Un rogito richiesto nella città di residenza dell'acquirente è stato motivo di trascorrere una splendida giornata sul lago Maggiore in compagnia di una splendida Signora.
Le gioie del mio lavoro sono anche gli incontri che si trasformano in amicizie.
Grazie A.M.
Case, blog immobiliare, pensieri, ricerca, attenzioni, soddisfazioni... momenti curiosi, di scoperta, di condivisione.... www.agenziahome.it 00393240746434.parliamone insieme, iniziamo così...
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giovedì 27 giugno 2019
lunedì 4 febbraio 2019
Sanremo e il 69° Festival della Canzone Italiana
Domani inizia il 69° Festival.
Per la prima volta ho visto il Teatro Ariston vestirsi di fiori.
Bello.
Per la prima volta ho visto il Teatro Ariston vestirsi di fiori.
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un muro di fiori
martedì 3 luglio 2018
acquisto nuda proprietà . N° 1 : Tasse
Acquistando con la formula "nuda proprietà" l'acquirente ottiene il possesso dell'immobile ma non l'uso (usufrutto)che resta garantito a vita al venditore.Vediamo come si calcolano le imposte da pagare su questa formula alternativa di compravendita
Il vantaggio per l'acquirente è di ottenere un prezzo ridotto rispetto al valore di mercato della casa. ("sconto"che diminuisce proporzionalmente all'aumento dell'età del venditore), e la certezza di poter disporre di una proprietà immobiliare in futuro.
La base imponibile delle imposte sull'acquisto in nuda proprietà è pari alla differenza tra il valore della piena proprietà e il valore dell'usufrutto. Se il primo è facilmente determinabile, il secondo si calcola nel seguente modo
- si calcola la rendita annua dell’immobile (pari al valore della piena proprietà moltiplicato per il tasso legale di interesse che è dal 1° gennaio 2018 lo 0,3 %.);
- si moltiplica la rendita annua così ottenuta per il coefficiente relativo all’età del venditore (cioè dell’usufruttuario).
questa tabella da casa.it spiega chiaramente la differenza di prezzo...
I coefficienti sono i seguenti:
- 275: tra i 61 e i 63 anni
- 250: tra 64 e 66 anni
- 225: tra 67 e 69 anni
- 200: tra 70 e 72 annni
- 175: tra 73 e 75 anni
- 150: tra 76 e 78 anni
- 125: tra 79 e 82 anni
- 100: tra 83 e 86 anni
- 75: tra 87 e 92 anni
- 50: tra 93 e 99 anni
lunedì 2 luglio 2018
Veranda, pergola, serra biodinamica... aggiungere spazio si può...
Fare una Veranda Chiusa Senza Permessi
Una serra solare o captante, visivamente appare come un volume vetrato da realizzarsi in adiacenza ad un edificio. Ecco perché, specie agli occhi di un profano, potrebbe sembrare identico ad una normalissima veranda.
I Plus però non si registrano solo a livello economico e burocratico, ma anche sotto il profilo energetico e prestazionale, perché la presenza di una serra può ridurre, anche significativamente, i consumi e le emissioni di CO2. Prova ne è il fatto che la realizzazione di manufatti di questo tipo si può perfino usufruire dell’Ecobonus!
cit.: https://casinamia.com/chiudere-terrazzo-senza-abuso/
La véranda est l'extension de maison idéale. Mais quel type de véranda choisir ? En aluminium, en acier, en bois ? Quelles formalités administratives avant de faire construire une véranda ? Comment l’entretenir ? Marie Claire Maison vous apporte toutes les réponses à vos questions.
En France, plus de 80 000 extensions de véranda seraient construites chaque année, selon une étude menée par BatiEtude pour le SNFA (Organisation professionnelle représentative des concepteurs, fabricants et installateurs spécialisés dans les menuiseries extérieures réalisées en profilés aluminium). La véranda a en effet tout pour séduire. Pour agrandir sa maison ou pour profiter d'une luminosité naturelle, la véranda est la solution idéale. Avec ses grandes baies vitrées, la véranda apporte beaucoup de lumière à votre intérieur, tout en ajoutant du charme à l'aspect général de votre maison. Cependant, faire construire une véranda implique un budget conséquent, il convient donc de ne pas choisir sa véranda à la légère.
La véranda en bois fait dans le traditionnel, tout en ajoutant du cachet à votre maison. On l'adore avec une maison en pierres. L'atout principal du bois, c'est que c'est un excellent isolant thermique et phonique et qu'il est très résistant, avec un entretien régulier (lasure) à l'extérieur, environ tous les deux ou trois ans. Si l'acier séduit ceux qui recherchent l'élégance à travers son esthétisme moderne et raffiné, c'est la véranda en aluminium qui remporte tous les suffrages. Résistant, facile à entretenir et léger, l'aluminium permet d'installer des vitrages de grandes dimensions. Le plus ? Les grandes baies vitrées vont capter la chaleur du soleil et améliorent la performance énergétique de votre maison.
Una veranda è sicuramente un’idea accattivante perché permette di sfruttare lo spazio esterno anche quando il clima non è particolarmente caldo o quando la giornata è piovosa. Esistono ovviamente delle regole e dei vincoli da rispettare quando si decide di realizzare una veranda. L’idea può solleticare sia chi possiede un giardino e sia chi ha una terrazza o anche un semplice balcone.
Per veranda intendiamo uno spazio esterno coperto che può anche essere chiuso o comunque chiudibile. La differenza principale tra ciò che non necessita di autorizzazione e ciò che si può fare con meno vincoli consiste nella vivibilità dello spazio che andremo a coprire, chiudere o costruire. In pratica, qualsiasi zona coperta e chiusa diventa un locale autonomo o l’ampliamento di un locale esistente e va ad accrescere la volumetria totale della casa aumentandone il valore.
Vediamo insieme cosa si può o non si può fare, quali autorizzazioni sono necessarie e quali sono le sanzioni per chi non rispetta le normative in merito.
Per veranda intendiamo uno spazio esterno coperto che può anche essere chiuso o comunque chiudibile. La differenza principale tra ciò che non necessita di autorizzazione e ciò che si può fare con meno vincoli consiste nella vivibilità dello spazio che andremo a coprire, chiudere o costruire. In pratica, qualsiasi zona coperta e chiusa diventa un locale autonomo o l’ampliamento di un locale esistente e va ad accrescere la volumetria totale della casa aumentandone il valore.
Vediamo insieme cosa si può o non si può fare, quali autorizzazioni sono necessarie e quali sono le sanzioni per chi non rispetta le normative in merito.
La veranda sul balcone
Chiudere il balcone, totalmente o parzialmente, permette di avere a disposizione uno spazio in più, utilizzabile in vari modi ma pur sempre un locale in più. Pertanto si tratta di un lavoro di nuova costruzione e, in base alle normative dei diversi comuni, prima di procedere è necessario ottenere un permesso per costruire oppure la segnalazione certificata di inizio di attività. Inoltre, a lavoro ultimato, bisogna segnalare la modifica catastale all’Agenzia delle Entrate.
Non ottemperare a questi obblighi costituisce un reato di abuso edilizio. Le conseguenze possono essere molto sgradevoli. Infatti, sarà obbligatorio rimuovere la struttura. Se non si provvede a proprie spese, la struttura verrà comunque rimossa e bisognerà pagare una sanzione pari al doppio dell’incremento del valore dell’immobile causato dalla presenza della struttura stessa. Per il reato di abuso edilizio, che non decade dopo la rimozione della struttura, si va da un’ammenda fino a €10.329 per inosservanza di norme e regolamenti all’arresto fino a 2 anni e ammenda da €15.493 a €51.645 per esecuzione di lavori senza permesso.
Per chiudere o coprire il balcone con strutture che prevedono l’impiego di telai rimovibili e tende non servono permessi ma, in base ai regolamenti comunali, potrebbe essere necessaria una comunicazione di inizio lavori.
Inoltre, bisogna tenere conto del regolamento condominiale che potrebbe non permettere di alterare l’aspetto della facciata dell’edificio.
Se l’edificio ha un valore storico o artistico, prima di procedere, è necessario ottenere il benestare della Sovrintendenza ai beni culturali.
Non ottemperare a questi obblighi costituisce un reato di abuso edilizio. Le conseguenze possono essere molto sgradevoli. Infatti, sarà obbligatorio rimuovere la struttura. Se non si provvede a proprie spese, la struttura verrà comunque rimossa e bisognerà pagare una sanzione pari al doppio dell’incremento del valore dell’immobile causato dalla presenza della struttura stessa. Per il reato di abuso edilizio, che non decade dopo la rimozione della struttura, si va da un’ammenda fino a €10.329 per inosservanza di norme e regolamenti all’arresto fino a 2 anni e ammenda da €15.493 a €51.645 per esecuzione di lavori senza permesso.
Per chiudere o coprire il balcone con strutture che prevedono l’impiego di telai rimovibili e tende non servono permessi ma, in base ai regolamenti comunali, potrebbe essere necessaria una comunicazione di inizio lavori.
Inoltre, bisogna tenere conto del regolamento condominiale che potrebbe non permettere di alterare l’aspetto della facciata dell’edificio.
Se l’edificio ha un valore storico o artistico, prima di procedere, è necessario ottenere il benestare della Sovrintendenza ai beni culturali.
Come Fare una Veranda Chiusa Senza Permessi
Per quanto riguarda il terrazzo, valgono le stesse regole che si applicano al balcone. Per realizzare una veranda o un pergolato senza permesso di costruzione e senza che ciò comporti modifiche catastali, è necessario che la struttura installata non vada a costituire un locale autonomo e vivibile che va ad aumentare la volumetria dell’appartamento. Come per il balcone, sono invece ammesse strutture rimovibili che, a prescindere dai materiali, costituiscano una protezione o una schermatura, una chiusura parziale ma non un locale autonomo.
Ma come fare se l’opzione veranda per un motivo o per l’altro non dovesse risultare percorribile?
In alternativa potreste pensare ad una serra bioclimatica. Questa presenta diversi vantaggi e, in molti casi, può essere allestita anche dove una veranda non viene autorizzata.
Cerchiamo di comprendere come mai e quando una serra solare può rappresentare davvero una valida alternativa.
Serra solare bioclimatica
Una serra solare o captante, visivamente appare come un volume vetrato da realizzarsi in adiacenza ad un edificio. Ecco perché, specie agli occhi di un profano, potrebbe sembrare identico ad una normalissima veranda.
Questo, però, deve tassativamente essere orientato e posizionato in un determinato modo, proprio perché il suo scopo primario è quello di captare l’energia solare convogliandola all’interno dell’edificio, contribuendo al riscaldamento dello stesso.
Quando si parla di serre bioclimatiche, a differenza di quanto avviene per le verande, la differenza non la fa l’impatto visivo, bensì quello energetico. Dunque, per ottenere il permesso di realizzare una serra bioclimatica è necessario soddisfare alcune specifiche tecniche ben precise.
I vantaggi che offre una serra bioclimatica
Una serra solare bioclimatica è, al pari della veranda, a tutti gli effetti, un volume abitativo realmente fruibile. La sua realizzazione, però, viene concessa a titolo gratuito, poiché viene considerata alla stregua di volume tecnico. Una serra solare non risulta neppure soggetta al pagamento degli oneri, previsti invece qualora, per una qualunque abitazione, si presenti un progetto che implichi un aumento di SLP e/o di volumetria.
I Plus però non si registrano solo a livello economico e burocratico, ma anche sotto il profilo energetico e prestazionale, perché la presenza di una serra può ridurre, anche significativamente, i consumi e le emissioni di CO2. Prova ne è il fatto che la realizzazione di manufatti di questo tipo si può perfino usufruire dell’Ecobonus!
A questo punto vi starete chiedendo: come mai non ci sono serre bioclimatiche un po’ ovunque? La risposta è semplice: una serra solare, per poter essere considerata tale e godere dei benefici appena esposti, deve rispettare rigide normative, specie in fatto di contenimento dei consumi energetici.
Il D.G.R. N.1216 del 10/01/2014 riconosce la funzione bioclimatica di queste installazioni solo a patto che:
- vengano progettate in modo tale da integrarsi nell’organismo edilizio;
- attraverso specifici calcoli energetici, si dimostri che la loro presenza comporta una riduzione almeno del 10% dei consumi di combustibile fossile utilizzato per il riscaldamento invernale;
- non siano in alcun modo dotate di impianti né di riscaldamento né di raffrescamento;
- abbiano una superficie di pavimento pari al massimo al 15-30% della superficie utile interna dell’alloggio e
- soddisfino determinati requisiti anche in termini di orientamento, scelta dei materiali e rispetto alla presenza di eventuali schermature.
En France, plus de 80 000 extensions de véranda seraient construites chaque année, selon une étude menée par BatiEtude pour le SNFA (Organisation professionnelle représentative des concepteurs, fabricants et installateurs spécialisés dans les menuiseries extérieures réalisées en profilés aluminium). La véranda a en effet tout pour séduire. Pour agrandir sa maison ou pour profiter d'une luminosité naturelle, la véranda est la solution idéale. Avec ses grandes baies vitrées, la véranda apporte beaucoup de lumière à votre intérieur, tout en ajoutant du charme à l'aspect général de votre maison. Cependant, faire construire une véranda implique un budget conséquent, il convient donc de ne pas choisir sa véranda à la légère.
Construire une véranda : quels matériaux privilégier ?
Il existe en effet plusieurs types de vérandas : la véranda en bois, la véranda en acier ou la véranda en aluminium. Comment choisir ? Il faut d'abord s'interroger sur ses besoins : la véranda va-t-elle véritablement être une pièce en plus, une pièce à vivre, un salon, une salle à manger ou même une cuisine ? Ou bien imaginez-vous votre véranda comme un jardin d'hiver ? Selon la région où vous vivez, le choix de matériau sera également différent. Par exemple, l'acier, s'il est très résistant, supporte assez mal l'humidité. Si vous vivez dans une région ensoleillée, foncez ; si en revanche vous habitez une région pluvieuse, préférez plutôt une véranda en aluminium.La véranda en bois fait dans le traditionnel, tout en ajoutant du cachet à votre maison. On l'adore avec une maison en pierres. L'atout principal du bois, c'est que c'est un excellent isolant thermique et phonique et qu'il est très résistant, avec un entretien régulier (lasure) à l'extérieur, environ tous les deux ou trois ans. Si l'acier séduit ceux qui recherchent l'élégance à travers son esthétisme moderne et raffiné, c'est la véranda en aluminium qui remporte tous les suffrages. Résistant, facile à entretenir et léger, l'aluminium permet d'installer des vitrages de grandes dimensions. Le plus ? Les grandes baies vitrées vont capter la chaleur du soleil et améliorent la performance énergétique de votre maison.
Construire une véranda : pour quelle toiture opter ?
La toiture est la partie la plus délicate de la véranda. On craint souvent qu'il fasse trop froid ou trop chaud dans la véranda, selon les régions et les saisons, car le toit vitré capte toutes les variations du temps. C'est aussi par le toit que s'échappe la chaleur, tout en étant la partie la plus exposée aux rayons du soleil. Là encore, pour choisir, on s'interroge sur nos envies. Si c'est la luminosité que l'on recherche avant tout dans une véranda, mieux vaut opter pour un toit entièrement en verre, avec un vitrage à isolation renforcée. On peut aussi choisir une toiture mixte, avec des vitrages alternés avec des panneaux pleins revêtus d'aluminium laqué. Depuis quelques années, on voit aussi fleurir les vérandas à toit plat.giovedì 14 giugno 2018
importanza delle domande .. e delle risposte
Ho ricevuto tramite Casa.it una richiesta molto generica di appartamento da acquistare in Sanremo.
Ho chiesto:datemi maggiori informazioni.
La mail ricevuta non dava alcun dettaglio in più
come è possibile !!!
Cerco casa vuol dire tutto e niente !
Serve conoscere tante informazioni per poter seguire con efficacia e serietà una ricerca di immobile, sia in affitto che da acquistare...
Aiutatemi ad aiutarvi!
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ascolto,
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dettagli,
informazioni
giovedì 26 aprile 2018
da teoria a pratica...
io il corso l'ho seguito... attestato conseguito e ricevuto...
da qui a dire che so cosa, esattamente, devo fare c'è tanta differenza!
ohi ohi ohi
Spero che Fiaip sappia darmi risposte...
sabato 21 aprile 2018
Liguria, il mare
Da bambina vivevo a Vigevano, città della pianura, ed ero convinta che le risaie fossero mare...
Poi ho realizzato la differenza... E in una città sulla costa è ora la mia casa.
Oggi vivo il mare ogni giorno e talvolta lo trascuro.
Mi accorgo di quanto sono fortunata quando lo guardo con chi casa la vuole trovare, la sta cercando ed ogni scorcio d'azzurro diventa una sorpresa ed un'emozione.
Oggi tornavo da aver fatto visitare una villa a Poggio...
Mi sono fermata e ho respirato tutto l'azzurro che avevo intorno... acqua cielo...
Mi ci sono tuffata dentro.
Vi auguro piccoli momenti di gioia colorata.
sabato 17 marzo 2018
Scusi se....
Pronto?
Agenzia HoM&? Maria Teresa?
Sono Xxx, scusi se la disturbo...
Sbagliato!
Non disturbate.
Mai.
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venerdì 16 marzo 2018
visite e brutto tempo
E' una buona abitudine, quasi una regola, non far visitare case quando il tempo è brutto...
Ma vi capitasse pensatela così: avete visto la casa nelle condizioni peggiori... e se questo non vi ha scoraggiati vuol dire che l'immobile ha grandi potenzialità.
venerdì 19 gennaio 2018
Perchè Sanremo?
perché scegliere Sanremo e non un'altra delle tante possibili cittadine sulla costa?
Per me, che ci vivo da tanto tempo:
perché non smette di sorprendermi.
perché ogni giorno regala una sorpresa
perché, da brava lucertola, amo il tepore e detesto il freddo
perché ha colori che ti restano dentro
per i tanti eventi che vengono proposti
perché non va mai in "letargo"
...
a voi aggiungere i tanti motivi, piccoli o grandi, che calamitano i nostri pensieri fino a farci sentire che è il posto giusto dove tornare...
Per me, che ci vivo da tanto tempo:
perché non smette di sorprendermi.
perché ogni giorno regala una sorpresa
perché, da brava lucertola, amo il tepore e detesto il freddo
perché ha colori che ti restano dentro
per i tanti eventi che vengono proposti
perché non va mai in "letargo"
...
a voi aggiungere i tanti motivi, piccoli o grandi, che calamitano i nostri pensieri fino a farci sentire che è il posto giusto dove tornare...
Recupero dei sottotetti in Liguria
Un sottotetto per poter essere considerato tale deve assolvere al requisito minimo dell'altezza interna nel punto più elevato pari ad almeno 1,40 metri dei locali non abitabili che possono diventare oggetto di possibile intervento per recupero a fini abitativi mediante raggiungimento della richiesta altezza media interna di mt. 2,30
se le modifiche non prevedono modifica della sagoma dell'edificio esistente occorre procedere con una DIA (dichiarazione inizio lavori) se si altera il profilo occorre chiedere un permesso per costruire.
Se i nuovi ambienti portano ad aggiungere unità abitative allo stabile, è previsto l'obbligo di dotarne ognuna di un parcheggio pertinenziale di superficie non inferiore a 12,50 metri quadrati per ogni unità aggiuntiva; nel caso di impossibilità di reperimento di tale parcheggio nell'area di intervento, è consentita la possibilità di corrispondere, a titolo di monetizzazione, una somma equivalente al valore di mercato di un parcheggio pertinenziale di superficie pari a 12,50 metri quadrati. (un ordine del giorno impegna la Giunta a "rivalutare gli importi che la Regione preserva per la monetizzazione dei posti auto e omogeneizzare tali costi al ribasso per venire incontro ai problemi di grave crisi economica del settore edile e alle esigenze dei cittadini")
Mi sembra interessante sottolineare che, per venire incontro alla struttura architettonica tipica delle zone liguri, dal 2014 è stato approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a "sollecitare i Comuni affinché le superfici accessorie (porticati, tettoie, poggioli, terrazzi e logge, oltre ai sottotetti con altezza media interna superiore a 2.10 metri ma non agibili), che sono tipiche e caratterizzanti dell'architettura ligure che molto spesso si articola su terrazzamenti creando splendidi esempi di intrecci di volumi chiusi e aperti, possano essere ampliate fino al 50%".
ed ora ecco alcune immagini che rappresentano un validissimo recupero del sottotetto in una casa sanremese:
header foto da mansarda.it
martedì 16 gennaio 2018
un gran bel posto per rilassarsi...
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giovedì 30 novembre 2017
Albero di natale... decoriamolo!!
che sia un albero naturale o artificiale è una scelta che non va messa in discussione ..
ma adesso passiamo alla fase creativa: decorare!!!!
L'addobbo riflette la vostra personalità e quella della vostra casa.
Dall'albero di Natale tutto oro o argento, a quello multicolore, ecco alcune ispirazioni, trovate su Pinterest, che mi hanno colpita.
1- un addobbo senza artifici:
2 - spirito nordico
3- .una decorazione molto sobria
gli alberi di natale non devono per forza essere sovraccarichi di decorazioni Questa foto ne è la prova: pochi fiocchi di neve bianchi ,come se iniziasse a nevicare, una graziosa semplicità che fa risaltare il verde dei rami
4 - MULTICOLORE!!!
5 - E questo è l'albero del mio cuore dedicato alla mia A :
6 - Tradizionale
Gli adepti della tradizione non potranno che assentire davanti a questo albero in rosso e oro
7 - Scintillante e chic
e voi avete voglia di mostrarmi il vostro?
ma adesso passiamo alla fase creativa: decorare!!!!
L'addobbo riflette la vostra personalità e quella della vostra casa.
Dall'albero di Natale tutto oro o argento, a quello multicolore, ecco alcune ispirazioni, trovate su Pinterest, che mi hanno colpita.
1- un addobbo senza artifici:
2 - spirito nordico
se scegliete un albero in legno avrete il grande vantaggio di non occupare tanto spazio e che la decorazione sarà minimale, richiamando lo stile scandinavo del dolce piacevole stare in casa insieme
3- .una decorazione molto sobria
gli alberi di natale non devono per forza essere sovraccarichi di decorazioni Questa foto ne è la prova: pochi fiocchi di neve bianchi ,come se iniziasse a nevicare, una graziosa semplicità che fa risaltare il verde dei rami
4 - MULTICOLORE!!!
come fare contenti tutti! più ce n'è....
6 - Tradizionale
Gli adepti della tradizione non potranno che assentire davanti a questo albero in rosso e oro
7 - Scintillante e chic
per immergersi nello spirito di feste invernali niente di meglio di un albero in bianco e argento, scintillante, classico e chic
8 - insolito
la fantasia ha trovato spazio... un uso insolito di un oggetto quotidianoe voi avete voglia di mostrarmi il vostro?
mercoledì 29 novembre 2017
Planning Natale..
Non si è mai troppo in anticipo per preparare il Natale..
anche se la tradizione segna l' 8 dicembre come la data dalla quale si deve iniziare a pensare as addobbare albero e casa in previsione delle feste iniziare in anticipo può essere una buona strategia per godersi più a lungo possibile l'aria "buona" che ne deriva...
Preparare il calendario dell'avvento (per grandi di e piccini...)

decorazioni luminose da esterno o interno:

pensare alla tavola delle feste...


o a come impacchetteremo i nostri regali...

per un Natale perfetto siamo sempre pronti!
Peu importe l'âge que l'on a, Noël est toujours un moment particulièrement excitant de l'année. Pour bien le préparer et en faire une fête inoubliable, il n'est jamais trop tôt. Dès qu'on commence à compter les jours, c'est le signe que l'on peut se lancer dans les préparatifs. Décoration de la maison et de son extérieur, transformation de l'intérieur en un cocon féérique, essais de menus, emballages des cadeaux, mise en place du sapin et de la table de fête. Pour un Noël parfait, nous y sommes
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