opportunità che ha già in mano. Garantisce un percorso semplice, sicuro e senza sorprese.

martedì 25 agosto 2026

venerdì 21 agosto 2026

Settembre, andiamo....

 

 



Prendo spunto da:

 "Settembre, andiamo. È tempo di migrare"  il celebre verso iniziale della poesia "I Pastori" di Gabriele D'Annunzio.

 Tipico di fine agosto non è il mare che comincia a rinfrescare, ma quel pensiero sottile che si fa strada tra un tuffo e un aperitivo: e adesso?

È la magia sospesa di questo periodo, è la voglia di nuovi progetti, di cambiamento.... 

L’estate sapore di sale non è ancora finita, ma settembre è lì dietro l’angolo, pronto a bussare con la sua solita, bellissima promessa di foglio bianco.

 Perché secondo me il vero Capodanno non è mai stato il primo gennaio. È settembre

(anche se, nella mia testa, da studente del secolo scorso, è ottobre il mese dei nuovi inizi...)

È il mese in cui decidiamo chi vogliamo diventare nei mesi che verranno, quali abitudini lasciarci alle spalle e, soprattutto, in quali spazi vogliamo far abitare i nostri sogni.

Se tra le righe dei tuoi buoni propositi c’è il desiderio di un nuovo indirizzo in Riviera, l'errore più grande sarebbe aspettare. 

Cercare casa richiede tempo, ascolto(e questo te lo assicuro!), silenzio: tutte cose che agosto regala con generosità prima che la fretta dell'autunno travolga tutto. 

Muoversi ora significa regalarsi il lusso di scegliere con il cuore leggero e la mente lucida.

Un nuovo inizio, in fondo, ha quasi sempre il peso leggero di un mazzo di chiavi che risuona in tasca.

Se stai cercando la tua nuova casa a Sanremo, non aspettare che il calendario cambi pagina. 

Comincia oggi a figurarti la vita che ti aspetta oltre quella porta.

Chiamami , sediamoci tranquilli per chiarire i progetti e i desideri ed iniziare INSIEME una nuova splendida avventura.

Maria Teresa +39 3240746434

mercoledì 19 agosto 2026

Agosto: luoghi comuni

 


Oggi una signora che vuole vendere il suo appartamento a Bordighera mi ha detto:        " non l ho chiamata prima, tanto, ad agosto, le case non si vendono..."

non è proprio così:

"Capisco perfettamente il suo dubbio, in molte grandi città è esattamente così. Ma qui in Riviera le dinamiche si invertono: ad agosto le persone sono in vacanza, sono rilassate e hanno molto più tempo libero per scorrere gli annunci sotto l'ombrellone. 

Molti turisti, innamorandosi del posto, approfittano proprio delle ferie per cercare attivamente una seconda casa.

Inoltre, chi fissa un appuntamento adesso, preferendo una visita immobiliare alla spiaggia, è un acquirente fortemente motivato e non un semplice curioso.
Aggiungiamoci che in questa stagione la luce naturale è meravigliosa e ci permette di presentare la casa al massimo delle sue potenzialità estetiche. 

Fermare la promozione adesso significherebbe, di fatto, chiudere la nostra vetrina nel momento di massima visibilità dell'anno!"