martedì 25 agosto 2026

venerdì 21 agosto 2026

Settembre, andiamo....

 

 



Prendo spunto da:

 "Settembre, andiamo. È tempo di migrare"  il celebre verso iniziale della poesia "I Pastori" di Gabriele D'Annunzio.

 Tipico di fine agosto non è il mare che comincia a rinfrescare, ma quel pensiero sottile che si fa strada tra un tuffo e un aperitivo: e adesso?

È la magia sospesa di questo periodo, è la voglia di nuovi progetti, di cambiamento.... 

L’estate sapore di sale non è ancora finita, ma settembre è lì dietro l’angolo, pronto a bussare con la sua solita, bellissima promessa di foglio bianco.

 Perché secondo me il vero Capodanno non è mai stato il primo gennaio. È settembre

(anche se, nella mia testa, da studente del secolo scorso, è ottobre il mese dei nuovi inizi...)

È il mese in cui decidiamo chi vogliamo diventare nei mesi che verranno, quali abitudini lasciarci alle spalle e, soprattutto, in quali spazi vogliamo far abitare i nostri sogni.

Se tra le righe dei tuoi buoni propositi c’è il desiderio di un nuovo indirizzo in Riviera, l'errore più grande sarebbe aspettare. 

Cercare casa richiede tempo, ascolto(e questo te lo assicuro!), silenzio: tutte cose che agosto regala con generosità prima che la fretta dell'autunno travolga tutto. 

Muoversi ora significa regalarsi il lusso di scegliere con il cuore leggero e la mente lucida.

Un nuovo inizio, in fondo, ha quasi sempre il peso leggero di un mazzo di chiavi che risuona in tasca.

Se stai cercando la tua nuova casa a Sanremo, non aspettare che il calendario cambi pagina. 

Comincia oggi a figurarti la vita che ti aspetta oltre quella porta.

Chiamami , sediamoci tranquilli per chiarire i progetti e i desideri ed iniziare INSIEME una nuova splendida avventura.

Maria Teresa +39 3240746434

mercoledì 19 agosto 2026

Agosto: luoghi comuni

 


Oggi una signora che vuole vendere il suo appartamento a Bordighera mi ha detto:        " non l ho chiamata prima, tanto, ad agosto, le case non si vendono..."

non è proprio così:

"Capisco perfettamente il suo dubbio, in molte grandi città è esattamente così. Ma qui in Riviera le dinamiche si invertono: ad agosto le persone sono in vacanza, sono rilassate e hanno molto più tempo libero per scorrere gli annunci sotto l'ombrellone. 

Molti turisti, innamorandosi del posto, approfittano proprio delle ferie per cercare attivamente una seconda casa.

Inoltre, chi fissa un appuntamento adesso, preferendo una visita immobiliare alla spiaggia, è un acquirente fortemente motivato e non un semplice curioso.
Aggiungiamoci che in questa stagione la luce naturale è meravigliosa e ci permette di presentare la casa al massimo delle sue potenzialità estetiche. 

Fermare la promozione adesso significherebbe, di fatto, chiudere la nostra vetrina nel momento di massima visibilità dell'anno!"

sabato 8 agosto 2026

 



La checklist dei documenti per vendere casa (senza perdere la testa e la vendita)

Succede quasi sempre così. Un giorno guardi il soggiorno di casa tua, quello dove hai festeggiato compleanni, accumulato ricordi e stipato oggetti di cui avevi dimenticato l'esistenza, e pensi: “Ok, è il momento. Vendiamo”.

Ne parli in famiglia, fai un paio di foto col telefono (cercando di evitare l’inquadratura con il calzino spaiato sul divano), metti l'annuncio o parli con un agente immobiliare,(ecco io sono qui proprio per lavorare insieme !!) e ti prepari al gran finale. Ti immagini già al rogito, con un sorriso a trentadue denti e la penna in mano ready per il brindisi.

Poi, però, arriva la realtà. E la realtà, nel mondo immobiliare, non ha il volto sorridente di un acquirente innamorato del tuo parquet, ma le sembianze di una cartelletta di plastica trasparente che non trovi più dal 2012.

Perché la verità è questa: vendere casa è un atto d’amore, ma è anche un corpo a corpo con la burocrazia. E se non vuoi che il tuo sogno di vendita si sgonfi come un soufflé dimenticato nel forno proprio un secondo prima di firmare, c’è una sola cosa da fare: preparare le carte prima ancora di mettere il cartello “Vendesi”.

Incontriamoci per procedere insieme e permettermi di eliminare stress da un processo non così semplice come potrebbe sembrare in teoria

Ecco la checklist essenziale per salvaguardare il tuo fegato e la tua trattativa.

1. Chi sei (e se puoi farlo davvero)

Sembra banale, vero? “Certo che so chi sono!”. Ma la burocrazia vuole le prove. Servono i tuoi documenti d’identità validi e il codice fiscale. Piccolo promemoria salva-vita: assicurati che i documenti siano in formato elettronico e perfettamente aggiornati, perché le vecchie carte d'identità cartacee sono ormai un ricordo del passato anche nelle pratiche private. Se ci sono più proprietari o se la casa arriva da un'eredità, serviranno anche gli atti relativi (come la dichiarazione di successione).

2. L’Atto di Provenienza (ovvero: come quella casa è diventata tua)

È la "carta d’identità" della tua proprietà. È il rogito con cui l’hai acquistata a sua volta, oppure l’atto di donazione o la successione. L’acquirente (e soprattutto la sua banca, se deve concedere un mutuo) vuole essere sicuro al 100% che tu sia il legittimo proprietario e che non ci siano sorprese sul titolo di proprietà.

3. Planimetria e Visura Catastale (le mappe del tesoro)

La planimetria catastale è il disegno della tua casa registrato all'Agenzia delle Entrate. Qui c'è la trappola classica: hai spostato quel tramezzo nel 2015 per allargare il bagno? Hai trasformato quel ripostiglio in una cabina armadio? Se la mappa al catasto non rispecchia esattamente lo stato di fatto attuale dell'immobile, la vendita si blocca. Prima di mostrare la casa, fai un controllo visivo: ciò che vedi sulle pareti deve essere identico a ciò che sta sulla carta.

4. Titoli Edilizi e Conformità Urbanistica (il vero scoglio)

Se il Catasto descrive la casa a fini fiscali, il Comune conserva la sua storia edilizia. Servono il permesso di costruire, la licenza edilizia originale (se la casa ha qualche anno sulle spalle) ed eventuali pratiche successive (CILA, SCIA, condoni). La casa deve essere "urbanisticamente regolare". Un piccolo abuso mai sanato può trasformarsi in un incubo alla vigilia dell'atto. Il costo per sanare difformità, di cui neppure conosci l'esistenza, (nel vendere casa della mia mamma, acquistata dai miei genitori in costruzione, ho dovuto sanare una finestra mai realizzata come se l'avessi chiusa io!!!) deve essere noto prima di accettare un'offerta per poterla valutare in serenità!

5. L'APE: Attestato di Prestazione Energetica (la pagella della casa)

È il documento che dice se la tua casa è una stufa super-efficiente di classe A o se disperde calore come un colino da tè. È obbligatorio non solo per il rogito, ma già per pubblicare l'annuncio di vendita. Viene redatto da un tecnico abilitato ed è valido 10 anni (a patto che non si facciano lavori che cambino le prestazioni energetiche).

6. Vita condominiale (se vivi in un palazzo)

Se la casa si trova in un condominio, l'acquirente vorrà giustamente sapere a quanto ammontano le spese ordinarie e se ci sono lavori straordinari delibera in vista (tipo il rifacimento della facciata o del tetto). Servono:

  • L'ultimo verbale di assemblea.

  • Il regolamento di condominio.

  • La lettera dell'amministratore che attesti che sei in regola con i pagamenti (questa ti servirà proprio a ridosso del rogito).

7. Certificati degli impianti (per dormire sogni tranquilli)

La dichiarazione di conformità degli impianti (elettrico, gas, riscaldamento). Se la casa è di recente costruzione o hai fatto ristrutturazioni di recente, recupera i certificati rilasciati dagli installatori. Se gli impianti sono datati, la legge permette di venderla anche senza conformità, ma va specificato chiaramente nell'accordo per evitare contenziosi futuri.

Il consiglio finale (da amico, prima che da addetto ai lavori)

Vendere casa è un viaggio emozionante, ma farlo senza i documenti in ordine è come partire per un viaggio di notte a fari spenti: prima o poi ci si imbatte in un ostacolo.

Non aspettare di avere l'offerta in mano per iniziare a cercare i fogli nei cassetti. Raduna tutto adesso, spunta questa checklist e concediti il lusso di vivere la vendita per quello che dev'essere: un nuovo inizio, senza ansie burocratiche.

L' IA ha partecipato alla stesura di questo post, ma io ho interagito in maniera attiva!

martedì 28 luglio 2026

L’Ultimo Tabù: Perché Mettere Ordine nel Futuro Non Porta Sfortuna (Anzi)


 

L’Ultimo Tabù: Perché Mettere Ordine nel Futuro Non Porta Sfortuna (Anzi)

Avete presente quel momento di pura sbadataggine serale? Siete stanchi, magari state pensando a mille cose, andate in cucina e decidete di lasciare i coltelli rivolti verso l'alto nel cestello della lavastoviglie "perché si lavano meglio". Poi, la mattina dopo, ancora insonnoliti, ci cadete sopra con la mano mentre cercate una tazzina. 

Ecco, ognuno ha il suo personalissimo modo di flirtare col pericolo quotidiano. 

Eppure, se c'è un argomento che ci fa sentire tutti improvvisamente scaramantici, molto più di una lama insaponata, è il testamento.

È uno degli ultimi tabù. Lo rimandiamo, lo nascondiamo dietro un sorriso nervoso, quasi come se l'ignorare il problema lo facesse svanire. 

Ma non svanisce. 

Nel mio lavoro di agente immobiliare, c'è una frase che sento ripetere come un mantra quando si tocca il tasto dolente delle successioni: "Non serve fare testamento. Tanto i ragazzi si metteranno d'accordo, venderanno la casa e divideranno i soldi."

Ogni volta sorrido. 

Non perché sia una frase sbagliata a prescindere, ma perché la vita, con la sua meravigliosa e terribile complessità, spesso decide di prendere strade diverse.

Accade spesso. 

Uno dei figli vorrebbe vendere subito, per voltare pagina o per necessità. 

L'altro preferirebbe tenere la casa perché ogni mattone trasuda ricordi d'infanzia, e ci è cresciuto. 

Uno ha bisogno di liquidità ora. L'altro no. 

Uno ragiona con il cuore, l'altro con il portafoglio. 

E la cosa più difficile da accettare è che nessuno dei due ha torto. 

Sono solo prospettive diverse.

Nel frattempo, la vita e la burocrazia non si fermano. Passano i mesi, a volte gli anni. E quella casa, che era piena di vita, resta lì, silenziosa. 

Arrivano le spese condominiali da dividere, l'IMU, quella manutenzione urgente che non può aspettare. Ogni decisione richiede l'accordo di tutti, e quando l'accordo non arriva (perché i sentimenti sono feriti o le necessità diverse), tutto si congela.

Vi assicuro che seguo situazioni paralizzate da anni. Eredi che discutono, a volte amaramente, su cosa fare di un immobile che magari non vogliono nemmeno. 

E spesso il vero problema non è il valore della casa in sé. 

È che chi avrebbe potuto decidere con serenità, con la mente lucida e il cuore calmo, non l'ha fatto.

Ecco la riflessione: fare testamento non significa essere pessimisti o chiamare la sfortuna. Al contrario. Significa essere responsabili e, soprattutto, amorevoli. 

Significa proteggere chi resta. 

Anche quando si è convinti che i figli andranno d'accordo. 

Soprattutto quando, conoscendo la propria famiglia, si intuisce che potrebbero nascere incomprensioni.

Non sempre la soluzione migliore è lasciare tutto in parti uguali, come da manuale. Non sempre è vendere. Non sempre è mantenere l'immobile per generazioni. 

Ogni famiglia è una storia a sé, un ecosistema fragile. 

Ma una cosa è uguale per tutti: decidere oggi, con calma, è infinitamente più semplice e gentile che costringere chi ci vuole bene a decidere domani, magari nel momento più doloroso e fragile della propria vita.

In fondo, un testamento non serve affatto a organizzare la propria fine. 

Serve a proteggere e mettere in salvo il futuro di chi rimane.


💬 Vuoi fare chiarezza sulla gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di famiglia? Contatta il team di HoM& "casedolcicase": ti affianchiamo con sensibilità, professionalità e consulenze su misura.

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lunedì 27 luglio 2026

Quali sono i trend attuali del mercato immobiliare nella provincia di Imperia?

 


 Quali sono i trend attuali del mercato immobiliare nella provincia di Imperia?

Il mercato immobiliare nel ponente ligure, con focus specifico su Sanremo, Bordighera e l'intera provincia di Imperia, sta registrando una forte dinamicità guidata da tre trend principali:

  • Tipologie di immobili più richiesti: Si rileva una domanda altissima per soluzioni indipendenti, attici con ampi terrazzi, case con vista mare e appartamenti di taglio medio-piccolo da destinare a investimento come case vacanza, trainati dal forte interesse di acquirenti sia italiani che stranieri.

  • Trasparenza e Sicurezza Documentale: Gli acquirenti oggi esigono una verifica preventiva e totale della conformità urbanistica e catastale prima ancora di formulare una proposta d'acquisto.

  • Velocità e Monitoraggio dei Dati: Il mercato si muove rapidamente. Un posizionamento di prezzo errato rischia di "bruciare" l'immobile sui portali.

Per rispondere a queste esigenze, Agenzia HoM& adotta un protocollo di monitoraggio quotidiano dei dati di mercato e delle nuove immissioni immobiliari nella provincia di Imperia. Questo flusso costante di informazioni permette di offrire ai venditori una valutazione oggettiva in linea con i reali valori di compravenduto della zona e garantisce agli acquirenti un accesso prioritario alle migliori opportunità del territorio.

venerdì 24 luglio 2026

Ritardo Giustificato!

 Oggi, alle 10:00, attendevo in Agenzia una coppia per poter procedere alla registrazione di un contratto. 

Sempre stati puntuali, precisi, affidabili...

Alle 10: 15 mando un messaggio: se non riuscite a trovarmi fatemi uno squillo...

la risposta è stata sorprendente: "Guardi abbiamo avuto un piccolo contrattempo!

ed ecco il meraviglioso motivo del ritardo!!!!



Carte d'Identità Cartacee Fuori Corso dal 3 Agosto

 



Cosa Cambia per le Tue Pratiche Immobiliari

Vendere o acquistare casa richiede non solo trasparenza ed entusiasmo, ma anche massima accuratezza burocratica e normativa.

In vista delle recenti disposizioni legislative (Regolamento UE 2025/1208 e D.L. n. 108/2026), desideriamo informare tutti i nostri clienti su un'importante novità che riguarda i documenti di riconoscimento validi per le pratiche immobiliari.

Dal 3 agosto 2026, le carte d’identità cartacee non avranno più valore legale per i contratti tra privati, anche nell'eventualità in cui la data di scadenza riportata sul documento sia successiva a tale data.

Cosa comporta per la vendita, l'affitto o il rogito?

Per la sottoscrizione di nuovi contratti (proposte d'acquisto, preliminari di vendita, contratti di locazione o rogiti notarili), la carta d'identità cartacea non potrà più essere accettata per l'identificazione e i controlli di legge.

Ci sono solo due eccezioni previste dalla norma:

  1. Contratti già stipulati prima del 3 agosto 2026: se la carta cartacea è già stata acquisita nei nostri archivi per un rapporto in corso, rimarrà valida fino alla sua naturale scadenza per quel solo contratto.

  2. Rapporti con la Pubblica Amministrazione: per i quali è stata prevista una proroga tecnica dedicata ad altre finalità specifiche.

Quali documenti si possono utilizzare?

Per garantire che le tue operazioni immobiliari procedano senza intoppi o ritardi burocratici, la nostra agenzia verificherà che i documenti forniti siano perfettamente conformi alla legge.

Se non sei ancora in possesso della nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE), potrai utilizzare in alternativa un altro documento di riconoscimento in corso di validità, come:

  • 🛂 Passaporto

  • 🚗 Patente di guida

  • 🚤 Patente nautica

  • 🎯 Porto d'armi

  • 🏛️ Altri documenti d'identità ufficiali con fotografia, rilasciati da un'Amministrazione Pubblica.

La trasparenza al primo posto

Aggiornarci costantemente sulle evoluzioni legislative è il nostro modo di tutelarti e garantirti compravendite e locazioni sicure, veloci e prive di sorprese.

Se stai pianificando di vendere, acquistare o affittare un immobile nelle prossime settimane, ti invitiamo a verificare fin da ora la validità dei tuoi documenti. Il nostro team è come sempre a tua completa disposizione per verificare insieme ogni dettaglio.


mercoledì 22 luglio 2026

L'importanza del Geometra...



Casa da ristrutturare: vero affare o “bagno di sangue” economico? Come scoprirlo prima di firmare

Quando si cerca casa, capita spesso di imbattersi in immobili datati messi sul mercato a prezzi apparentemente imperdibili. L'istinto ci porta subito a fare due calcoli veloci: “La compro a poco, ci metto qualche decina di migliaia di euro per rinfrescarla ed ecco la casa dei miei sogni”.

Ma nella realtà del mercato odierno, le cose vanno raramente così.

Oggi, il prezzo di listino richiesto dal venditore è solo una parte dell'equazione. Il vero valore di una casa — e soprattutto il suo costo reale finale — si nasconde dietro aspetti invisibili a un occhio non esperto.

Allora la domanda sorge spontanea: come si calcola il confine sottile tra un immobile che è un affare e uno che si trasforma in un bagno di sangue economico?

Oltre l'estetica: i costi invisibili che azzerano il risparmio

Ristrutturare non significa più soltanto sostituire i pavimenti, rifare il bagno o dare una tinteggiata alle pareti. Tra le recenti normative sull'efficienza energetica, l'adeguamento degli impianti e la necessità di garantire la totale conformità urbanistica e catastale, i costi "invisibili" possono lievitare in modo imprevedibile.

Un prezzo d'acquisto basso può essere rapidamente vanificato da:

  • Impianti fuori norma: che richiedono interventi strutturali invasivi per essere certificati.

  • Isolamento termico e prestazioni energetiche: interventi indispensabili per non trovarsi con una casa svalutata o dai costi di gestione insostenibili.

  • Magagne strutturali o umidità: problemi non visibili a occhio nudo che richiedono risanamenti complessi.

  • Difformità edilizie da sanare: pratiche burocratiche e sanzioni che possono bloccare l'atto o comportare spese inattese prima del rogito.

La chiave di svolta: perché serve un Geometra "NON compiacente"

Per non trasformare il sogno della casa propria in un incubo finanziario, l'unica vera tutela è la diagnosi tecnica preventiva.

Ma attenzione: non tutti i pareri si equivalgono. Quando si valuta un acquisto di questo tipo, è fondamentale affidarsi a un Geometra rigoroso e non compiacente.

Un tecnico che fa gli interessi dell'acquirente non si limiterà a dirti "sì, la casa è bella e ha potenziale". Un professionista serio ed esigente farà le pulci all'immobile:

  1. Analizzerà la struttura e lo stato degli impianti per evidenziare subito cosa va sostituito e cosa si può salvare.

  2. Verificherà la regolarità urbanistica e catastale, accertandosi che non ci siano abusi o difformità da sanare.

  3. Stimerà i costi reali di adeguamento, permettendoti di sommarli al prezzo di acquisto prima di fare un'offerta formale.

Il vero valore della prevenzione

Comprare casa è uno degli investimenti più importanti della vita. Far valutare l'immobile da un tecnico competente ed imparziale prima di impegnarsi non è un costo extra, ma l'unico vero strumento per tutelare il tuo portafoglio.

Solo con una diagnosi tecnica accurata potrai sederti al tavolo delle trattative con due grandi vantaggi: negoziare il prezzo con dati oggettivi alla mano o, se i costi di ripristino dovessero rivelarsi sproporzionati, evitare in tempo un pessimo investimento.

Stai valutando l'acquisto di un immobile da ristrutturare?

Prima di fare la tua offerta, assicurati di conoscere il suo reale valore finale. Contattaci per una consulenza e una verifica tecnica preliminare!



venerdì 17 luglio 2026

Quali documenti servono per vendere casa a Sanremo ?

 

Quali documenti servono per vendere casa a Sanremo senza rischiare sanzioni?





In Liguria, per vendere un immobile in totale sicurezza, è necessario raccogliere una documentazione precisa prima di firmare il preliminare. 

I documenti indispensabili includono: l'atto di provenienza (rogito), la planimetria catastale aggiornata, la visura ipocatastale e, soprattutto, l'APE (Attestato di Prestazione Energetica). 

Inoltre, è fondamentale verificare la conformità urbanistica ed edilizia per escludere difformità o abusi. Agenzia HoM& supporta i proprietari di Sanremo in tutta la fase di reperimento e controllo della documentazione, collaborando con i principali studi notarili e tecnici del territorio per garantire una transazione fluida e priva di rischi legali.

Sono poi importanti anche le informazioni sulle spese condominiali, i lavori previsti e non ancora

deliberati e anche in questo campo l'attenzione di Agenzia HoM& è costante.

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Registrazione, rinnovo e adempimenti dei contratti di locazione

 


Registrazione, rinnovo e adempimenti dei contratti di locazione: la guida pratica per proprietari e inquilini

La registrazione di un contratto di locazione rappresenta solo il primo passo di un rapporto che può durare molti anni. Durante la vita del contratto, infatti, proprietari e inquilini devono rispettare una serie di adempimenti nei confronti dell'Agenzia delle Entrate, evitando così sanzioni e inutili complicazioni.

Conoscere le principali scadenze è fondamentale, sia per chi concede in affitto un immobile sia per chi lo prende in locazione.

La prima registrazione del contratto

Ogni contratto di locazione di durata superiore a 30 giorni complessivi nell'anno deve essere registrato entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla decorrenza, se anteriore.

La registrazione viene effettuata mediante il Modello RLI, direttamente online oppure tramite un intermediario abilitato.

Se il proprietario ha scelto il regime della Cedolare Secca, non sono dovute l'imposta di registro e l'imposta di bollo. Nei contratti soggetti al regime ordinario, invece, tali imposte devono essere versate secondo quanto previsto dalla normativa.

Le annualità successive

Nei contratti assoggettati al regime ordinario, ogni anno occorre versare l'imposta di registro relativa alla nuova annualità entro 30 giorni dall'inizio dell'annualità stessa, salvo che il pagamento sia stato effettuato in un'unica soluzione al momento della registrazione.

Chi ha optato per la Cedolare Secca non deve effettuare questo versamento.

La proroga del contratto

Alla scadenza, molti contratti vengono prorogati automaticamente o mediante accordo tra le parti.

Anche se il rinnovo è previsto dalla legge, è necessario comunicare la proroga all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla scadenza del contratto utilizzando il Modello RLI.

Nel regime ordinario dovrà essere versata anche l'imposta di registro relativa alla proroga.

La risoluzione anticipata

Può accadere che proprietario e conduttore decidano di interrompere il rapporto prima della naturale scadenza.

In questo caso la risoluzione deve essere comunicata entro 30 giorni.

Per i contratti in regime ordinario è prevista l'imposta di registro dovuta per la risoluzione, mentre nei contratti in Cedolare Secca tale imposta non è dovuta.

La cessione del contratto

Se cambia il locatore oppure il conduttore (ad esempio per successione, vendita dell'immobile o cessione del contratto), l'evento deve essere comunicato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.

Anche in questo caso, nel regime ordinario possono essere dovute le relative imposte.

Le modifiche del contratto

Qualsiasi modifica rilevante del contratto, come una variazione del canone, il subentro di una parte o altri accordi che incidano sul rapporto locativo, può richiedere specifici adempimenti fiscali.

Per questo motivo è sempre consigliabile verificare preventivamente quali comunicazioni siano necessarie.

Cosa succede se si dimentica una scadenza?

Il mancato rispetto dei termini può comportare:

  • sanzioni amministrative;
  • interessi sul tributo dovuto;
  • necessità di ricorrere al ravvedimento operoso per regolarizzare la posizione.

Intervenire tempestivamente consente spesso di ridurre sensibilmente le sanzioni.

Affidarsi a un professionista conviene

Gestire correttamente un contratto di locazione significa molto più che firmarlo.

Registrazioni, rinnovi, proroghe, risoluzioni e comunicazioni all'Agenzia delle Entrate richiedono attenzione e il rispetto di precise tempistiche.



Un agente immobiliare o un professionista esperto può seguire ogni fase della gestione del contratto, consentendo a proprietario e inquilino di evitare errori e concentrarsi esclusivamente sul rapporto locativo.

Hai dubbi sul tuo contratto?

Ogni locazione presenta caratteristiche specifiche e la normativa può cambiare nel tempo.

Se desideri verificare la corretta gestione del tuo contratto di locazione o hai bisogno di assistenza per registrazioni, proroghe, risoluzioni o rinnovi, contatta Agenzia HoM&: saremo lieti di aiutarti a gestire ogni adempimento con precisione, puntualità e tranquillità.


  • #Immobiliare
  • #AgenteImmobiliare#ContrattiDiLocazione #RegistrazioneContratto #ProrogaContratto #CedolareSecca#Immobiliare 
  • #ConsulenzaImmobiliare
  • martedì 7 luglio 2026

     Il Regime della Cedolare Secca: Quadro Generale e Funzionamento  



    La cedolare secca è un regime fiscale opzionale. Si basa su un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi (IRPEF e aggiuntive) applicabile ai redditi da locazione di immobili ad uso abitativo.

    Scegliendo questo regime, il locatore applica un'aliquota fissa sul canone di locazione. 

    In questo modo, l'importo non si somma agli altri redditi imponibili per la progressione degli scaglioni IRPEF.

    I Vantaggi Principali per il Locatore  

    Pianificazione Fiscale: Permette di calcolare con precisione e in anticipo il carico fiscale sui canoni percepiti.

    Esenzioni Fiscali: Esonera le parti dal pagamento dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo, normalmente dovute per la registrazione, la proroga e la risoluzione del contratto di locazione.

                                      Ambito di Applicazione e Requisiti Soggettivi  

    L'accesso a questo regime richiede il rispetto di requisiti soggettivi e oggettivi:

    Soggetti Ammessi: L'opzione è riservata solo alle persone fisiche che possiedono il diritto di proprietà o un altro diritto reale sull'immobile. Esse non devono agire nell'ambito di attività d'impresa, arti o professioni.

    Ambito Oggettivo: Il regime si applica agli immobili destinati a uso abitativo classificati nelle categorie catastali da A/1 a A/11, con esclusione della categoria A/10 (uffici e studi privati) e delle relative pertinenze.

    Locazioni Brevi: È importante notare che questo regime si estende anche alle locazioni brevi (di durata inferiore a 30 giorni), in presenza di specifiche deroghe e norme recenti per gestire più unità immobiliari o in forma strutturata.

    Gli Effetti sul Conduttore e la Rinuncia agli Adeguamenti  

    L'adozione della cedolare secca porta un vantaggio diretto anche per il conduttore (inquilino).

    Nota di Vincolo Contrattuale: Se il locatore esercita l'opzione, deve rinunciare all'aggiornamento del canone, inclusa la variazione stabilita dall'ISTAT per l'intera durata dell'opzione. Qualsiasi clausola di adeguamento nel contratto originale è quindi sospesa e non ha effetto durante il periodo di applicazione del regime sostitutivo.

    lunedì 29 giugno 2026

    martedì 16 giugno 2026

    a volte certe disattenzioni non si riescono a spiegare...




     Al confine tra Ospedaletti e Bordighera viene proposto in vendita in una palazzina con ascensore un attico, bilocale, (bagno con finestra!) con due bei terrazzi, esposto a sud ed ovest, con garage, ristrutturato, con caldaia e condizionatori e che, in più, offre una vista superba: sembra di essere sospesi sull'azzurro...

                                                                   eppure...

    Eppure le visite sono meno di quante meriterebbe, l'interesse altissimo durante il sopralluogo poi scema.

    Ci sono alchimie che non si capiscono, nell'immobiliare...

    La classica obiezione è:" sarà fuori prezzo..." e no, non regge:  il prezzo è perfettamente in linea con le altre proprietà in zona...

    Aspettiamo chi ha occhi illuminati, educati  davvero a vedere il bello e che sa dare valore alla qualità della vita!!


    sabato 13 giugno 2026

    far parte di un network: Perchè?

     Io credo, da sempre, nel lavorare insieme:

    nei legami che nascono dal conoscere chi hai di fronte, prima come persona , poi come professionista.

    Credo nei valori base delle persone, quelli ai quali non si deroga per profitto e interesse.

    Credo nella forza del dire dei no e di difendere le proprie scelte. 

    Amo lavorare con chi condivide principi comuni, chi riconosce il valore del "Dare" prima del "Ricevere", imparare dagli altri, offrire e ricevere supporto..

    E' sulla base di questi principi che, quasi 5 anni fa, ho iniziato il percorso che ci ha portati a creare un nuovo Capitolo BNI : gli 8Luoghi di Bordighera.

     

    Un gruppo di sconosciuti (inizialmente) con cui, piano piano, si crea una ragnatela di fiducia, conoscenza, accettazione è che è diventato un punto fermo non solo nell'ambito del lavoro: gli incontri del giovedì mattina sono stimolo ad essere migliori e a lavorare per la squadra, non solo per sé.

    BNI offre corsi di approfondimento, di aggiornamento, la possibilità di raggiungere il professionista giusto esattamente quando serve, la certezza di essere accolti, nel network, con una fiducia estrema e non con diffidenza  fin dal primo contatto. 

    "Cosa posso fare per te?" è la risposta che si riceve subito, non condizionata, che nasce solo dal far parte di BNI. 


    Grazie a tutti  voi della squadra 8Luoghi per tirar fuori, sempre, il meglio.


    venerdì 5 giugno 2026

    Lemon, dalla parola al testo

     


    ho appena installato questa app per scrivere un testo dettandolo.. 
    Lo conoscete?
    Avete suggerimenti x alternative migliori?

    lunedì 11 maggio 2026

    casa a Sanremo

     


     "Ami ancora la tua casa a Sanremo o ti ricordi di lei solo quando arrivano le bollette? Scopri quanto vale oggi sul mercato internazionale."

    Parliamone!

    giovedì 7 maggio 2026

    Quanti € costa una appartamento a Sanremo ??

     



    "Migliaia di persone pagano per stare qui una settimana. 

    Tu quanto paghi ogni mese per tenere la tua casa chiusa? 

    Parliamo di come trasformare questi costi in un assegno mensile."

    Chiamami al +39 3240746434


    martedì 5 maggio 2026

    "quasi" non è mai "abbastanza".

     


    Questa è una storia che parla di sogni, di luce e di quel sottile confine che separa un progetto solido da un castello di carta. 

    È la storia della famiglia Martini, ma potrebbe essere la storia di chiunque si lasci trasportare dall’entusiasmo senza aver prima messo a fuoco i dettagli.


    Il profumo della salsedine e la promessa di una banca

    C’è un momento preciso, quando si percorre l’Aurelia tra Sanremo e Bordighera, in cui il blu del mare diventa così intenso da farti credere che tutto sia possibile. I signori Martini quel blu lo sognavano da anni: una casa per le vacanze, un rifugio dove veder crescere i nipoti e godersi i tramonti della Riviera.

    Prima di iniziare la ricerca, da persone prudenti, avevano fatto visita alla loro banca di fiducia. "Nessun problema" – aveva esordito il consulente con un sorriso rassicurante – "Per il vostro profilo, un mutuo fino a 250.000 euro è assolutamente fattibile".

    I Martini uscirono dall’istituto con la sensazione di avere già le chiavi in tasca. C’era però un dettaglio, un piccolo granello di sabbia nell’ingranaggio che nessuno aveva notato: nella loro mente, quel mutuo doveva essere trentennale, per mantenere la rata leggera e non intaccare lo stile di vita familiare. Un dettaglio che, nel calore di quel colloquio informale, non era stato specificato.

    L’incantesimo dell’Attico

    La ricerca fu un viaggio tra ville d’epoca e appartamenti nascosti nei carruggi, ma il cuore si fermò solo quando varcarono la soglia di un attico spettacolare.

    Era tutto ciò che cercavano: una terrazza che sembrava il ponte di una nave, l'aria che profumava di pini marittimi e la vista che spaziava fino alla costa francese. In quel momento, l’emozione prese il sopravvento sulla logica. Avanzarono una proposta d’acquisto importante, convinti che il "sì" della banca fosse una certezza scolpita nella pietra.

    Il "consiglio" dell'esperto e la doccia fredda

    Come agenzia, il nostro ruolo non è solo vendere case, ma proteggere i progetti di vita. Vedendo l'entusiasmo della famiglia, ma conoscendo bene le pieghe del credito, facemmo un passo indietro e rivolgemmo loro una domanda delicata: "Avete già confermato con la banca la fattibilità tecnica su 30 anni, considerando l'età anagrafica?"

    I Martini, quasi sorpresi da tanta cautela, tornarono in filiale per quella che credevano essere una pura formalità. Ma lì, il castello di carta crollò. La matematica è un giudice severo. La banca, pur confermando la solidità della famiglia, spiegò che per ragioni anagrafiche non avrebbero mai potuto concedere un mutuo di trent'anni. Il piano di rientro doveva essere molto più breve, rendendo la rata mensile insostenibile per i loro piani.

    L’attico dei sogni tornò a essere un’immagine su un catalogo. La delusione fu cocente, quasi quanto il riverbero del sole su quel mare che ora sembrava un po’ più lontano.

    La morale: la chiarezza è la prima forma di tutela

    Perché vi raccontiamo questa storia? Non per scoraggiarvi, ma per ricordarvi che nel mercato immobiliare "quasi" non è mai "abbastanza".

    L’acquisto di una casa è un mosaico dove ogni pezzo deve incastrarsi alla perfezione. Una rassicurazione generica della banca non è una delibera. Una cifra senza una durata è solo metà dell'opera.

    Il consiglio dell'esperto: Quando chiedete una consulenza finanziaria, siate spietatamente dettagliati. Specificate la durata desiderata, la vostra età al termine del mutuo e ogni minima clausola. Solo con un quadro completo potrete cercare casa con il cuore leggero e i piedi ben piantati a terra.

    Perché non c’è niente di più triste di un’illusione che si infrange proprio quando stavi per toccare il cielo con un dito. E noi siamo qui per assicurarci che il vostro sogno abbia basi così solide da resistere a qualsiasi mareggiata.


    Hai già un progetto in mente per la tua casa in Riviera? Parliamone insieme, partendo dai fatti, per arrivare ai sogni.

    Il "Fantasma della Donazione" non fa più paura: ecco la rivoluzione che protegge il tuo acquisto

     



    Hai finalmente trovato la casa dei tuoi sogni. È perfetta: la luce giusta, il quartiere che desideravi, il prezzo ideale. 

    Poi, durante il primo incontro in agenzia, spunta fuori una parola che, fino a ieri, faceva tremare i polsi a acquirenti e banche: "Donazione".

    Per anni, acquistare un immobile proveniente da una donazione è stato come camminare in un campo minato. 

    Ma abbiamo una notizia straordinaria per te: dal 18 dicembre 2025, le regole del gioco sono cambiate per sempre.

    La vecchia paura: perché tutti temevano le donazioni?

    Fino a poco tempo fa, se acquistavi una casa che il venditore aveva ricevuto in regalo (donazione) da un parente, correvi un rischio invisibile ma concreto. Se un domani gli eredi del donante avessero ritenuto di essere stati "derubati" della loro quota di eredità, avrebbero potuto bussare alla tua porta e pretendere la restituzione della casa.

    Sì, hai capito bene: anche se l’avevi pagata regolarmente, rischiavi di perderla. Questo portava con sé due grandi problemi:

    1. L'ansia costante di poter subire rivendicazioni da sconosciuti.

    2. Il "No" delle banche: ottenere un mutuo per questi immobili era un’impresa titanica, perché l’istituto di credito non voleva rischiare su un bene "instabile".


    Cosa cambia con la Legge n. 182 del 2025?

    La nuova normativa (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025) ha finalmente messo ordine, mettendo al centro la tua sicurezza.

    L'articolo 44 della nuova legge ha riscritto il Codice Civile per garantire la libera circolazione degli immobili. Ecco i tre punti chiave che devi conoscere:

    • La casa resta tua: Se un erede si sente danneggiato dalla donazione, non potrà più rivalersi su di te che hai acquistato l'immobile. Il suo diritto a riavere indietro "il mattone" svanisce.

    • Una questione di soldi, non di mura: Gli eredi che ritengono di aver subìto un torto potranno ancora chiedere giustizia, ma solo sotto forma di compensazione economica e solo rivolgendosi a chi ha venduto la casa (il donatario). Tu, come acquirente, sei fuori dai giochi.

    • Via libera ai mutui: Poiché il bene non è più pignorabile dagli eredi, le banche non hanno più motivo di negare il finanziamento. Acquistare una casa donata diventa ora semplice e sicuro quanto acquistarne una da una normale compravendita.


    Perché questa è una vittoria per te

    Questa riforma, che è entrata ufficialmente in vigore il 18 dicembre 2025, elimina di fatto le "case di serie B". Se prima molti immobili restavano bloccati sul mercato per mesi a causa della loro provenienza, oggi quel lucchetto è stato rimosso.

    Il consiglio dell'esperto: Se avevi messo da parte l'idea di comprare un certo appartamento perché "proveniente da donazione", è il momento di riconsiderarlo.

    Oggi puoi varcare quella soglia con la certezza che la tua proprietà è blindata. La legge ha finalmente deciso che il tuo diritto di acquirente onesto prevale sulle vecchie dinamiche familiari dei venditori.

    Vuoi sapere se l'immobile che hai visto rientra in queste nuove tutele? Passa a trovarci in agenzia: saremo felici di analizzare insieme i documenti e darti la serenità che meriti per il tuo prossimo grande passo.


    La tua casa è il tuo futuro. Insieme verso casa.



    sabato 2 maggio 2026

    Prima e dopo In Via del Popolo a Sanremo

     Questa era la descrizione pubblicata sui portali immobiliari:

    VBDol - A Sanremo, accanto alla Chiesa di san Costanzo, si apre Via del Popolo; siamo nella Pigna, adiacenti alla piacevole piazza, completamente rivalutata nel 2018, tra le pietre antiche e il verde, dove i bambini vanno in bicicletta e giocano a pallone mentre nonni e mamme prendono il fresco sulle panchine. 

    Volendo, da questo punto tramite le lunghe scalinate di via Spinola, si può in breve raggiungere nuovamente il centro città. Oppure attraverso i giardini Regina Elena continuare a salire fino al Santuario della Madonna della Costa, barocco, che merita una visita.

    L’appartamento, completamente da ristrutturare, con una superficie commerciale di 53 m2 ca, (45 reali, visto lo spessore dei muri) si trova al primo piano di una casa ligure che accoglie solo tre unità immobiliari.

    Quello che sorprende, entrando è la luminosità dei locali e la grande potenzialità offerta dalla struttura architettonica di una vera casa ligure d’epoca: la valorizzazione delle volte e delle altezze potrebbero portare a soluzioni validissime.
    Entrando siamo accolti in un primo locale su cui si aprono:
    di fronte, salendo uno scalino la cucina, il bagno e una piccola stanza studio, sempre con finestra; a destra troviamo una stanza che potrebbe essere adibita a camera da letto con due finestre una a sudest, l’altra a nord ovest.



      

                  Era così, quanto AB e DM lo videro la prima volta. 


    Un appartamento che richiedeva tanti lavori, ma dal grande fascino antico. 
    Lo acquistarono.
    Ci sono voluti mesi e mesi di impegno: lavorare per ristrutturare, nella parte "vecchia" di Sanremo crea molti ostacoli e intoppi. 
    Ma loro  ci avevano lasciato un pezzettino di cuore, ne vedevano le grandi potenzialità e, piano piano, il loro progetto, prese forma.

    Sono stati capaci di coniugare le soluzioni migliori alla conservazione e rivalutazione dei dettagli "storici".
    Sono state riportate in luce sezioni originarie in mattoni e pietra ; evidenziati i pavimenti originari mettendoli "sotto vetro" pe preservarne il ricordo.
    Il recupero del bagno è sorprendente: ora sembra grande il doppio del precedente!!
    Il risultato dei lavori si vede adesso in una casa vacanza "Casa Luna" dal fascino indiscutibile che ha appena iniziato ad accogliere ospiti ma che punta alle 5 stelle!

    https://www.booking.com/hotel/it/casa-luna-sanremo.it.html

    Ed ecco come appare ora!




     


     

     
































    venerdì 27 febbraio 2026

    La tua reputazione è la tua firma (anche quando non ci sei)



    Credito: Foto da Pinterest

    La tua reputazione è la tua firma (anche quando non ci sei)

    A Sanremo ci conosciamo tutti

     Tra i caruggi della Pigna, i caffè di Corso Matteotti e gli uffici del Porto Sole, le notizie viaggiano veloci

     Ma c’è una cosa che viaggia ancora più veloce della vendita di un attico vista mare: la vostra reputazione.

    Jeff Bezos ha sintetizzato perfettamente il concetto: "La credibilità è quello che dicono di voi quando non siete nella stanza"

    Per chi fa il mio mestiere, questa non è solo una frase motivazionale, è la base del codice etico quotidiano.

    Perché la credibilità è tutto nel mercato immobiliare?

    1. La fiducia precede la firma: Vendere o comprare casa è uno dei passi più importanti della vita. Un cliente non vi affida le chiavi del suo immobile perché avete un bel logo, ma perché qualcuno ha detto di voi: "Di lui/lei ti puoi fidare".

    2. Il valore del "passaparola" a Sanremo: In una città dove il mercato vive molto di relazioni e immobili di prestigio, la credibilità agisce come un moltiplicatore. Se lavori bene, il cliente diventa il tuo miglior promotore quando parla con l'amico al circolo del tennis o al ristorante.

    3. Oltre la transazione: Essere credibili significa dire la verità anche quando è scomoda. Significa valutare un immobile per il suo valore reale e non per compiacere il proprietario, o segnalare un vizio urbanistico prima che diventi un problema.

    Il mio impegno: Ogni volta che esco da una stanza dopo un appuntamento, il mio obiettivo è che le persone rimaste all'interno si sentano rassicurate, ascoltate e tutelate. Perché la vendita finisce con un rogito, ma la credibilità dura una carriera intera.


    Cosa dicono di me?

    Spero dicano che la trasparenza e la conoscenza del territorio matuziano siano i miei tratti distintivi.

    Che mi occupo delle persone e degli immobili con la stessa serietà che si usa con un membro della propria famiglia.

    Perché a Sanremo la bellezza delle case è evidente a tutti, ma è la serietà di chi le gestisce a fare la differenza.

    lunedì 23 febbraio 2026

    Domande classiche

    In un ufficio immobiliare 𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨, ma se dovessimo eleggere la regina assoluta delle domande, la sfida è tra due grandi classici:
    1. La domanda del compratore: "È ᎢᎡᎪᎢᎢᎪᏴᏆᏞᎬ?"
    È praticamente un riflesso incondizionato. Non importa quanto il prezzo sia già onesto o competitivo: la domanda "Quanto margine di trattativa c’è?" arriva ancora prima di aver varcato la soglia di casa. È il mantra di ogni acquirente che spera nel colpaccio.
    2. La domanda del venditore: "Qᴜᴀɴᴛᴏ ᴠᴀʟᴇ ʟᴀ ᴍɪᴀ ᴄᴀsᴀ?"
    Per chi vende, questa è l'ossessione principale. Spesso seguita da un timido (ma neanche troppo): "Però il mio vicino ha venduto a molto di più...".