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lunedì 16 ottobre 2023
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sabato 30 settembre 2023
Quali sono i nuovi materiali in cucina?
Quarzo, Corian, ceramica, Dekton, Specchio…
Molti materiali sono entrati in cucina da diverse stagioni.
Sull'alzatina, sul piano di lavoro o sul frontale delle ante,
offrono finiture diverse per risultati di tendenza.
La cucina è senza dubbio la stanza preferita dei francesi( e non solo! ma sto traducendo e diffondendo un articolo uscito sulle "ELLE décor" Francia e loro sono molto molto nazionalisti!). Se è dove ci piace preparare buoni piatti, mangiare e condividere momenti piacevoli, apprezziamo ancora di più arredarlo e decorarlo.
È qui che entrano in gioco i vari materiali.
Essenziale resta il legno, il marmo e anche l’acciaio inox, disponibile in tutti gli stili.
Che dire dei nuovi materiali che impreziosiscono la nostra cucina? ELLE Déco effettua una panoramica di questi elementi.
QUALI SONO I NUOVI MATERIALI PER LA CUCINA?
Per definire un’atmosfera, i materiali della cucina regnano sovrani. Tutto passa attraverso di loro.
Voglia di uno stile country chic? Scommetti sul legno invecchiato. Preferiresti avere una cucina moderna? Specchio, acciaio inox, laccato o anche vetro sono fatti per te.
Se tutti i materiali possono essere utilizzati dal pavimento al soffitto, un posto in cucina li metterà in risalto. Zoom!!!.
IL PIANO DI LAVORO
Solido, resistente, facilmente lavabile ma anche bello... Difficile sapere quale materiale scegliere per il proprio piano di lavoro? La cosa migliore è che soddisfi la maggior parte dei criteri. Si consiglia quindi di privilegiare elementi pesanti come legno, marmo, granito, cemento, pietra e ovviamente l'acciaio inox, il materiale numero uno nelle cucine degli chef.
Eviteremo quelli che si danneggiano al primo piccolo impatto.
PARASPRUZZI
Tutto il fascino di questo soggiorno si ritrova nel materiale del paraspruzzi della cucina. Per quello ? Sebbene contribuiscano a proteggere la tua parete da schizzi di ogni tipo, apportano un tocco di singolarità a una decorazione classica.
L'idea è quella di avere un paraschizzi cucina originale che faccia la differenza: graniglia per l'effetto vintage, quarzo per la sua vasta gamma di colori, Corian per un risultato su misura...
MOBILI E FACCIATE
Nessuna sorpresa qui. Optiamo facilmente per il legno. La sua moltitudine di essenze e quindi di sfumature permette di giocare con tutti gli stili. Un legno biondo illuminerà la stanza creando una decorazione naturale mentre un legno scuro la renderà più raffinata. Anche le finiture laccate dall'aspetto lucido sono comuni in una cucina di design. Puoi anche installare un'anta dell'armadio a specchio: effetto garantito!
COPERTURA DEL PAVIMENTO
Rivestimento apprezzato soprattutto per la sua facilità di manutenzione, il rivestimento della cucina ha ritrovato ormai da tempo la sua reputazione. Modelli di diverse forme, dimensioni, colori, motivi e finiture (opaca, lucida) aprono il campo delle possibilità in termini di decorazione. Il must resta quello di abbinare due materiali per il pavimento della cucina: piastrelle e legno, cemento lucidato e legno, pavimenti vinilici e piastrelle. Questo aiuta a soddisfare le esigenze degli spazi della stanza, oltre a definirli. Quello attorno al piano di lavoro, ad esempio, dovrebbe essere più facilmente pulibile.
credit foto: pinterest
https://www.elle.fr/Deco/Pieces/Cuisine/Quels-sont-les-nouveaux-materiaux-de-cuisine
Residenza nel Comune per benefici prima casa.
Riporto una domanda e la risposta che il Notaio Montagna ha data su un portale social:
mercoledì 20 settembre 2023
Una macchia d'olio
domenica 6 agosto 2023
NEOLOGISMI
Una cara amica, della quale seguo le proprietà, ieri ha risposto ai miei ringraziamenti per avermi "referenziata" ad altra signora definendomi "perfezionale".
Ha creato (complice il T9?) un neologismo che mi piace moltissimo perché ci leggo anche uno spiraglio di allegria, e di continuo miglioramento.
Grazie Lucia!
martedì 25 luglio 2023
mi viene l'orticaria se...
mercoledì 19 luglio 2023
Attestato di prestazione energetica chi NON lo deve produrre?
L’attestato di prestazione energetica (APE) è il documento tecnico che attesta le caratteristiche energetiche di un edificio.
Solo per alcune categorie di edifici NON deve essere prodotto: e il magazzino, visitato e oggetto di proposta di questa mattina ne fa parte.
Alcune informazioni su questo certificato:
APE: da quando è obbligatorio?
L’APE ha sostituito il precedente ACE (attestato di certificazione energetica) nel giugno del 2015.
L’APE è obbligatorio dal 1° luglio 2009 in caso di compravendita di immobili e dal 1° luglio 2010 in caso di locazione.
L’attestato di prestazione energetica è obbligatorio per:
- nuova costruzione;
- ristrutturazione importante (quando interessa più del 25% dell’involucro disperdente e/o l’impianto);
Occorre produrlo e allegarlo necessariamente ai contratti stipulati nei seguenti casi:
- locazione di unità immobiliari;
- trasferimento di immobili a titolo oneroso;
- trasferimento di immobili a titolo gratuito (esclusa l’eredità di un immobile per successione).
Inoltre, occorre produrlo per:
- edifici pubblici con una superficie utile oltre i 250 m²;
- cessione di un’azienda in cui sono compresi immobili;
- vendita di alcune parti dell’immobile;
- transazione;
- permuta;
- datio in solutum;
- conferimenti in società
Secondo l’art.3 comma 3 del d.lgs 192/2005 ci sono immobili esenti dalla certificazione energetica:
- edifici industriali e artigianali nei quali il riscaldamento avviene seguendo le esigenze del processo produttivo oppure utilizzando reflui energetici del processo produttivo che altrimenti non verrebbero utilizzati;
- edifici rurali e/o agricoli privi di impianti di climatizzazione (non sono residenziali);
- fabbricati isolati con superficie totale al di sotto dei 50 m²;
- edifici nei quali non è previsto un sistema tecnico di climatizzazione come ad esempio le cantine o i depositi, magazzini . Sono gli stabili non inclusi nelle categorie di edifici classificati in base alla destinazione d’uso (di cui all’articolo 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412);
- stabili ad uso religioso;
- ruderi (da dichiarare nell’atto notarile);
- scheletri strutturali (fabbricati dichiarati nell’atto notarile).


















