domenica 6 agosto 2023

NEOLOGISMI


 Una cara amica, della quale seguo le proprietà, ieri ha risposto ai miei ringraziamenti per avermi "referenziata" ad altra signora definendomi "perfezionale".

Ha creato (complice il T9?) un neologismo che mi piace moltissimo perché ci leggo anche uno spiraglio di allegria, e di continuo miglioramento.

Grazie Lucia! 

martedì 25 luglio 2023

mi viene l'orticaria se...

guardando inserzioni sui portali immobiliari trovo case presentate così: finestre chiuse, tapparelle abbassate. 
Ma Perchè?????
non merita, il proprietario, che l'appartamento venga presentato al meglio? ( e la luce è una delle varianti così importante...
Non merita chi cerca casa di avere una immagine luminosa e di saperecosa troverà guardando fuori dalle finestre?
Non me ne faccio una ragione....



 

mercoledì 19 luglio 2023

Attestato di prestazione energetica chi NON lo deve produrre?

 L’attestato di prestazione energetica (APE) è il documento tecnico che attesta le caratteristiche energetiche di un edificio. 





Solo per alcune categorie di edifici NON deve essere prodotto: e il magazzino, visitato e oggetto di proposta di questa mattina ne  fa parte.

Alcune informazioni su questo certificato:

APE: da quando è obbligatorio?

L’APE ha sostituito il precedente ACE (attestato di certificazione energetica) nel giugno del 2015.

L’APE è obbligatorio dal 1° luglio 2009 in caso di compravendita di immobili e dal 1° luglio 2010 in caso di locazione.

L’attestato di prestazione energetica è obbligatorio per:

  • nuova costruzione;
  • ristrutturazione importante (quando interessa più del 25% dell’involucro disperdente e/o l’impianto);

Occorre produrlo e allegarlo necessariamente ai contratti stipulati nei seguenti casi:

  • locazione di unità immobiliari;
  • trasferimento di immobili a titolo oneroso;
  • trasferimento di immobili a titolo gratuito (esclusa l’eredità di un immobile per successione).

Inoltre, occorre produrlo per:

  • edifici pubblici con una superficie utile oltre i 250 m²;
anche per :
  • cessione di un’azienda in cui sono compresi immobili;
  • vendita di alcune parti dell’immobile;
  • transazione;
  • permuta;
  • datio in solutum;
  • conferimenti in società
ESEMPIO del documento:


Quando non è obbligatorio allegare APE? Quali immobili sono esenti?

Secondo l’art.3 comma 3 del d.lgs 192/2005 ci sono immobili esenti dalla certificazione energetica:

  • edifici industriali e artigianali nei quali il riscaldamento avviene seguendo le esigenze del processo produttivo oppure utilizzando reflui energetici del processo produttivo che altrimenti non verrebbero utilizzati;
  • edifici rurali e/o agricoli privi di impianti di climatizzazione (non sono residenziali);
  • fabbricati isolati con superficie totale al di sotto dei 50 m²;
  • edifici nei quali non è previsto un sistema tecnico di climatizzazione come ad esempio le cantine o i depositi, magazzini . Sono gli stabili non inclusi nelle categorie di edifici classificati in base alla destinazione d’uso (di cui all’articolo 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412);
  • stabili ad uso religioso;
  • ruderi (da dichiarare nell’atto notarile);
  • scheletri strutturali (fabbricati dichiarati nell’atto notarile).


si riconosce credito dei testi a :https://biblus.acca.it/ape-obbligatorio/

venerdì 14 luglio 2023

Persone speciali

 Una splendida signora, ha visto che un mio oggetto aveva un particolare mancante. 

Lo ha chiesto, e me lo ha restituito, grazie alla sua perizia professionale ed grande attenzione in uno stato perfetto!

Ricollocata la parte perduta, ricontrollato tutti i sostegni, lucidato e riportato allo splendore originale. 

E alla mia dirle: "ma che gran lavoro!  Cosa ti devo?? " la risposta ricevuta è stata:

"Ciao , scusa ieri non sono più riuscita a scriverti… non mi devi niente .. un piccolo pensiero per ringraziarti della tua gentilezza .. con tanto affetto … buona giornata" 

Ecco. 

Una risposta inattesa che mi conferma di questo: incontrare belle persone è un regalo  e io sono una signora fortunata. 

Grazie P. P. 





venerdì 23 giugno 2023

Garage e belle sorprese



Sabato ho fatto visitare un garage in una strada privata a Sanremo.

Si presentano, padre, figlio e nuora. 

Acquisteranno un appartamento nel palazzo a fianco e questo box ha le caratteristiche richieste. 

Vengono martedì in ufficio: il padre accompagnato dalla moglie e la mia sorpresa ed emozione è grande perché la signora è una persona che frequentava la casa della mia mamma, un rapporto di lunga data e tanto affetto!

Adoro il mio lavoro e le connessioni che crea o ritrova! 

martedì 13 giugno 2023

Aliquote IMU Sanremo

Quali sono le nuove aliquote Imu 2023?

La prima rata Imu 2023ovvero l'acconto del 16 giugno deve essere corrisposto, in mancanza di nuove delibere dei comunali, con le aliquote approvate dai Comuni per il 2022.

Per la seconda rata il discorso è diverso. In mancanza di delibera, l’Imu dovuta a fine anno non sarà più quella dell’anno precedente ma dovrà basarsi sull’aliquota minima nazionale, come previsto dall'ultima legge di Bilancio. Il saldo a conguaglio, quindi, verrà parametrato su tali aliquote minime.

L’aliquota di base dell’IMU è pari all’8,6 per mille, ma i Comuni hanno la facoltà di aumentarla fino al 10,6 per mille o di ridurre l’aliquota (anche di azzerarla). Per i fabbricati del gruppo catastale D resta invece una quota del 7,6 per mille che non può essere eliminata perché destinata allo Stato.

Ho telefonato al Comune , ufficio tributi, e una gentilissima signora mi ha guidata a questa pagina dove si trovano le informazioni relative all'IMU 2023 per il comune di Sanremo

 https://trasparenza.comune.sanremo.im.it/archiviofile/sanremo/TRIBUTI/VOLANTINO%20IMU%202023.pdf

0,6% abitazioni principali solo di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze (detrazione € 200,00);

0,76% immobili concessi in locazione alle condizioni definite dagli accordi di cui all’art.2, comma 3, della Legge 9.12.1998, n.431, ad oggetto “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”, stipulati in sede locale(contratti 3+2)

0,76% abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta fino al 2° grado e affini in linea retta sino al 1° grado, che stabiliscano nelle stesse abitazioni la residenza del proprio nucleo familiare

1,06% TUTTI GLI ALTRI IMMOBILI