lunedì 7 agosto 2017

domande .. 1

 1


Un signore chiede:
"Buon giorno,
Volevo chiedere delucidazioni sulla caparra confirmatoria.
Se ad esempio compro un immobile e lo blocco con tanto di caparra confirmatoria e il venditore decide di non vendere più ho diritto alla restituzione del doppio della caparra.
Ma a quanto ammonta ?
Perché ho avuto pareri discordanti.
Se io ho dato 10.000 € il venditore mi ridà i miei dieci più altri dieci oppure i miei dieci più 20.000(cioè il doppio della caparra più la caparra)?
Grazie mille"

Risposta:
La caparra ammonta a 10000 ? E quella è la cifra risarcitoria se non viene concluso l'impegno.
 Quindi se tu anticipi 10000 e sei tu che non rispetti i 10000 restano in mano al venditore.
 Se però è il venditore, che già aveva intascato i tuoi 10000, a rinunciare, deve ridarteli ( e siete pari) in più sarà lui a darti 10000 . Ecco che si parla del doppio del caparra.

mercoledì 2 agosto 2017

domenica 30 luglio 2017

Proposta di locazione 2... l'avventura continua


Pronta a riformulare la proposta mi reco dal collega... sulla strada mi raggiunge la sua telefonata:
"Sono desolato ma la proprietà ha riformulato le sue richieste ed ora non ammette se non un unico conduttore e niente affitto..."

giovedì 27 luglio 2017

Proposta di locazione 1 - più conduttori in un ufficio


Il collega mi chiama per dirmi che la proposta deve essere ripresentata:
Il proprietario non accetta di avere due contratti separati sullo stesso immobile, come da noi proposto,
vuole un contratto cointestato.

Per un ufficio in cui sono presenti più conduttori si possono avere tre possibili soluzioni locative:
Sul fronte contrattuale le soluzioni possibili sono molte e dipendono tanto dalle esigenze del proprietario dell'immobile quanto dalle necessità e dalla disponibilità economica dell'imprenditore che risulta inquilino dell'ufficio. Mettiamoci nei suoi panni per vedere tre possibilità contrattuali.

A) Contratto di locazione dell'ufficio intestato al professionista, che poi effettua una sublocazione di porzione d'immobile agli imprenditori suoi coinquilini
Occorre prestare attenzione, in questo caso, che nel contratto di locazione dei muri il locatore non abbia inserito una clausola nella quale non permetta la sublocazione: questa, infatti, normalmente è esclusa.
Un grosso vantaggio di questo schema contrattuale è quello di poter decidere autonomamente se condividere gli spazi con altri e, se sì, con chi e con quanti altri professionisti e consulenti.
Da mettere in conto la possibilità che non permanentemente si riesca a trovare un sublocatario e, di conseguenza, che le spese di affitto possano risultare tutte in capo al nostro geometra o consulente.

B) Contratto di locazione dell'ufficio cointestato a più professionisti contemporaneamente
Il contratto di affitto cointestato è una soluzione particolarmente valida per studi associati, con rapporti già consolidati tra i professionisti che condividono i locali ad uso ufficio.
Bisogna stare attenti alla componente economica: se uno o più dei coinquilini se ne va, il contratto (a meno di disdetta di tutti) rimane in capo agli altri coinquilini, che si devono accollare una spesa pro-capite superiore a prima (essendo solidalmente responsabili per l'intero canone di locazione). Ovviamente, trovando un nuovo coinquilino che rimpiazzi il precedente si riesce a mantenere una sostenibilità delle spese adeguata.

C) Più contratti di locazione per porzioni d'immobile relativi all'ufficio condiviso, tra loro distinti ed autonomi
Stipulare più contratti di locazione di porzione d'immobile per l'ufficio risulta probabilmente la scelta più complicata dal punto di vista della gestione per il proprietario, che deve considerare anche la possibilità di un periodo di sfitto per una o più porzioni in caso di disdetta di qualche professionista. Per questo il consiglio è sempre e comunque quello di avere un'agenzia immobiliare che lo supporti nella gestione degli affitti.
Ma garantisce, d'altra parte, la migliore trasparenza ai lavoratori autonomi che alloggiano nell'ufficio e al locatore stesso, che ha rapporti individuali con ciascuno di essi. La responsabilità dell'obbligazione economica nei confronti del proprietario risulta separata per il professionista rispetto ai coinquilini e il risparmio rispetto ad un ufficio affittato in solitaria è garantito: ecco perché questa formula appare particolarmente valida.
credit: http://www.blogaffitto.it/statisticamente/ufficio-condiviso-o-co-working-come-il-professionista-puo-risparmiare-sullo-studio.html

martedì 25 luglio 2017

Proposta di locazione


Ieri, nella nuova impostazione di non dovermi più appoggiare o accompagnare ad altri sono andata da un collega a fare la  mia proposta di locazione per un ufficio.
Cambiano le cose se sei dall'altra parte della scrivania!

La sensazione di essere comunque sotto esame è forte.

Mi voglio impegnare a non dimenticarlo per aiutare meglio chi incontrerò a posizioni invertite.




venerdì 21 luglio 2017

correttezza smentita...



A volte mi devo ricredere.... ritenevo corretta e giusta una collega.

e oggi ho avuto, stupita, la smentita.

Non mi piace.
Rettifico il giudizio..

Ci sto male ma quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato non voglio dimenticare tutte le cose giuste che ci hanno unite

giovedì 20 luglio 2017

Modifica al contratto locazione



Ho ricevuto poco fa la telefonata di una signorina che aveva sottoscritto nel 2015 un contratto d'affitto (4+4), cointestato con il suo fidanzato.
Fidanzamento sfumato... mi chiede come potersi cancellare dal contratto.

occorre:
 inviare una lettera raccomandata ( basta anche consegnata a mano in duplice copia e controfirmata per accettazione) tipo:
 -luogo e data .  i sottoscrittori X e Y  conduttori del contratto 123 del x/x/x rendono noto che a partire dal giorno y/y/y il conduttore Y recede dal contratto di locazione e il conduttore X resta unico intestatario.  firma di X e Y-

si utilizzerà  poi per modifica del contratto, modello 69
nel quadro "A" in TIPOLOGIA DELL'ATTO: cessione atto n°... registrato il....
nel quadro "B" al n° ord. 1 i dati del locatore e al n° ord. 2 i dati del conduttore che rimane
nel quadro "D" i dati catastali dell'immobile.

L'inquilino che esce cede la sua quota di contratto all'inquilino che resta; la tassazione è di € 67,00(da pagare con F23 presentando atto all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dal pagamento)) che devono essere corrisposti anche in caso di contratto con regime fiscale di cedolare secca [unico atto inerente soggetto a tassazione (cod. tributo 110T) fonte art.3, comma 2, D.lgs. 14 marzo 2011, n°23]

Nel caso fosse stato scelto, alla stipula del contratto, il regime di "cedolare secca" è più conveniente optare per la formula "chiudi e apri" perché sia risoluzione che registrazione sono a costi 0