sabato 31 dicembre 2022

Immedesimarsi

 


Non so se il mio calarmi nella realtà di chi si rivolge a me nel cercare soluzione a quello che, nel contingente, non si presenta come una bella ricerca, ma solo come un problema difficile da affrontare, sia un pregio o un difetto.

Certo è che non riesco a non immedesimarmi nella situazione. 

Porto un esempio giusto per chiarire le situazioni: 

Entra in agenzia, da me, una signora che ha venduto casa. Per problemi tecnici e di ritardi nella consegna relazioni scade il termine indicato sul preliminare e gli acquirenti la pressano per avere da lei una cifra a "compensazione" dello slittamento rogito.

Mi racconta a sommi capi la situazione; non mi trovo allineata con il comportamento del collega che l'ha seguita nella trattativa ed ecco mi trovo invischiato nel dover trovare una soluzione in tempo zero quando la data di stipula da febbraio, come preventivato, viene fissata, in modo perentorio, al 9 gennaio.

9 gennaio!! E lo viene a sapere il 29 dicembre!!!

Occorre trovare un appartamento in affitto, disponibile per 3/4mesi, tempo necessario per trovare altra casa...

E ci serve un appartamento con spazi tali da accogliere tutto quello che uno raccoglie in una vita... Scatoloni e valigie, oggetti personali, materasso(ah il problema materasso quante volte si ripresenta!)

E a Sanremo, a febbraio, c'è il Festival della Canzone Italiana e il mercato locazioni subisce un impennata nelle richieste pari ad una esplosione... 

Sto cercando per lei e con lei..

E me ne sento responsabile. 


E adoro il mio lavoro. 


venerdì 18 novembre 2022

Piccole soddisfazioni

 mesi fa avevo affittato un bilocale, uso foresteria, ad un grande Hotel 5 stelle in Sanremo. 

tutto regolare fino ad ottobre quando non vi è il pagamento del canone e, dal portiere del Residence, vengo a sapere che hanno chiesto a chi usava l'appartamento di riconsegnargli le chiavi.

Non avendo avuto comunicazione  da parte dei conduttori di voler chiudere anticipatamente il contratto chiedo provvedano... diverse risposte rimandano a pagamenti dei fornitori dati a nuova società e a questo viene attribuito il ritardo...

Anche a novembre la proprietaria  non riceve pagamento..

Dopo diversi (TANTI!!!) incontri e solleciti, quando ormai la proprietà sarebbe stata soddisfatta nella sola chiusura anticipata del contratto per non dover, anche, pagare le tasse su un importo non incassato sono riuscita a:

pagamento delle due mensilità

Pagamento imposta di registro per chiusura anticipata

Corresponsione costi utenze

E il tutto con bonifico bancario istantaneo!!!!




venerdì 11 novembre 2022

Risposte


 

Oggi ho chiesto aiuto su uno strumento che non conosco.

Ammetto, è un mio (forse) limite, non mi piace non capire...

Ma se invece di ricevere un onesto :"cribbio, non lo so neppure io, cerco di metterti in contatto con chi potrebbe aiutarci!" la risposta ricevuta praticamente mi fa capire che sono una rompina, non mi sta bene.

Da chi dovrebbe supportarti e si presenta come  il director di zona non lo ritengo un comportamento accettabile.

E non è neppure la prima volta che non vengo aiutata, ma è la sola in cui ho avuto la forte impressione di essere un fastidio..

Non mi piace e voglio trovare il modo perché non accada più..

E non smetterò certo di chiedere risposte e aiuto...

La catena per arrivare alle risposte può essere lunga ma non ho problemi a scalarla e a sottolineare comportamenti inadatti. 


venerdì 19 agosto 2022

Criteri per definire un' abitazione priva di Barriere architettoniche




Imparare sempre. 

 Requisiti minimi per le abitazioni senza barriere architettoniche

È necessario che gli appartamenti e le case senza barriere architettoniche soddisfino i seguenti requisiti minimi: 

  • Accesso privo di scalini dalla strada all'ingresso dell'abitazione
  • Larghezza porte: 80 cm, priva di soglia; le porte a partire dai 90 cm offrono un comfort più elevato
  • Cabine ascensore: 1,10 m di larghezza e 1,40 m di profondità; larghezza minima porta: 80 cm
  • Larghezza minima corridoio: 1,20 m
  • Dimensioni minime superfici di movimento: 1,50 m x 1,50 m consentono di ruotare con facilità sul proprio asse.
  • Dimensioni minime doccia: 1,65 x 1,80 m
  • Obbligo di rampe per sedie a rotelle in caso di eventuali dislivelli all'interno dell'abitazione.
Le porte apribili verso l'esterno offrono una qualità ancora superiore. In bagno, un pavimento antiscivolo e una superficie di movimento particolarmente ampia garantiscono maggiore sicurezza. 
Una cucina viene considerata priva di barriere architettoniche, nel momento in cui è possibile accedere comodamente ad alimenti, utensili e stoviglie. A questo proposito, è utile disporre di mobiletti dotati di ruote o di elettrodomestici e piani di lavoro regolabili in altezza

Rendere accessibile la propria abitazione, in senso lato, significa adeguarla alle esigenze di chi la abita al fine di migliorare la propria qualità della vita. Dunque, la casa accessibile è un’abitazione in cui non ci sono limitazioni di vivibilità, garantendo autonomia domestica e protezione agli inquilini, soprattutto nel caso in cui qualcuno di questi sia portatore di disabilità o in presenza di anziani che hanno problemi di mobilità.

In queste situazioni una casa accessibile, prima di tutto, è priva di barriere architettoniche. Ovviamente l’accessibilità delle abitazioni dipenderà dal tipo di disabilità di cui gli abitanti sono portatori e, in generale, dalle esigenze di tutti coloro che la vivono quotidianamente.

In ogni casa priva di ostacoli architettonici le stanze sono progettate ad hoc o ristrutturate in base ai nuovi bisogni degli abitanti o abituali fruitori. L’assenza di barriere consente anche alle persone con ridotta mobilità, per esempio in carrozzina, di accedere e muoversi in casa in completa libertà e autonomia, fruendo degli spazi di cui dispone per svolgere le proprie azioni quotidiane.

Porta d’ingresso

In una casa a prova di barriere la porta d’ingresso, come le altre, ha una larghezza minima di 80 cm, così da consentire l’ingresso anche a chi è in sedia a rotelle, e è priva di gradini, sia in entrata che in uscita.

Bagno

Il bagno ha dimensioni minime di 165 x 180 cm e si deve adottare una vasca o doccia a sportello provvista di una pavimentazione antisdrucciolo e una maniglia resistente per il sostegno del disabile quando si sposta dalla carrozzina alla doccia e viceversa. Stessa cosa vale per il wc, che deve essere fissato al pavimento o sospeso per un’altezza inferiore ai 45 cm e avere lo scarico messo in posizione accessibile. La posizione ideale del lavabo, invece, è a 60 cm dalla pavimentazione, e i rubinetti hanno comandi a leva o a fotocellula.

Camera da letto

Nella camera i mobili devono essere disposti in modo da non limitare il passaggio, soprattutto per garantire le manovre con la carrozzina in prossimità del letto. Lo spazio tra mobile/mobile o mobile/muro deve essere di una misura minima di 80 cm e, per consentire il passaggio carrozzina/letto e viceversa, deve essere lasciata un’area libera di almeno 120 cm.

Il letto deve avere un’altezza regolabile, nonché una rete elettrica in grado di consentire cambiamenti nella postura e il sollevamento della persona senza fatica.

Rispetto all’armadio, meglio la cabina, caratterizzata da ripiani a scorrimento elettrico, cassettiere di materiale trasparente per favorire la vista del contenuto, e ante scorrevoli, così che non necessitano di uno spazio frontale per l’apertura. Questi accorgimenti permettono anche a chi ha difficoltà motorie di raggiungere i ripiani del guardaroba e organizzarlo senza problemi.

Cucina

Come le altre stanze, anche la cucina deve essere strutturata in base alle capacità motorie della persona, così che sia possibile muoversi e circolare in totale sicurezza. Saranno dunque bandite strettoie e spigoli, mentre il piano di lavoro e tutti gli utensili che servono per cucinare, come gli elettrodomestici, saranno posizionati all’altezza giusta e saranno disposti in modo da essere disponibili limitando gli spostamenti.

Per quanto riguarda i fornelli, meglio se a induzione, così da eliminare alcuni pericoli tra cui quello delle perdite di gas. Inoltre è possibile installare anche pannelli luminosi che indicano che il fornello è in funzione, segnale utile a chi ha una vista debole, aggirando il rischio di una bruciatura.

Infine, se la casa è a più piani, o si trova in un edificio in cui ce ne sono più di uno, questa deve essere dotata di un montascale o di un miniascensore (grandezza minima 110 x 140) per consentire l’accesso anche a chi è in carrozzina.

L’ingresso dell’abitazione deve essere privo di scalini. La normativa italiana in materia stabilisce che la soglia può avere un’altezza massima di 2,5 cm, ma questa misura può essere un ostacolo per le carrozzine, soprattutto se elettriche. In caso di rialzo, deve essere progettata una piccola discesa così da facilitare l’accesso del mezzo a rotelle.

La legge (legge 13/89, decreto 236/89) stabilisce che una rampa per disabili (obbligatoria per dislivelli pari o superiori a 2,5 cm.) non possa avere una pendenza superiore all'8%; ciò vuol dire che la rampa si deve alzare di 1 cm ogni 12 cm percorsi in lunghezza.

Le caratteristiche della rampa per disabili devono rispettare i seguenti parametri:

  • il dislivello massimo neutralizzabile tramite una rampa deve essere contenuto in 3,20 m;
  • la larghezza minima deve essere di 0.90 m se prevista per una carrozzina, 1,50 m qualora la stessa preveda l’incrocio di due carrozzine in senso di marcia inverso;
  • un pianerottolo orizzontale ogni 10 m di percorso oppure in presenza di porte per accesso agli interni. Ogni pianerottolo deve misurare 1,5 x 1,5 m oppure 1,4 m x 1,7 m, tenendo conto dell’ingombro di eventuali porte;
  • qualora la rampa fosse protetta da ringhiera o da parapetto non pieno, la rampa deve essere dotata di un cordolo di almeno 10 cm posto lateralmente in basso;
  • la pendenza massima della rampa per disabili consigliata è dal 4% al 6% non deve superare l’8% perché spesso possono essere percorse solamente con un accompagnatore. La formula per calcolare la giusta pendenza della rampa è: (altezza del dislivello / lunghezza dello spazio da coprire con la rampa) * 100 = % di pendenza della rampa.
  • Un dislivello dell’8% vuol dire che per superare un dislivello di 8 cm occorre la realizzazione di una rampa lunga 1 metro

  • (info da https://www.disabilinews.com/requisiti-rampa-per-disabili/)

Le porte dell’abitazione, come quelle dell’edificio in cui si trova, dovrebbero avere un peso di rimbalzo inferiore ai 12 kg e, per agevolare l’entrata e l’uscita dei disabili, dovrebbero essere provviste di un maniglione, che favorisca la chiusura senza dover manovrare nuovamente la carrozzina.

In tutta l’abitazione gli interruttori della luce devono essere posizionati a un’altezza che permetta l’uso anche da parte di chi è in sedia a rotelle, mentre i corridoi non devono essere stretti ma avere una forma tale da favorire il passaggio delle persone che utilizzano ausili, dunque una larghezza minima di 90 cm, anche se l’ideale è di 150. In questo modo, infatti, si garantisce anche la possibilità di manovra di chi è in carrozzina. Infine, è necessario proteggere pareti e spigoli dai possibili urti della sedia a rotelle.

La pavimentazione deve essere antisdrucciolevole e, in presenza di soglie, queste devono essere smussate e non più alte di un centimetro.

Per quanto riguarda le stanze, per garantire sicurezza e autonomia ai disabili, queste devono essere ampie, così da assicurare a chi è in carrozzina la possibilità di muoversi liberamente. Inoltre, è consigliato disporre i componenti e i mobili di ciascuna stanza al centro in modo tale che chi è in sedia a rotelle abbia a disposizione lo spazio di manovra e accostamento ideale . Progettare un bagno con i sanitari e i rispettivi accessori al centro, per esempio, permette al disabile di avere tutto ciò che gli serve in vicinanza, così da evitare manovre strane, lunghe e difficoltose per passare da un posto all’altro.


A questo indirizzo una guida: https://bim.acca.it/abbattimento-delle-barriere-architettoniche/

sabato 25 giugno 2022

Rinnovo contratto di locazione 3 + 2


 


Va ricordato che, in caso di contratti stipulati secondo  il contratto cosiddetto "agevolato" (3+2), al termine della prima tranche del contratto, quindi dopo 3 anni, occorre fare nuova registrazione all'Agenzia delle Entrate. 





 

mercoledì 22 giugno 2022

La provvigione pagata per acquistare un'abitazione principale si può detrarre

 

Giugno, periodo di dichiarazione dei redditi




Ecco come calcolare la detrazione nel caso di intermediazione


L'agenzia delle Entrate tramite fiscoOggi.it, il 9 luglio 2021, ha chiarito che sulle sole spese di intermediazione relative all'acquisto di un'abitazione principale, spetta una detrazione dall'Irpef nella misura del 19% e con un limite massimo di 1.000,00 euro. Quindi, anche se dovessi spendere 3.000 € di commissione, comunque ti spetterebbero 190,00 € di detrazione (19% di 1.000,00 €).

La commissione può essere detratta nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui la stessa è stata sostenuta. Questo ad una condizione, che il contratto preliminare risulti regolarmente registrato.

Attenzione, il pagamento dell'Agenzia immobiliare dovrà avvenire tramite versamento bancario o postale o mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.

La detrazione può essere usufruita per intero solo se si possiede un reddito complessivo fino a 120.000 euro. In caso di superamento di tale limite, la detrazione decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo di 240.000 euro.

In caso di decesso del mutuatario, il diritto alla detrazione si trasmette all’erede.

La detrazione spetta anche a chi acquista la sola nuda proprietà.

Credito per la chiarezza all'ing. Vincenzo Madera (https://www.studiomadera.it/)