Case, blog immobiliare, pensieri, ricerca, attenzioni, soddisfazioni... momenti curiosi, di scoperta, di condivisione.... www.agenziahome.it 00393240746434.parliamone insieme, iniziamo così...
martedì 25 marzo 2025
lunedì 10 marzo 2025
Conferme
Oggi ho partecipato ad un corso propedeutico ai ruoli da ricoprire nel capitolo per un semestre.
Per me sarà il secondo da Vicepresidente degli 8 Luoghi di Bordighera, e pensavo di ascoltare una replica di quello precedente.
Sono stata piacevolmente sorpresa e coinvolta.
Villa Ormond ha accolto un centinaio di imprenditori che credono nell' economia condivisa e nel potere del Givers Gain®
E la mia impressione, all'arrivo, è stata di confidenza e opportunità, come sempre (ora l' ho ben capito), quando ci incontriamo, indipendentemente dal grado di conoscenza o confidenza raggiunto.
Provate a pensare ad un incontro tra professionisti, artigiani, imprenditori i cui percorsi lavorativi non si sarebbero mai incrociati e invece, per una magia ben orchestrata ed organizzata scoprono e creano legami, connessioni e (accade!) amicizie sorprendenti.
Si impara
- ad ascoltare gli altri
- a mettere in gioco piccole certezze personali che nel confronto si allargano e crescono
- a programmare, creando una visione da supportare con azioni ben precise
- ad essere davvero, sinceramente, lieti dei successi altrui
- a guardare oltre
- a lavorare insieme
Si impara ad essere migliori e a creare un tessuto dove a volte sei ordito, altre trama,
Grazie BNI.
Grazie a Monica e Dario che sono alla guida di BNI, massima organizzazione mondiale per il marketing referenziale per 3 regioni del Nord Italia,(per la quale creano e supportano oltre 50 gruppi imprenditoriali) che hanno condotto la riunione consigliando, informando e supportando.
Grazie a chi ha reso reale quanto sembrava impossibile.
domenica 9 marzo 2025
Grazie P.
Attenzioni e belle risposte.
Ieri ho visto un appartamento che verrà venduto come nuda proprietà; ho scritto, poi, questo alla figlia della signora che vi abita :
P. ti invio testo che metterei come descrizione se rilevi
inesattezze, o omissioni, ti prego, sottolineamelo!Spero di esser riuscita a rassicurare la tua mamma che cercherò sempredi arrecarle il meno stress possibile...Grazie.
Cara Maria Teresa,
venerdì 28 febbraio 2025
Nuda proprietà e usufrutto
Scorrendo gli annunci immobiliari, capita di imbattersi in case in nuda proprietà.
Il prezzo sembra super conveniente, ma c'è un motivo: chi compra non può entrarci subito.
Vale la pena considerarla?
Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono i pro e i contro.
Spoiler: la risposta alla domanda "conviene?" è... dipende!
Che significa "nuda" proprietà?
"Nuda" perché manca il diritto di usufrutto, cioè la possibilità di abitare la casa subito. Chi compra diventa proprietario, ma potrà viverci solo quando l'usufrutto scadrà. Questo può succedere in due modi:
A tempo determinato → dopo una data prestabilita.
Vitalizio → quando l'usufruttuario (di solito il vecchio proprietario) viene a mancare.
Di solito, chi vende la nuda proprietà è una persona anziana che vuole ottenere liquidità ma continuare a vivere nella propria casa.
Perché conviene a chi vende?
Il vantaggio principale è chiaro: si incassa una somma importante senza dover lasciare la propria casa. Questo permette, ad esempio, di arrotondare la pensione e vivere più serenamente senza dover pagare affitti o cercare un altro alloggio.
E gli svantaggi? L'unico vero "contro" è che la casa verrà venduta a un prezzo più basso rispetto al suo valore di mercato.
Perché conviene a chi compra?
Chi acquista una nuda proprietà lo fa soprattutto come investimento o per lasciare una casa ai figli. Il prezzo è scontato rispetto al valore reale dell'immobile, e nel tempo potrebbe anche rivalutarsi.
Il lato negativo? Non si può abitare subito, né affittare. Bisogna avere una prospettiva di lungo periodo e la pazienza di aspettare.
Quanto si risparmia? Facciamo un esempio
Il valore di mercato di un immobile in piena proprietà è di 200.000€, ma quanto si pagherebbe se fosse in nuda proprietà?
Dipende dall'età dell'usufruttuario:
Se ha 93 anni, il valore della nuda proprietà è circa il 90% del valore dell'immobile. Quindi chi compra pagherebbe 180.000€ anziché 200.000€.
Se ha 70 anni, il valore della nuda proprietà è circa il 60%, quindi il prezzo scende a 120.000€.
Questo perché un usufruttuario più giovane ha una prospettiva di vita più lunga, quindi chi compra deve aspettare di più per poter utilizzare l'immobile.
Chi paga le spese?
L'usufruttuario si occupa delle spese ordinarie e deve mantenere la casa in buono stato.
Il proprietario paga le spese straordinarie.
Le tasse? Sono a carico dell'usufruttuario per tutta la durata del suo diritto.
Vale la pena acquistare in nuda proprietà?
Se si ha una visione a lungo termine, può essere un ottimo affare.
giovedì 30 gennaio 2025
Successione nel contratto di Locazione residenziale
Affitto: cosa succede se muore il locatore?
Se il proprietario di un immobile in affitto muore, il contratto di locazione non deve essere rifatto: gli eredi subentrano automaticamente nella posizione del locatore, mantenendo gli stessi diritti e doveri. Il contratto resta valido senza necessità di una nuova registrazione all’Agenzia delle Entrate.
Subentro degli eredi
Gli eredi, accettando l’eredità, diventano i nuovi locatori con effetto retroattivo dalla data del decesso. Eventuali conflitti tra gli eredi non incidono sulla validità del contratto né sull’obbligo dell’inquilino di pagare il canone.
Cedolare secca e pagamento del canone
Gli eredi possono optare per la cedolare secca, comunicandolo all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dal subentro. Devono inoltre fornire all’inquilino le nuove modalità di pagamento del canone, dimostrando la loro legittimazione a riceverlo.
Conflitti tra eredi e tutela dell’inquilino
Se il conduttore paga il canone a un erede in possesso dell’immobile in buona fede, è liberato dall’obbligo, anche in caso di controversie ereditarie. Spetta agli eredi risolvere eventuali dispute senza coinvolgere l’inquilino.
domenica 26 gennaio 2025
Novità sulla Prima casa nel 2025! Legge di bilancio 2025, pubblicata il 31 dicembre in GU n 305
Le novità del 2025 rappresentano un'occasione imperdibile per chi sta pensando di vendere la propria prima casa.
Con 24 mesi a disposizione anziché 12, hai tutto il tempo per organizzare la vendita con calma e in modo strategico, senza rinunciare ai preziosi benefici fiscali.
È il momento perfetto per trasformare questa proroga in un vantaggio concreto: pianifica, valuta e gestisci ogni dettaglio della transazione per massimizzare i risultati.
Non lasciare che questa opportunità scivoli via, sfruttala al massimo! 🚀
Novità sulla Prima Casa 2025
Indice:
- Introduzione alle novità
- Perché è importante questa normativa?
- Cosa cambia nel 2025?
- Chi può beneficiarne?
- Vantaggi di queste nuove regole
- Implicazioni fiscali: cosa succede se non si rispettano i termini?
- Consigli pratici per chi deve vendere la prima casa
- Impatto sul mercato immobiliare
- Conclusione
- FAQ: Risposte rapide ai tuoi dubbi
Introduzione alle Novità sulla Prima Casa 2025
Buone notizie per chi sta pensando di vendere la prima casa! Dal 2025 arriva un’importante novità: hai più tempo per vendere il tuo vecchio immobile senza perdere le agevolazioni fiscali. Infatti, il termine per vendere la prima casa passa da 12 a 24 mesi. Questo vuol dire meno stress e più tranquillità per chi deve gestire la compravendita.
Cosa Cambia con le Nuove Regole?
Grazie alla Legge di Bilancio 2025:
- Più tempo per vendere: il termine si allunga a 24 mesi.
- Retroattività: vale per chi ha acquistato dal 1° gennaio 2025.
- Agevolazioni garantite: ma solo se rispetti i nuovi tempi.
Esempio pratico:
Giulia ha comprato una nuova casa a marzo 2025, ma non è riuscita subito a vendere quella vecchia. Ora ha fino a marzo 2027 per farlo e mantenere i benefici fiscali.
Chi Può Beneficiare di Questo Cambiamento?
Se hai acquistato una nuova prima casa e non hai ancora venduto la vecchia, questa normativa fa per te.
Requisiti principali:
- La vecchia casa deve essere registrata come "prima casa".
- Devi spostare la residenza nella nuova entro 18 mesi.
Vantaggi della Proroga
- Più flessibilità: hai due anni per trovare il miglior acquirente.
- Meno stress: niente corse contro il tempo.
- Mantenimento delle agevolazioni: zero brutte sorprese fiscali.
Implicazioni Fiscali
Se non rispetti il termine di 24 mesi, rischi di perdere le agevolazioni e di dover pagare interessi e sanzioni.
Benefici fiscali principali:
- Imposta di registro ridotta.
- Aliquote agevolate per ipotecaria e catastale.
Consigli Pratici per Vendere
- Valuta bene il prezzo: fatti aiutare da un professionista.
- Promuovi al meglio: sfrutta siti web, social e annunci locali.
- Sistema l’immobile: piccoli lavori possono fare la differenza.
Impatto sul Mercato Immobiliare
Questa proroga potrebbe dare una bella spinta al mercato:
- +15% nelle compravendite di prime case previste.
- Transazioni più veloci: tempi medi ridotti del 10%.
Conclusione
Il 2025 porta grandi vantaggi per chi deve vendere la prima casa. Approfitta di questo cambiamento per pianificare con calma e strategia.
FAQ: Domande e Risposte Veloci
- Quanto tempo in più ho per vendere?
Due anni invece di uno. - E se non vendo entro i 24 mesi?
Perdi le agevolazioni e paghi sanzioni. - Chi ha già comprato una nuova prima casa beneficia di queste regole?
Sì, se l’acquisto è stato fatto dal 2025 in poi. - Quali documenti servono?
Atto di vendita e dichiarazione sostitutiva. - Vale per tutti gli immobili?
No, solo per quelli registrati come "prima casa".
Occorre evidenziare che tra gli immobili ammessi al beneficio rientrano le abitazioni appartenenti alle seguenti categorie catastali:
- A/2 (abitazioni di tipo civile)
- A/3 (abitazioni di tipo economico)
- A/4 (abitazioni di tipo popolare)
- A/5 (abitazione di tipo ultra popolare)
- A/6 (abitazione di tipo rurale)
- A/7 (abitazioni in villini)
- A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).
Attenzione al fatto che le agevolazioni, inoltre, spettano anche per l’acquisto delle pertinenze, classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (per esempio rimesse e autorimesse) e C/7 (tettorie chiuse o aperte), ma limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria.
E’ comunque necessario che la pertinenza sia destinata in modo durevole a servizio dell’abitazione principale e che quest’ultima sia stata acquistata beneficiando dell’agevolazione "prima casa".
L’ agevolazione è esclusa per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali:
- A/1 ( abitazioni di tipo signorile),
- A/8 (abitazioni in ville)
- e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).
martedì 21 gennaio 2025
Tasse sulle seconde case: variazioni 2025
Le tasse sulle seconde case:
Per gli affitti brevi, l’aliquota sarà
uniformata al 26%, eliminando la possibilità di applicare il 21% su uno degli
immobili affittati.
Inoltre, chi possiede una seconda casa
sfitta nello stesso Comune dell’abitazione principale dovrà pagare anche
l’Irpef, un onere che non si applica se l’immobile si trova in un Comune
diverso.
Vendita di immobili: attenzione
alle plusvalenze
Le imposte
sulla plusvalenza derivante dalla vendita di una casa variano in base al tempo
trascorso dall’acquisto. Se la vendita avviene entro cinque anni, il guadagno
viene tassato con aliquota ordinaria Irpef. Tuttavia, esistono esenzioni per
chi reinveste il ricavato in una nuova abitazione entro 12 mesi.
Per le case ristrutturate con il superbonus, la tassazione è ancora più rigida: se vendute entro dieci anni dal termine dei lavori, si paga il 26% sulla differenza di valore generata dalla ristrutturazione.
Aggiornamento delle Rendite
Catastali: Un Altro Fattore di Aumento
Gli immobili
sottoposti a ristrutturazioni devono obbligatoriamente aggiornare le rendite
catastali. Questo aggiornamento, spesso legato all’aumento della classe
catastale, comporta un incremento dell’Imu e può incidere negativamente
sull’Isee del nucleo familiare. Inoltre, per le seconde case sfitte nello
stesso Comune della residenza principale, l’aumento della rendita porta con sé
un aggravio anche sull’Irpef.




