sabato 9 settembre 2017

A domanda... risposta.


Se avete dubbi o incertezze, provate a domandare.....

Locazione e affitto...Non sono la stessa cosa!



La locazione non deve essere confusa con l’affitto, anche se spesso così viene erroneamente chiamata. L’affitto infatti ha come oggetto un bene mobile o immobile produttivo (come ad esempio un terreno coltivato, o un'azienda).

venerdì 8 settembre 2017

Stile marinaro


Case al mare – come arredarle in stile marinaro (senza spendere una fortuna)



Non importa quanto grande sia la casa al mare: lo stile marinaro è un richiamo irresistibile! Come sempre con le case vacanze,  è importante pensare allo stile ma anche alla praticità e al fatto che, fatti salvi pochi fortunati, la casa al mare resterà chiusa per mesi all’anno . Ecco qualche piccolo suggerimento per arredare la casa la mare  in stile perfetto stile marinaro .

1)      Puntare sui tessili.

Lenzuola, cuscini, tende nei toni del bianco e blu, magari con belle fantasie, dei graziosi quadretti vichy o le classiche righe e mobili bianchissimi: vi sembrerà di essere in pieno Mediterraneo. Per replicare le bellissime camere da letto di cui sotto (il terzo set da letto è in vendita su Amazon.it)  bastano dei semplici mobili bianchi (anche Ikea ne fa) e poi sbizzarritevi con le stoffe! Evitate testate imbottite: prenderebbero tanta polvere e sono complesse da lavare.


 
 
1)      Le stampe
Alle volte non si pensa a stampe e quadri per la casa al mare come aspetti importanti, ma bastano dei quadretti semplicissimi per dare il giusto tono anche a stanze semplici o con mobili non nuovissimi e non dovete neppure spendere cifre folli! Potete stampare alcune vostre foto del mare, oppure comprarle e stamparle – su Etsy ce ne sono alcune bellissime di MS design art  sotto i 5 dollari (prima foto). Altrimenti l’immancabile IKEA viene in nostro aiuto con stampe di tutti i tipi e dimensioni: a me personalmente piace molto PJÄTTERYD (120x 56, a 29.99€), che può funzionare molto bene anche sopra il letto per dare tono alla stanza! (seconda foto)

Cedolare secca al 10% per affitti brevi



Cedolare secca 10% affitti brevi dal 2017. A chiarire che è possibile applicare l’imposta sostitutiva anche ai contratti transitori è stata l’Agenzia delle Entratedurante Telefisco 2017.
La possibilità di applicare cedolare secca 10% si estende anche agli affitti brevi, ovvero i contratti transitori di durata tra 1 e 18 mesi e immaginiamo che, a partire dal 2017, saranno in molti i proprietari di immobili in affitto ad usufruire della possibilità di beneficiare dell’aliquota applicata ai contratti a canone concordato, potendo contare in un risparmio sicuro.
 cerchiamo di definire, alla luce delle ultime novità, in quali casi è possibile applicare cedolare secca 10% su contratti d’affitto breve a canone concordato e quali sono i requisiti per beneficiare della riduzione dell’aliquota fiscale. 
anche per contratti di natura transitoria, ovvero gli affitti brevi 
I contratti di locazione a uso transitoriodisciplinati dalla legge n. 431 del 1998. per i quali sarà possibile applicare l’imposta sostitutiva al 10% sono i contratti di locazione abitativa utilizzati per esigente temporanee e non turistiche, dalla durata tra l’1 e i 18 mesi, per immobili situati in capoluoghi di provincia e nelle aree metropolitane, dove le parti non possono applicare il canone di mercato.
Parallelamente all’applicazione della cedolare secca 10%, anche negli immobili oggetto di affitti previ si estende la possibilità di beneficiare della riduzione del 25% Imu e Tasi introdotta con la Legge di Stabilità 2016.

Cedolare secca 10% affitti brevi dal 2017. Il risparmio stimato

Quanto si risparmia con la cedolare secca? Sebbene abbiamo sempre sostenuto che nel caso di cedolare secca 21% è bene farsi assistere da un consulente fiscale per quantificare l’importo del risparmio, è certo che la tassazione sostitutiva al 10% è un risparmio assicurato.
Se, per un contratto d’affitto breve a canone concordato fissato in 600 euro, dalla durata di 8 mesi, con la cedolare secca al 21% si pagherebbe 1.008 € di imposta, lo stesso canone, con cedolare secca al 10% comporterebbe un carico fiscale di 480 €, con un risparmio di 520 €.
Un risparmio notevole al quale, con la possibilità di beneficiare della cedolare secca 10% per tutto il 2017, potranno attingere i proprietari di oltre 207 mila immobili affittati, secondo i dati Omi, con contratto transitorio.
 




venerdì 1 settembre 2017

PRIMO SETTEMBRE - Nuovo mese nuova sede!

E da oggi potrete trovarci  a Sanremo in Corso Cavallotti 86
 

 
Agenzia HoM& , corso Cavallotti 86 , tel 0039 3240746434 - 0184660970 
Orari apertura: Lun-Ven.9.00-12.30/15.30-19.30;Sab 9.30/12.30; disponibili anche Sabato pomeriggio e Domenica su appuntamento
 

Cos'è l A.P.E.?

Cos’e l’A.P.E.?

 
.Fac-simile di APE
 
l' A.P.E. (prima delle modifiche del decreto 63/2013 veniva chiamato A.C.E.) è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un abitazione o di un appartamento. E' uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A4 a G (scala di 10 lettere) le prestazioni energetiche degli edifici. Al momento dell' acquisto o della locazione di un immobile, oltre ad essere obbligatorio, è utile per informare sul consumo energetico e chiarire sul reale valore degli edifici ad alto risparmio energetico. L' Attestato di Prestazione Energetica (APE) non va confuso con l' Attestato di Qualificazione Energetica (AQE).

Quando va fatta la certificazione?

 L'APE va realizzato dal 1° Luglio 2009 in caso di compravendita di immobili e dal 1° Luglio 2010 in caso di locazione. Dal Gennaio 2012 negli annunci innobiliari vanno inseriti gli indici di prestazione energetica (valore in kwh/mq anno). Inoltre l'APE è tra i documenti utili ad ottenere il certificato di agibilità di un edificio.
Con la Legge 90/2013 è stato ulteriormente chiarito quando bisogna redigere l'Attestato, approfondisci su questa pagina tutti i casi in cui è obbligatorio fare l'attestato energetico
La validità di un APE è, nella maggior parte dei casi, 10 anni

Chi redige l'APE?

L'APE viene redatto da un "soggetto accreditato" chiamato certificatore energetico che ha competenze specifiche in materia di efficienza energetica applicata agli edifici. La formazione, la supervisione e l'accreditamento dei professionisti viene gestita dalle Regioni con apposite leggi locali. Circa la metà delle Regioni italiane ancora non hanno adottato delle normative proprie, in questo caso la legge vigente è quella nazionale (D.Lgs. 192/05)
Il certificatore energetico è solitamente un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti come l'architetto, l'ingegnere ed il geometra. Il certificatore può essere considerata una nuova professione, vedi come diventare certificatore energetico
Il certificatore ha delle responsabilità civili e penali molto importanti

Come viene redatto?

Con l'ausilio di specifici software viene effettuata una analisi energetica dell'immobile, valutate le caratteristiche delle murature e degli infissi, le caratteristiche geometriche dell'immobile, la produzione di acqua calda, il raffrescamento ed il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. In seguito il Certificatore elabora i calcoli, compila il documento e rilascia la targa energetica che sintetizza le caratteristiche energetiche dell'immobile. L' APE va conservato con il libretto della caldaia e consegnato al nuovo proprietario o al locatario
Il sopralluogo nell'immobile è obbligatorio

Quanto costa un APE?

Il costo di un certificato, come per altri servizi professionali, non è soggetto a tariffazione minima. Il prezzo di una certificazione energetica per un appartamento varia in media tra i 150€ ed i 250€ a seconda della città e delle caratteristiche dell'unità immobiliare. Per immobili diversi dagli appartamenti come ville, case a schiera, negozi, uffici, etc il costo è più alto
I consigli per ottenere un buon servizio (ed evitare truffe) ad un costo onesto sono:
  • Chiedere più preventivi valutando l'affidabilità del certificatore
  • Assicurarsi che nel preventivo siano compresi IVA, costi di spedizione, spese ed altri costi aggiuntivi
  • Diffidare da prezzi eccessivamente bassi
  • Diffidare da coloro che non effettuano il sopralluogo obbligatorio
  • Diffidare da intermedari che propongono un proprio tecnico ad un prezzo eccessivo

Perché fare il certificato energetico?

L'APE è, come detto precedentemente, obbligatorio per legge. Le sue principali finalità sono:
  1. Strumento per valutare la convenienza economica dell'acquisto e della locazione di un immobile in relazione ai consumi energetici
  2. Strumento per consigliare degli interventi di riqualificazione energetica efficaci
Nonostante, per le costruzioni esistenti possa sembrare una mera pratica burocratica, l' APE è un documento che comporterà notevoli vantaggi nei prossimi anni. In particolare ci sarà:
  • Aumento del valore degli immobili caratterizzati da consumi energetici bassi al momento della vendita o dell'affitto
  • Incentivazione alla costruzione di edifici ad alto rendimento energetico e ristrutturazioni energetiche con evidenti miglioramenti del livello di inquinamento da anidiride carbonica CO2